Sognando l’immortalità

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La paura più grande dell’uomo, la morte, e la disperata ricerca della vita eterna, l’umanità sta lottando da sempre contro lo scorrere inesorabile degli anni. La tecnologia e la medicina fanno passi da gigante, e forse se allunghiamo una mano l’immortalità è già dietro l’angolo. “Le persone che vivranno fino a 135 anni sono già nate”, afferma Rudi Westendorp, docente  dell’università di Copenaghen, ma è sufficiente? Una vita lunga ed in salute basta per affrontare i demoni dell’ignoto?  Evidentemente no se ci sono persone che investono cifre impensabili per raggiungere tale obiettivo, ma esiste un prezzo all’immortalità? Quanto saremmo disposti a pagare per vivere per sempre? C’è chi già spende miliardi solo nel tentativo di vivere qualche anno in più.

Le parole degli scienziatiimmortalità

A sentire le parole degli scienziati che lavorano ogni giorno per scoprire il segreto della vita eterna dovremmo essere vicini, anche se ciò, ovviamente, crea molto scetticismo. “Assisteremo alla morte della morte”, dice Cordeiro, docente della Singularity University of California, ed ancora “Io non penso di morire, non rientra nei miei piani”. Ma non è il solo a vedere il traguardo così da vicino, Aubrey de Grey, gerontologo di Cambridge dice “La fine dell’invecchiamento è già in vista”, così come il collega Rodolfo Goya “La fonte dell’eterna giovinezza è relativamente vicina, attraverso la riprogrammazione cellulare”. Recentemente la riprogrammazione cellulare è stata tentata su di un animale vivo, allungandone un poco la vita.

Chi è che sta cercando di renderci immortali

Il sogno dell’immortalità è nelle menti di tutti, ma di sogni non si vive… per sempre, c’è bisogno di capacità intellettive fuori dal comune e di capitali, grandi capitali. Colossi come Jeff Bezos (proprietario di Amazon e attuale uomo più ricco al mondo) e Peter Thiel (fondatore di PayPal), infatti, avrebbero da poco finanziato la Unity Biotechnology, la quale sta notevolmente allungando l’aspettativa di vita con i suoi progressi in campo medico. Nella Silicon Valley, alcuni anni fa, è nata Calico, attorno alla quale aleggia un velo di mistero spesso impenetrabile. Tra i nomi che ruotano attorno ad essa ci sono i più importanti personaggi della valle, tra cui Larry Page e Sergey Brin. Calico sarebbe affiliata ai migliori laboratori del paese, cercando la via per l’immortalità.

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E se la medicina non facesse in tempo

La medicina sta facendo passi da gigante, indubbiamente, ma se non facesse in tempo? Le future generazioni potranno vivere 150, 200 anni, forse per sempre, ma per queste di generazioni? Se la morte sopraggiungesse proprio un attimo prima della scoperta dell’eterna giovinezza, a cosa sarebbe servito nascere e vivere nell’era tecnologica, contribuire a migliorare il mondo, senza vedere il futuro? Per chi nei prossimi decenni avrà ancora una buona salute ed un cospicuo portafogli ci potrebbero essere delle alternative, aspettando che la medicina faccia il suo corso. Ci sono diverse start up, infatti, che stanno sorgendo, con lo scopo di regalarci una speranza.

La 2045 initiative

Come lascia intendere il nome, la 2045 initiative, è un’iniziativa che ci promette un’alternativa alla morte entro il 2045. Le vie percorse dalla 2045 initiative in realtà sono diverse, a partire dalla già citata riprogrammazione cellulare, fino a cyborg con cervelli umani. Si, perché se la medicina non dovesse vincere la morte ci dovrà pensare la tecnologia. I migliori cervelli in ambito tecnologico, infatti, starebbero già cercando di replicare il proprio cervello e caricarlo su un computer, proprio come un libro od un film di fantascienza. Sembrerebbe che siano già stati effettuati i primi test di questo tipo su dei topi. Perché la morte fa paura, e se l’immortalità biologica non è abbastanza vicina bisognerà almeno tentare con quella digitale.

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