Il futuro della connettività: la tecnologia 5G

La comunicazione mobile è cambiata moltissimo in pochi anni: dal primo telefono cellulare alla rete 4G ne è stata fatta di strada.

Le reti di seconda generazione (2G) si diffusero all’inizio degli anni ’90 come standard che regolava la telefonia mobile senza preoccuparsi della trasmissione dei dati. La terza generazione (3G) sì dedicò a internet per dispositivi mobili, le videochiamate e la TV in mobilità. La quarta generazione (4G) migliorò la telefonia VoIP, il video in streaming e il cloud computing.

Mentre il 4G si sta ancora diffondendo su tutto il territorio, i grandi player del settore pensano al futuro: la tecnologia 5G sarà presto realtà con velocità da 100 a 1.000 volte superiore rispetto alla precedente.

Quello che dovrebbe diventare il nuovo standard delle comunicazioni senza fili ha il sostegno di importanti settori: la politica (l’UE ha stanziato 50 milioni di euro per finanziare il progetto), gli operatori telefonici di tutto il mondo e i big del mondo hi-tech (Google, Nokia, Samsung e molti altri).

Ma quali sono i tempi reali di implementazione della tecnologia 5G? Lo standard è in via di definizione e dovrebbe vedere la luce nel corso del 2018. Per l’implementazione tecnologica, invece, si dovrà attendere almeno fino al 2020. I primi dispositivi in grado di supportare tale tecnologia verranno lanciati sul mercato negli anni successivi.

Insomma è ancora molto il lavoro da fare. E molta è anche l’attesa intorno al 5G, non solo da parte delle compagnie telefoniche e dai protagonisti del settore hi-tech: anche Facebook e i produttori di automobili sembrano interessati al tema.

Vi state chiedendo perché? Il 5G sarebbe in grado di rendere la comunicazione istantanea con un tempo latenza dei dati inferiore al millisecondo. Una vera rivoluzione se si pensa che una buona connessione ADSL ha una latenza nell’ordine dei 10-20 millisecondi. L’ampiezza di banda, inoltre, sarebbe maggiore. I dispositivi e le comunicazioni saranno, quindi, sempre più efficienti e performanti.

Tutto ciò è consentito dalle extremely high frequency, o onde millimetriche, ovvero onde radio tra 30 e 300 GHz che permettono la banda di frequenza più alta possibile.

Altro limite che potrebbe essere superato grazie all’introduzione dello standard 5G è quello della compatibilità internazionale. Oggi, infatti, non è affatto scontato che un telefono 4G europeo funzioni anche nei paesi del Sudest asiatico in quanti vengono utilizzate frequenze diverse e gli smartphone non sono universalmente compatibili. La tecnologia 5G dovrebbe finalmente superare questo problema.

Con queste caratteristiche, le applicazioni della nuova tecnologia sono davvero molte: lo sviluppo del gaming su piattaforme di realtà virtuale per Facebook, le smart car e le connected car per una mobilità sempre più sicura e automatizzata, le smarthome per una domotica sempre più evoluta, la telemedicina per svolgere interventi dall’altra parte della Terra e molto altro.

Un’altra innovazione che dovrebbe accompagnare la tecnologia 5G è il concetto di “rete densa”: anziché torri centrali che emettono un segnale a ombrello su vaste aree come accade oggi, i sistemi 5G prevedono molte piccole celle.

L’unica certezza al momento, comunque, pare essere il logo ufficiale presentato pochi giorni fa che verrà utilizzato dal 2018. Il logo ha molti elementi in comune sia quello della precedente tecnologia 4G che con quello di LTE Advanced.
La resa finale si presenta, comunque, più “robusta” rispetto ai precedenti attraverso un tratto più marcato per la scritta 5G e all’andamento più lineare delle onde verdi. Il logo ha una funzione determinante nel lancio di una nuova tecnologia: contraddistingue infatti i prodotti e i servizi che supportano pienamente lo standard.

Vi state chiedendo che fine farà il 4G? Nessuna paura! La nuova tecnologia 5G sarà completamente compatibile con la precedente e il 4G continuerà a funzionare senza problemi durante la diffusione del suo sostituto più recente.

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