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Oculus GO: ecco il nuovo visore per la realtà virtuale di Facebook

La realtà virtuale è ancora oggi una delle tecnologie più discusse degli ultimi anni e sono stati in molti i brand ad implementarla nelle proprie strategie di marketing, soprattutto nell’ambito dell’intrattenimento. Dopo la politica aggressiva di Google, Samsung e Sony, per citarne alcuni, era evidente che anche Facebook avrebbe prima o poi deciso di buttarsi a capofitto nella realtà virtuale, in modo da accrescere il numero di utenti connessi.

In occasione dell’Oculus Connect 4, evento che si è tenuto a San Jose, in California, il CEO del celebre social network Mark Zuckerberg ha presentato il nuovo visore in realtà virtuale dell’Azienda, denominato Oculus GO. Si tratta di un prodotto stand-alone che non avrà bisogno di cavi né di smartphone per funzionare regolarmente. Ecco, dunque, tutte le caratteristiche di questo interessante prodotto:

Oculus GO: la realtà virtuale ad un prezzo più accessibile

Il nuovo visore di Facebook monterà un processore Qualcomm Snapdragon 821 ed è stato progettato per essere leggero ed ergonomico, con una leggera mascherina in schiuma e delle cinghie regolabili che assicurano maggiore comfort. Per garantire una maggiore nitidezza e qualità visiva, Oculus GO presenta delle lenti di nuova generazione abbinate a degli schermi LCD fast switch con risoluzione WQHD (2560×1440), una soluzione che secondo Zuckerberg assicura un fattore di riempimento dei pixel maggiore all’OLED, andando a ridurre anche il noto screen-door effect, ossia la visione di spazi neri tra i pixel legati alla poca distanza tra le lenti e lo schermo del visore. Oculus GO possiede, inoltre, un audio spaziale integrato, quindi non sarà necessario utilizzare delle cuffie esterne, ma sarà comunque incluso un foro per jack da 3,5 mm. Il nuovo visore sarà accompagnato da un controller simile al Gear VR, permettendo agli sviluppatori di creare nuovi contenuti che funzioneranno su entrambi i dispositivi, tanto che molte delle migliori soluzioni per Gear VR saranno implementate da subito anche su Go. Zuckerberg ha annunciato che il visore sarà venduto ad un prezzo di 199 dollari, in modo da raggiungere un ampio target di consumatori ed invitarli a usufruire di questa tecnologia. Oculus GO sarà lanciato sul mercato nel corso del 2018, mentre i primi kit di sviluppo verranno distribuiti a partire dal mese di novembre. Ecco un breve video illustrativo che ne rielabora le caratteristiche:

L’Oculus Connect 4 è stata anche la perfetta occasione per aggiornare i presenti sul progetto Santa Cruz, un visore di fascia alta totalmente autonomo che arriverà nelle mani degli sviluppatori nel corso del prossimo anno, insieme a nuovi controller di movimento con sei gradi di libertà, che dalla presentazione sono apparsi molto simili agli Oculus Touch. I nuovi controller lavorano insieme ai sensori sul visore per garantire una funzione chiamata inside-out tracking, ovvero l’abilità di tracciare i movimenti dell’utente e del corpo nello spazio senza usare soluzioni esterne e connettersi a un PC. Questa tecnologia di tracking posizionale permette al visore di capire dove si trova nello spazio fisico e modificare di conseguenza i contenuti visualizzati a schermo. Per concludere la presentazione, Oculus ha annunciato la riduzione del prezzo del bundle formato da Rift e Touch a 449 euro per un breve periodo. Oculus, inoltre, ha espresso il desiderio di vendere il Rift alle aziende, creando un apposito bundle dal osto di 900 dollari che include il visore, i controller Oculus Touch, tre sensori ambientali, un telecomando Oculus e tre cinghie. Il prezzo elevato rispetto all’effettivo valore dell’hardware serve per coprire garanzia e altre spese come un customer service dedicato.

Oculus ha infine annunciato che l’aggiornamento Rift Core 2.0 sarà disponibile in beta da dicembre e porterà con sé una nuova interfaccia di sistema ottimizzata per i controller Touch chiamata Oculus Dash. Molto più intuitiva da navigare, supporterà desktop virtuali, ossia potrà mostrare più applicazioni PC su schermi virtuali ed offrirà spazio anche per un riprogettato Oculus Home. Insomma, da quello che si è potuto evincere, la realtà virtuale sarà la killer application del 2018, ancora più potente ed utile per strategie di marketing ad hoc, soprattutto nel campo dell’intrattenimento.