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16 Psyche: la riserva aurea nello spazio

16 Psyche: è questo il nome dell’asteroide nello spazio che rappresenta la più grande riserva aurea mai scoperta dall’uomo. Scopri di più nell’articolo

La corsa allo spazio incontra la corsa all’oro. Recentemente infatti l’attenzione della Nasa è concentrata su un particolare asteroide. Si tratta di 16 Psyche, roccia che sta viaggiando nello spazio e che rappresenta il più grande giacimento d’oro che sia mai stato trovato. Ma vediamo qualcosa di più su questa scoperta.

La scoperta di 16 Psyche

L’esistenza di 16 Psyche è nota già da molti anni, per la precisione da quasi due secoli. L’asteroide infatti è stato scoperto il 17 marzo del 1852 all’Osservatorio astronomico di Capodimonte (Napoli) dallo studioso Annibale de Gasparis. Nonostante la scoperta dell’asteroide sia quindi accaduta molto tempo fa l’attenzione della Nasa a questa roccia è recente e questo perché è diventato più chiaro il suo valore incommensurabile.

16 psyche
L’asteroide 16 Psyche fotografato dalla Nasa. La foto è stata presa dal sito ufficiale della Nasa. Crediti: NASA/JPL-Caltech/ASU

Perché ad oggi l’asteroide è così importante per la Nasa

L’asteroide infatti, grazie al fatto che detiene la più grande riserva d’oro mai scoperta, vale all’incirca la bellezza di 10 mila quadrilioni di dollari. Oltre a contenere una importante riserva aurea poi sulla superficie dell’asteroide sono presenti anche ferro, nichel e altri tipi di metalli molto interessanti.

Se si volesse fare un calcolo matematico per comprendere meglio quanta ricchezza l’asteroide contiene basterebbe contare quanti dollari riceverebbe ogni persona che abita questa terra. Visto che in questo mondo siamo circa 7,75 miliardi di persone dividendo la ricchezza di 16 Psyche in parti uguali ogni persona potrebbe possedere ben 1,3 miliardi di dollari.

Gli studi realizzati su 16 Psyche

In questo momento la grande roccia si trova nello spazio tra Marte e Saturno (tra i 179,5 e i 329 milioni di chilometri dal pianeta Terra) ed è larga circa 210 chilometri.

Degli studiosi in Cile, guidati da Katherine de Kleer del Caltech 8 e grazie a un radiotelescopio Alma, sono riusciti a produrre una prima mappa termica dell’asteroide. La mappa, resa di dominio pubblico in un articolo del Planetary Science Journal dell’agosto 2021, è stata realizzata dopo lo studio delle emissioni di lunghezza d’onda millimetriche e delle proprietà superficiali della pietra.

Durante le analisi dell’asteroide non si è ancora riuscito a capire da dove sia stato originato. Molti studiosi propendono per l’ipotesi che 16 Psyche sia nato nelle prime fasi del Sistema Solare e che sia parte di un nucleo di qualche pianeta sconosciuto. Se così dovesse essere l’asteroide è ancora più importante per il fatto che studiandolo potrebbero essere scoperte novità interessanti sulle strutture interne di alcuni pianeti. Altri scienziati invece credono che l’asteroide sia del materiale primordiale che non si è mai sciolto.

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Al momento l’asteroide 16 Psyche si trova nello spazio tra Marte e Saturno

La missione della Nasa

La Nasa stessa sta programmando una missione spaziale per studiare meglio l’asteroide. La missione, chiamata come la grande roccia, dovrebbe partire nell’agosto del 2022.

La navicella spaziale usata per il viaggio partirà dal Kennedy Space Centre e porterà una sonda in orbita nella fascia degli asteroidi. Nonostante questa missione partirà a breve non sarà possibile studiare la grande roccia prima del 2026.

La sonda infatti raggiungerà 16 Psyche solamente dopo quasi 4 anni di viaggio e una volta a destinazione passerà ben 21 mesi a mappare l’asteroide intorno alla sua superficie e a studiarne le proprietà con precisi strumenti e apparecchi di rilevazione.

Per l’estrazione dell’oro e degli altri metalli invece sarà necessario aspettare ancora di più. Basti pensare che il presidente della Royal Astronomical Society del Regno Unito, John Zarnecki, ha addirittura affermato che solo per studiare l’asteroide e capire come procedere per l’estrazione saranno necessari almeno 25 anni.

Non resta quindi altro da fare che attendere con trepidazione la missione della Nasa per scoprire qualcosa di più su questo straordinario asteroide.

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