Amazon: ecco la storia di un uomo che riceve pacchi senza averli ordinati

Amazon ha chiuso in grandezza un altro anno ormai passato, registrando il più alto numero di adesioni ai servizi Prime. Sono stati ben cinque miliardi, infatti, i pacchi spediti ai clienti che hanno sottoscritto un abbonamento al servizio premium, comprese le spedizioni rapide ad uno e due giorni lavorativi.

Oltre a riconfermarsi leader incontrastato del settore e-commerce, il colosso di Jeff Bezos è divenuto protagonista di episodi alquanto bizzarri come quello accaduto a Terry Miller, un signore americano che vive a Chesterfield Township e che per cinque settimane di fila si è visto recapitare a casa pacchi da Amazon, senza che avesse fatto alcun ordine.

Amazon: ecco la storia di un uomo che riceve pacchi senza averli ordinati

Ricevere prodotti di Amazon in maniera gratuita sarebbe il sogno di qualsiasi consumatore, ma per Terry Miller il tutto è divenuto un vero incubo. L’arzillo signore del Michigan ha raccontato la sua disavventura alla TV locale WDIV, affermando di aver ricevuto in continuazione pacchi che non ha mai ordinato e contenenti il più delle volte cianfrusaglie inutili: “Ho chiamato diverse volte il servizio clienti di Amazon, implorandoli di non spedirmi più nulla perché le cose che mi arrivano non sono mai state ordinate da me. Nonostante tutto, le consegne continuano ininterrottamente da cinque settimane ed io non ce la faccio più!“. Terry ha poi aggiunto di aver aperto i pacchi soltanto per sincerarsi che non ci fosse nulla di illegale, in modo da evitare lo spiacevole episodio accaduto ad alcuni consumatori che si sono visti recapitare 30 kg di marijuana al posto dei prodotti che avevano ordinato. Quest’ultimo ha affermato di aver trovato all’interno dei pacchi soltanto accessori per cellulari e che Amazon stesso gli aveva detto di tenersi i “regali” in quanto a suo carico non era presente alcun pagamento in sospeso. L’ultimo scatolone arrivato conteneva una pezzetta per pulire lo schermo di un Samsung Galaxy. Ecco il video che testimonia il bizzarro avvenimento:

Non avendo ottenuto alcun aiuto da Amazon e poichè la vicenda si era fatta inquietante, quasi una forma velata di stalking, Terry Miller si è rivolto alla polizia, ma l’intervento degli agenti non ha stoppato il traffico di regali: essendo i prodotti puliti e regolarmente inviati proprio a lui, la risposta dei poliziotti non è stata diversa da quella di Amazon. L’ipotesi di un traffico illecito nei prodotti non ha retto alla verifica dei fatti, e la polizia non ha trovato modo di fermare tutto questo. Il signore del Michigan ha però fatto sapere di non voler tenere per sé i doni del misterioso benefattore e per questo, proprio in occasione delle festività natalizie, li ha regalati a sua volta. Chissà se questa disavventura si fermerà qui o continuerà anche nei prossimi mesi.

Amazon vs Trump: la guerra continua

Sempre per rimanere in tema Amazon, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha di recente attaccato il colosso dell’e-commerce, reo di arricchirsi a discapito delle poste americane. A suo modo di vedere, infatti, mentre il servizio postale federale perde diversi miliardi di dollari l’anno le tariffe caricate su Amazon (ma anche su altre realtà del commercio in Rete come e-Bay o Alibaba) siano così basse. Bezos non ha risposto alle accuse, ma il tweet denigratorio del presidente ha fatto crollare dell’1% il titolo di Amazon a Wall Streeth nell’ultima giornata di contrattazioni dell’anno. Sono in molti a pensare che lo scontro tra Trump e Bezos possa essere destinato a durare a lungo, anche perché da mesi circola una voce secondo cui il guru di Amazon sia interessato ad un coinvolgimento sempre maggiore nella politica, innanzitutto attraverso la sua ricchezza e la sua influenza. Che possa candidarsi, a sorpresa, in vista delle presidenziali del 2020? Solo il tempo potrà dircelo.

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