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L’ultimo iPod: Apple termina la produzione

Ventuno anni di iPod. La fine di un'era

Apple dà l’ultimo addio all’iPod. È la fine di un’era, una storia lunga oltre vent’anni. Cosa resta ora del device che ha rivoluzionato il modo di ascoltare la musica?

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Apple dà l’ultimo addio all’iPod. È la fine di un’era, una storia lunga oltre vent’anni. Cosa resta ora del device che ha rivoluzionato il modo di ascoltare la musica?

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L’addio all’iPod: l’annuncio

Il 10 maggio 2022 Apple ha annunciato la fine della produzione dell’iPod. L’ultimo device prodotto della serie è l’iPod Touch di settima generazione del 2019. È ancora disponibile, ma solo fino ad esaurimento scorte. La produzione, infatti, si è completamente fermata il 10 maggio.

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Il 10 maggio 2022 è terminata la produzione dell’iPod

Così si conclude un’era. L’era di un piccolo device che ha rivoluzionato il modo di ascoltare la musica.

Non si tratta di un annuncio a sorpresa. Si parlava già da tempo, infatti, dello stop definitivo della produzione. Vederlo concretizzarsi lascia, ugualmente, un po’ di nostalgia.

La storia di uno dei prodotti di punta della casa di Cupertino è durata per più di 20 anni, 21, per l’esattezza. Oggi ci sembrerà banale, ma pensate a ventuno anni fa. Quando la musica ancora l’ascoltavamo con il lettore cd e lo smartphone era qualcosa di impensabile. È in quel contesto che è nato l’iPod, tanto piccolo quanto rivoluzionario. È ad esso che dobbiamo tante delle innovazioni che sono arrivate dopo.

2001: l’inizio di una nuova era

Torniamo, quindi, indietro a quel 2001. Apple presentava il suo nuovo prodotto così: “1000 canzoni in tasca”.

Oggi non sarebbe un grande annuncio. Ma ricordate quando ascoltavamo la musica attraverso un cd che conteneva al massimo una quindicina di canzoni? Per non parlare di quanto era ingombrante un lettore cd. Mettere “in tasca” le quindici canzoni del cd era un’impresa. Ora Apple ce ne proponeva 1000, racchiuse in un pratico e piccolissimo device!

Era senza dubbio l’inizio di una nuova era.

Il settore dell’ascolto della musica si è velocemente trasformato a cavallo tra il vecchio e il nuovo millennio. Siamo passati dalle musicassette degli anni ’80 a una breve parentesi con i cd, fino ad arrivare ai primi lettori digitali.

Sì, perché in realtà l’iPod non fu il primo lettore digitale. Ve ne erano già diversi in commercio. Ma nessuno era rivoluzionario come quello presentato da Apple.

Perché l’iPod era diverso?

Innanzitutto, prometteva una capienza maggiore in un device molto più piccolo di quelli presenti sul mercato. I primi lettori MP3 erano, infatti, abbastanza ingombranti. Inoltre, non erano abbastanza intuitivi. Erano sprovvisti di schermo o ne avevano uno ridotto al minimo essenziale.

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L’iPod, piccolo e sottile, che ha rivoluzionato il modo di ascoltare la musica

Quando fu presentato l’iPod, questo superava tutti i competitor. Era piccolo e sottile e al suo interno custodiva un hard disk da 5GB. Ma ciò che davvero catturò l’attenzione del grande pubblico fu il display.

Si trattava di un semplice display monocromo LCD, con i tasti posizionati con l’iconica configurazione a ruota. Era semplice e intuitivo, perfetto per chiunque.

Il nome è stato scelto dal copywriter Vinnie Chieco. Il nome è composto dal prefisso i (marchio di fabbrica di Apple) e da una citazione del film “2001: Odissea nello spazio”.

Chieco ha, infatti, raccontato che quando ha visto l’iPod, dal design così futuristico, spaziale, ha pensato a una scena del film e, davanti a tutto il team di Apple ha detto: “Apri la porta della capsula (pod) Hal!”.

2001-2022: ventuno anni di musica

Di strada quel piccolo device ne ha fatta tanta. Dal 2001 al 2009 si sono susseguite sei generazioni dell’iPod Classic, caratterizzato dal design con schermo e tasti a ruota. Nel 2004 il display monocromo è diventato a colori.

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Dopo ventuno anni è la fine di un’era

Tra il 2004 e il 2005, affianco alla produzione del Classic, è stato introdotto anche il Mini, una versione ridotta che, dal 2005 al 2015, ha lasciato il posto all’iPod Nano.

Sempre dal 2005 al 2015 è stato diffuso un modello senza schermo, piccolissimo, lo Shuffle.

Dal 2007 al 2022, infine, è la volta dell’iPod Touch, arrivato alla settima generazione.

Questo device innovativo ha perso moltissimo mercato nel corso degli ultimi anni, soprattutto per il fatto che uno smartphone integra tutte le funzioni degli altri device.

Apple dice nostalgicamente addio a uno dei suoi migliori prodotti, ma afferma che “la musica non si ferma”, l’essenza dell’iPod continuerà a vivere in tutti gli altri prodotti Apple.

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