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Pagare il bollo con lo SPID: ecco come fare

Se ancora non avete un’identità digitale è il momento di crearvene una. Lo SPID è diventato il codice passepartout per accedere ai servizi online di tutti gli enti pubblici, saltare le file in posta e in banca, o per fare pagamenti. Oggi vediamo come pagare il bollo con lo SPID.

Se ancora non avete un’identità digitale è il momento di crearvene una. Lo SPID è diventato il codice passepartout per accedere ai servizi online di tutti gli Enti Pubblici o per fare pagamenti. Oggi vediamo come pagare il bollo con lo SPID.

Il bollo auto

Per chi non lo sapesse, il bollo è la tassa automobilistica da pagare all’amministrazione finanziaria italiana.

Un’imposta che in molti non amano. Ciò non toglie che vada saldata annualmente ed in tempo. Gli interessi di mora con il tempo potrebbero diventare importanti e al momento della rivendita del mezzo ogni bollo deve essere pagato.

spid bollo auto
Pagare il bollo non piace a nessuno. Come ogni tassa da versare impatta nei conti annuali di ognuno e ci ricorda la fila alla Posta. Ora non è più così grazie allo SPID.

Spesso pagare il bollo è sinonimo di code e assembramenti in banca o alle poste. Per fortuna è possibile farlo da casa, impiegando poco tempo ed energie.

Tra i tanti metodi ti pagamento smart che ci sono, da quest’anno è possibile pagarlo anche con lo SPID, l’identità digitale creata appositamente per accedere ai servizi della Pubblica Amministrazione in Italia.

Cos’è lo SPID?

Significa sistema unico di accesso con identità digitale. Una sorta di carta d’identità smart. Serve per controllare la propria previdenza sociale ed accedere ai servizi della Pubblica Amministrazione o dei servizi privati aderenti.

Lo SPID è gratuito, ma deve essere richiesto e attivato. Potrai scegliere tra varie modalità gratuite o a pagamento, rivolgendoti ad uno dei gestori di identità digitali abilitati.

Il primo ente che lo rilascia gratuitamente è Poste Italiane. Se sei un libero professionista potrebbe invece esserti utile usare Aruba, Infocert, Register, o altri gestori di data center.

Una volta ottenuto, non ha nessun costo o canone e ti servirà per entrare all’interno dei servizi online sopracitati.

Pagare il bollo con lo SPID

Tornando al nostro amato bollo auto, come fare a pagarlo con lo SPID una volta ottenuta la nostra identità digitale?

Vi servirà scaricare anche l’app IO, un’applicazione voluta dal Ministero dell’Innovazione che si colloca nel piano di digitalizzazione del Governo.

Con lo SPID gli Enti Pubblici e le Pubbliche Amministrazioni sono in grado di fornire al cittadino la possibilità di eseguire operazioni da remoto. In questo modo sarà possibile pagare imposte e tributi e ogni evitando lunghe code e risparmiando tempo.

spid e app IO del ministero dell'innovazione
Per pagare il bollo con lo SPID vi servirà l’applicazione del Ministero dell’Innovazione IO.

Tra le altre funzioni di IO abbiamo il bonus cashback, o quella di ricevere notifiche su scadenze di pagamento. Si possono anche scambiare messaggi con la Pubblica amministrazione.

Scaricate l’app. Ora accedete con il vostro SPID. La prima operazione da fare è aggiungere il metodo di pagamento digitale desiderato, anche più di uno.

A questo punto siete pronti per usare IO e il vostro SPID come un portafoglio da cui prelevare il denaro per il pagamento del vostro bollo.

Vi basterà selezionare la voce Servizi dal menù in basso e poi scegliere Nazionali. Vi compariranno una serie di Enti Pubblici tra cui l’ACI, che si trova al primo posto perché gli enti sono catalogati in ordine alfabetico.

Nella categoria ACI selezionate la voce Bollo Auto e procedete al pagamento. A questo punto vi ritroverete la ricevuta di pagamento nella sezione Notifiche. Facile, no?

Perché avere lo SPID?

Non vi resta che provare, non solo per il bollo della vostra amata automobile. Avere lo SPID è diventato fondamentale.

Tra le altre cose serve per controllare lo stato della vostra previdenza sociale e richiedere gli eventuali bonus che lo Stato da a chi ne ha bisogno tramite l’INPS.

Un sistema nuovo, ma funzionale, che sembra essere il futuro della gestione dei servizi online, tanto che forse diventerà obbligatorio averne uno.

 

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