The Orville, omaggio a Star Trek o parodia?

The Orville

The Orville è una serie TV in onda dal 2017 su Fox, creata da Seth MacFarlane, il creatore de “I Griffin”, che per la prima volta realizza una serie non animata. MacFarlane si butta nel fantascientifico, creando quella che dovrebbe essere un omaggio a Star Trek ma che per molti sembra essere più una parodia.

The Orville

Siamo nell’anno 2419, l’ufficiale dell’Unione Planetaria Ed Mercer sta affrontando un periodo difficile dopo che ha scoperto il tradimento della moglie con un alieno. Dopo il divorzio Ed ha davanti a sé un nuovo inizio, come comandante dell’astronave per l’esplorazione spaziale USS Orville. A bordo però, oltre al suo migliore amico c’è anche la sua ex moglie, Kelly Grayson, nelle vesti del primo ufficiale. Assieme a loro a bordo ci sono anche il medico di bordo, un alieno della specie Moclan, la cui razza è composta solamente da esemplari maschili, l’ufficiale della sicurezza, anch’essa aliena, ma di un’altra razza, il navigatore di bordo ed una forma di intelligenza artificiale, razzista verso le forme di vita biologiche.

Una serie TV con due volti

Seth MacFarlane lascia sin da subito trapelare la sua volontà di creare una serie televisiva con due volti, quello serio delle avventure intergalattiche e dell’esplorazione spaziale e quello comico. Proprio per questo la scelta del regista del pilot è ricaduta su Jon Favreau, il quale ha dimostrato di sapersi egregiamente muovere tra scene d’azione fantascientifiche ed ironia, nei primi due capitoli della saga di Iron Man. Quello che sembra emergere da The Orville, però, è che talvolta si sia tirato un freno per non far risaltare né l’una né l’altra parte, ricadendo spesso in una storia fin troppo piatta. Le basi per il miglioramento e per permettere a The Orville di diventare un successo, sul lascito del suo ispiratore Star Trek, ci sono e sono senza dubbio importanti. Per il momento, anche se frenati da una sorta di paura del non voler strafare, la serie fa ridere e tra i personaggi c’è la giusta sintonia ed i giusti elementi per creare una storia ironica ed interessante. Il telefilm ci mostra chiaramente le due facce di MacFarlane, da un lato c’è il fan che arricchisce la sua creazione con citazioni ed omaggi, arrivando addirittura a prendere in prestito due veterani di “Star Trek: Deep Space Nine”, Penny Johnson and Brian George ed ottenere come registi Jonathan Frakes e Brannon Braga. Dall’altro c’è il lato comico di MacFarlane, che tutti conosciamo nei suoi capolavori animati “I Griffin” e “American Dad”, che spesso esce fuori, farcendo la serie con battute sul sesso e la crisi coniugale del protagonista. Nel frattempo l’esplorazione spaziale sta realizzando senza dubbio il sogno di MacFarlane, portandolo là dove nessuno è mai giunto prima.

L’eredità di Star Trek

The Orville non è l’unica serie TV che tenta di accaparrarsi l’eredità di Star Trek, assieme a lei, infatti, si dimenano tra viaggi spaziali ed ironia, non una, ma ben altre due serie TV, entrambe uscite anch’esse nell’autunno dello scorso anno nel panorama televisivo americano. La prima è ovviamente Star Trek: Discovery, la quale è il vero e proprio lascito del colosso creato da Gene Roddenberry. La seconda a competere nella corsa allo spazio, insieme a The Orville, è “Black Mirror”. La serie TV racconta il mondo in cui viviamo oggi tra tecnologie e social network in episodi ogni volta diversi tra loro, con nuove storie, personaggi, ambientazioni. Nel primo episodio della quarta stagione, anche Black Mirror sfrutta a suo favore l’eredità di Star Trek, creando USS Callister, una sorta di puntata parodia del primissimo Star Trek, andato in onda tra il 1966 ed il 1969. In questo scenario anche MacFarlane, fan dichiarato del fenomeno Star Trek, soprattutto della serie “Star Trek: The Next Generation”, si è lanciato alla corsa allo spazio, creando il suo particolare omaggio alla più famosa serie TV di viaggi intergalattici della storia dell’umanità.

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