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PayPal dà il benvenuto alle criptovalute

Il mondo delle criptovalute era in fermento da tempo, perché in molti stavano già cercando di diventare la “PayPal delle criptovalute”. Ma alla fine a rivoluzionare il mondo dei pagamenti è stato ancora una volta PayPal stesso. Ecco come da oggi si potrà pagare su PayPal utilizzando le criptovalute.

PayPal e criptovalute

Il mondo delle criptovalute era in fermento da tempo, perché in molti stavano già cercando di diventare la “PayPal delle criptovalute”. Ma alla fine a rivoluzionare il mondo dei pagamenti è stato ancora una volta PayPal stesso. Ecco come da oggi si potrà pagare su PayPal utilizzando le criptovalute.

Cos’è PayPal

Iniziamo con il dire cosa è PayPal, se esiste ancora qualcuno al mondo che non lo abbia mai sentito nominare. PayPal nasce nel 1998 ma fu lanciata sul mercato solamente l’anno seguente, come un servizio per trasferire denaro.

La svolta si ha l’anno successivo, quando PayPal si fonde con X.com, compagnia di servizi bancari online di Elon Musk. Nel 2000 PayPal smette di essere un servizio di internet banking per potersi dedicare interamente al servizio così come lo conosciamo.

PayPal
PayPal ha rivoluzionato il mondo dei pagamenti online e lo farà ancora

Tuttavia essa divenne un servizio pubblico solamente nel 2002. PayPal si espanse rapidamente, rivoluzionando il sistema dei pagamenti online.

Fino ad allora, infatti, per molti poteva risultare rischioso mettere online i propri dati per effettuare pagamenti attraverso le carte di credito. PayPal offre un servizio di trasferimento di denaro, senza condividere i dati della carta dell’utente con il destinatario del pagamento.

Potrebbe sembrare un’idea semplice, ma ha completamente rivoluzionato il mondo dei pagamenti online.

PayPal apre le porte alle criptovalute

Mentre nel mondo delle criptovalute si “combatteva” per chi per primo fosse diventato il “PayPal delle criptovalute”, dall’altro lato c’era chi era già pronto a rivoluzionare nuovamente i pagamenti online: PayPal stesso, ovviamente.

Oggi il servizio di intermediazione per i pagamenti online accetta 24 valute, tra cui dollari, euro, sterline, yen, dal 2021 si potrà pagare anche con bitcoin, bitcoin cash, ether e litecoin.

Il servizio, però, sarà disponibile, inizialmente, solo per gli utenti americani.

Per rendere ciò possibile, PayPal ha iniziato una partenrship con Paxos Trust Company, la quale si occuperà di trading e custodia. E, inoltre, ha ottenuto una bitlicense, dal Dipartimento per i Servizi Finanziari.

Tutto ciò permetterà agli utenti di acquistare e vendere bitcoin, e le altre criptovalute, nel classico modus operandi di PayPal, ovvero, in totale sicurezza.

La volatilità delle criptovalute

Tuttavia, la storia del bitcoin ci insegna che le criptovalute sono tutto fuorché un sicuro sistema di pagamento, vista la sua incredibilità volatilità. Proprio questa sua caratteristica la rende un instabile sistema di pagamento.

Bitcoin
Le criptovalute non sono il sistema di pagamento migliore per la loro volatilità

Le criptovalute non sembrano, infatti, ancora pronte per essere un quotidiano sistema di pagamento. Il sistema di PayPal ha, infatti, intenzione di utilizzarle solo come mezzo. Esse verranno immediatamente trasformante in valute reali, per evitare il rischio di spaventose oscillazioni di cambio.

Per farci un’idea della volatilità delle criptovalute basti pensare cosa ha creato nel mondo dei bitcoin l’annuncio dell’apertura da parte di PayPal.

L’annuncio ha fatto balzare le quotazioni del Bitcoin dell’8% in meno di 24 ore. Se prima esse si assestavano a poco meno di 12 mila dollari, poco ore dopo la notizia sono arrivate a toccare i 13 mila. Ma questo non è niente se si pensa che a marzo abbiamo avuto un minimo storico nelle quotazioni dei bitcoin che rasentavano i 5 mila dollari.

Le criptovalute non potranno uscire dal sistema di PayPal

Come dicevamo, le criptovalute verranno immediatamente trasformate in moneta reale, in dollari americani in questo caso, dato che per il momento il servizio è disponibile solo negli Stati Uniti. E così potremo effettuare le nostre transazioni, alle quali sarà applicata una commissione fissa di 50 centesimi per gli importi al di sotto dei 25 dollari.

Se si supera questa cifra le commissioni vanno poi dal 2,3% all’1,5% per le transazioni sopra i mille dollari.

I commercianti, quindi, riceveranno i pagamenti in monete reali e non in criptovalute. In poche parole le criptovalute all’interno del circuito di PayPal non potranno né uscire né entrare, e non potranno essere nemmeno trasferite ad un altro account, ma solamente trasformate.

La cosa resta comunque un evento rivoluzionario per il mondo dei pagamenti online e delle criptovalute. Ed è, comunque, solamente il punto di partenza, per un futuro dei pagamenti online ancora tutto da scrivere.

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