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Infinity Train: il treno a moto perpetuo è possibile?

Un treno che non si ferma mai, come in Snowpiercer

Infinity Train

Un treno a moto perpetuo, che genera energia muovendosi e che non ha bisogno di fermarsi mai. Secondo la compagnia australiana Fortescue è possibile realizzarlo e ha anche presentato un progetto. Si chiama Infinity Train, il treno a moto perpetuo.

Snowpiercer

La terra è ricoperta da uno spesso strato di ghiaccio, neve e freddo perenne. Gli esseri umani si sono quasi estinti, così come la maggior parte degli esseri viventi del pianeta. In questa era glaciale post apocalittica gli unici superstiti sono quelli che sono riusciti a salire sul treno Snowpiercer.

Snowpiercer
Snowpiercer

Il treno a moto perpetuo non si ferma mai, non si ferma da anni, e compie un giro completo del pianeta nel corso di un anno.

Snowpiercer è un film del 2013, tratto dalla graphic novel Le Transperceneige, dalla quale è stata tratta anche una serie tv omonima.

La domanda ora è: è possibile realizzare lo Snowpiercer? Il treno a moto perpetuo è possibile? Secondo la Fortescue sì!

Fortescue e l’idea dell’Infinity Train

Lo hanno chiamato Infinity Train, per gli amanti del genere post-apocalittico altro non è che lo snowpiercer, il treno a moto perpetuo.

Snowpiercer
Progetto di Snowpiercer nel mondo reale

L’autore di questo folle progetto è Fortescue, compagnia mineraria australiana.

Fortescue Metals Group è il quarto produttore di minerali di ferro al mondo. I suoi possedimenti si estendono per una vasta area dell’Australia occidentale. Per questa ragione, per spostarsi da una zona all’altra, utilizzano una linea ferroviaria privata.

Secondo quanto rilasciato dalla compagnia, l’Infinity Train sarà un ibrido alimentato da energia elettrica e gravitazionale. Ciò gli conferirà la capacità di muoversi senza bisogno di alimentazione esterna.

Nonostante il percorso predefinito parti da un punto A a un punto B e prevede, quindi, delle fermate, il progetto potrebbe essere riportato su un circuito circolare. Ciò gli conferirebbe la possibilità di muoversi in modo perenne, senza bisogno di fermarsi mai, proprio con il treno dello scenario post-apocalittico del film.

Cosa crea il moto perpetuo?

C’è da dire che, in realtà, il progetto non è realizzabile ovunque. Per il suo Infintiy Train, infatti, Fortescue ha sfruttato anche le caratteristiche del terreno.

Infiinity Train
Ferrovia di Fortescue, nell’Australia occidentale

Per creare il moto perpetuo il treno sfrutterà il suo stesso peso e la pendenza del terreno.

Il tracciato predefinito, infatti, parte dalle miniere di ferro e arriva fino agli impianti di lavorazione. Il percorso è in leggera discesa.

Inoltre, il treno sarà un progetto colossale: 244 vagoni, per una lunghezza totale di 2,5 chilometri, che trasporterà 34.404 tonnellate di ferro.

Sfruttando l’enorme energia gravitazionale che la massa del treno genererà nel percorso di andata, in discesa, ricaricherà delle batterie, che userà per il percorso di ritorno.

Il viaggio di andata utilizzerà, quindi, l’energia gravitazionale, mentre quella di ritorno, in salita, ma a carico vuoto, l’energia elettrica.

Il progetto è molto ambizioso, ma secondo la compagnia è fattibilissimo e non solo, con questo metodo si potranno risparmiare ben 82 milioni di gasolio l’anno.

Infinity Train e l’accumulo di energia elettrica

Fortescue non è la prima a pensare di utilizzare l’energia gravitazionale dei treni per accumulare energia elettrica.

In Nevada, negli Stati Uniti, esiste già un’azienda che utilizza questo sistema. Si tratta di una start up che accumula il surplus energetico generato dagli impianti fotovoltaici ed eolici. L’energia in più viene accumulata in speciali vagoni ferroviari, posizionati in cima a una salita.

L’energia non consumata viene poi utilizzata per far scendere i vagoni lungo la discesa e rilasciare l’energia.

Tuttavia, non si tratta di un sistema complesso come quello australiano. La Fortescue è già all’opera per la realizzazione del suo Infinity Train e afferma che un primo prototipo potrebbe vedere la luce già in un paio d’anni.