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DART: la sonda che devierà l’asteroide

Ci occorre un programma di protezione contro l'impatto di un asteroide

Un programma di protezione in caso un evento di questo tipo si verifichi è doveroso. La missione in questione si chiama DART, proprio come la sonda che è da poco partita alla volta di un asteroide, con il compito di provare a deviarne la traiettoria. Se ci riuscisse sarebbe il punto di partenza per un programma di protezione del pianeta Terra. Scopriamone di più insieme.

DART

Tra i più temibili, catastrofici e spaventosi scenari apocalittici c’è l’impatto con un asteroide. D’altronde è già successo. Grandi asteroidi hanno già impattato la Terra con risvolti catastrofici e piccoli meteoriti precipitano sul pianeta quotidianamente. Un programma di protezione in caso un evento di questo tipo si verifichi è doveroso. La missione in questione si chiama DART, proprio come la sonda che è da poco partita alla volta di un asteroide, con il compito di provare a deviarne la traiettoria. Se ci riuscisse sarebbe il punto di partenza per un programma di protezione del pianeta Terra. Scopriamone di più insieme.

“I dinosauri si sono estinti perché non avevano un programma spaziale. E se noi ci estingueremo perché non abbiamo un programma spaziale, che ci sia da lezione” – Larry Niven.

Il lancio di DART

Dart è stata lanciata lo scorso 24 novembre, alle ore 7:21 (ora italiana), per mezzo di un Falcon 9. La missione della NASA prevede che la sonda raggiunga l’asteroide Dydymos a ottobre 2022. Dopodiché DART impatterà contro Dimorphos, la piccola luna dell’asteroide Dydymos, con l’obiettivo di deviarne la traiettoria.

DART
DART è partito lo scorso 24 novembre e raggiungere l’asteroide ad ottobre 2022

La missione è stata possibile anche grazie ai dati raccolti dalla precedente missione giapponese Hayabusa 2. La sonda giapponese aveva raggiunto l’asteroide Ryugu, con l’obiettivo di studiarlo e di atterrarvi sopra, per la prima volta nella storia dell’esplorazione spaziale. Hayabusa ha bombardato l’asteroide con l’obiettivo di prelevare del materiale da riportare sulla Terra.

Tuttavia, le rocce di Ryugu si sono sbriciolate diventando simile alla sabbia.

I dati raccolti dalla missione Hayabusa

Tutto ciò è risultato essere molto importante per la missione DART, il cui impatto con Dimorphos è solo il primo passo verso l’obiettivo di creare un programma di protezione in caso di impatto con un asteroide.

Soprattutto è stato importante notare come la gravità sia stato un fattore determinante nel caso della missione giapponese.

Se la gravità risultasse dominante anche su Dydymos, pur essendo molto inferiore, finiremmo per ritrovarci con un cratere assai più grande rispetto a quanto mostrato nei nostri modelli e negli esperimenti di laboratorio.

Si conosce ben poco del comportamento di questi piccoli corpi celesti durante gli impatti, e ciò potrebbe avere importanti conseguenze sulla difesa del pianeta”, spiega Patrick Michel, dell’Osservatorio della Costa Azzurra.

L’asteroide Dydymos e la sua piccola luna

Dydymos fa parte di un sistema di asteroidi binari chiamato 65803 Dydymos. L’obiettivo della sonda DART è una minuscola luna di appena 160 metri di diametro, il cui nome è Dimorphos.

asteroide
L’obiettivo è la piccola luna Dimorphos, dell’asteroide Dydymos

Si tratta dell’obiettivo più piccolo mai scelto per una missione spaziale. Già questo di per sé renderà la missione speciale e fondamentale è una precisione maniacale.

Come dicevamo, DART raggiungerà il suo obiettivo ad ottobre 2022, quando il sistema di asteroidi con Dimorphos si troveranno a poco più di 13 milioni di chilometri dalla Terra. DART colpirà l’asteroide a una velocità di 23.760 chilometri orari.

Tra i Near Earth Objects (gli oggetti vicino alla Terra) ci sono moltissimi asteroidi del diametro compreso tra i 100 e i 200 metri, e molti altri non sono stati ancora individuati. Un loro impatto potrebbe avere conseguenze devastanti. La buona riuscita della missione DART è fondamentale.

LiciaCube, una seconda sonda insieme a DART

Insieme a DART è partita un’altra minuscola sonda italiana, LiciaCube. Si tratta di un piccolo oggetto, grande quanto una scatola di scarpe, del peso di 14 chilogrammi.

Asteroide Terra
Un programma di protezione per il pianeta Terra è l’obiettivo finale della missione Dart

LiciaCube si trova attualmente protetta all’interno di DART. Ma una volta raggiunto l’asteroide essa si staccherà dalla sonda principale, per riprendere gli ultimi istanti di DART, prima dell’impatto con l’asteroide.

LiciaCube fotograferà la superficie dell’asteroide, riprenderà il momento dell’impatto e immortalerà il cratere che si sarà formato successivamente. E, ovviamente, ci dirà se DART sarà riuscito a deviare la traiettoria del piccolo oggetto celeste.

Non ci resta che attenderà per sapere se DART e la piccola Licia Cube saranno in grado di portare a termine questa incredibile missione spaziale.

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