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Il futuro dell’AI secondo Google

L'intelligenza artificiale sarà fondamentale per risolvere i problemi dell'umanità

Il futuro dell'AI secondo Google

Il CEO di Google Sundar Pichai e altri top executive dell’azienda hanno firmato un intervento durante il World Economic Forum di Davos, dove raccontano la loro visione dell’intelligenza artificiale. Quale è il futuro dell’AI secondo Google?

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Il futuro dell’AI: l’intelligenza artificiale è già ovunque in Google

Che i top executive del colosso di Mountain View credono molto nelle potenzialità dell’intelligenza artificiale non è un mistero. Tanto è vero che essa si trova già ovunque nei prodotti di Big, aiutando e migliorando le esperienze degli utenti.

Ma l’AI non è solamente un elemento importante nei prodotti Google, bensì ne è la base e la colonna portante. Non c’è prodotto firmato Google che non utilizzi l’intelligenza artificiale, dal motore di ricerca, alle foto, dalle mappe a Google Translate, fino al Workspace.

L’intelligenza artificiale è uno degli argomenti più importanti e dei settori più slanciati, insieme alla realtà virtuale, di tutto il mondo tech.

È il momento migliore per il futuro dell’AI

Sfogliando tra le righe dell’intervento dei leader di Big G leggiamo: “stiamo vivendo un momento entusiasmante per lo sviluppo dell’AI”.

Il futuro dell'AI secondo Google
Il futuro dell’AI secondo Google

E Google non aspettava altro perché, sempre secondo i top executive, questo è ciò per cui l’azienda è nata, il futuro dell’AI è il futuro dell’azienda stessa.

Google è nata per organizzare le informazioni, renderle universalmente accessibili e utili e migliorare la vita di quante più persone possibile”.

Affrontare le sfide dell’umanità

Secondo Google il futuro dell’AI è quello di affrontare le sfide dell’umanità. L’intelligenza artificiale giocherà un ruolo fondamentale nel trovare il modo per affrontare le sfide più dure.

Gli algoritmi diventeranno sempre più capaci e in grado di distribuire le potenzialità e i benefici dell’intelligenza artificiale su larga scala.

Per fare ciò c’è bisogno di un grande lavoro coordinato di aziende tech, ricercatori, sviluppatori, utenti, governi, autorità. Inoltre, serve l’appoggio di tutta la società che, in alcuni casi, è ancora restia all’utilizzo di questa tecnologia.

Ma per riuscire nell’impresa di utilizzare l’AI come mezzo per risolvere i più urgenti problemi dell’umanità, bisognerà ottenere la fiducia di tutti. Come continua Google nell’intervento: “una componente fondamentale per il futuro dell’AI è ottenere collettivamente la fiducia pubblica”.

Il futuro dell’AI: le possibili applicazioni

Quali saranno, quindi, le possibili applicazioni dell’intelligenza artificiale secondo Google?

Intelligenza artificiale
L’Intelligenza artificiale sarà fondamentale per risolvere i problemi dell’umanità

Secondo Google potrà essere usata per curare le malattie o prevenire i disastri naturali. Uno degli argomenti più urgenti è proprio il clima e i conseguenti disastri naturali. Il futuro dell’AI potrebbe essere quello di prevedere gli incendi o le inondazioni, o tutti i disastri collegati ai cambiamenti climatici o al clima in generale. Contenere i danni e visualizzare i pericoli, attraverso l’utilizzo di strumenti di uso quotidiano come Google Maps o attraverso notifiche app, è un argomento attuale.

Un sistema già esistente permette di analizzare le immagini satellitari, grazie all’intelligenza artificiale, rilevando il confine degli incendi in tempo reale e informando gli utenti che si trovano vicini al luogo del disastro.

Intelligenza artificiale e sistema sanitario

Un altro degli argomenti trattati è la salute prenatale. Google è già al lavoro con Northwestern Medicine per realizzare un sistema che aiuti gli operatori sanitari a individuare i potenziali rischi del feto.

Ci sono, inoltre, progetti che riguardano altri aspetti della salute, come il monitoraggio delle variazioni genetiche che causano tumori al seno, ipertensione arteriosa polmonare, e che utilizzano il deep learning di Google.

Un altro team, invece, ha studiato un’applicazione denominata Project Relate che vuole aiutare le persone con difficoltà a farsi capire. Si basa su un sistema di intelligenza artificiale che è in grado di trascrivere il parlato in testo, ripetere quello che è stato detto, comunicare con l’assiste di Google e completare una serie di attività che sono tipiche degli assistenti vocali, come riprodurre una canzone o spegnere le luci di casa.