Tecnologia: Google punta ad un approccio più umano

Google

I termini “tecnologia” e “Google” sono senz’altro collegati e hanno numerosi punti in comune. Il motore di ricerca più famoso al mondo infatti è la quintessenza della tecnologia e ha permesso negli anni l’approccio al mondo del web a milioni e milioni di utenti in tutto il mondo.

Tuttavia la politica del futuro, se così potremmo definirla, è quella di rendere la tecnologia più vicina alle persone sfruttando un approccio più umano e coscienzioso. Vediamo cosa vuol dire.

Tecnologia adatta a tutti

L’obiettivo che si è posto Google per i prossimi anni è quello di rivoluzionare il mondo della tecnologia ed in particolare il rapporto che noi tutti abbiamo oggi con essa. Al giorno d’oggi infatti siamo noi a dover leggere i manuali d’istruzione, a comprendere in che modo un determinato apparecchio funziona e ad analizzare ogni sua singola funzione.

In futuro però le cose potrebbero cambiare. L’obiettivo infatti è proprio quello di invertire questa rotta rendendo il mondo tech molto più sofisticato ed adatto, in pratica, alle nostre esigenze.

Come si fa?Google

Semplice, la chiave di volta è rappresentata senza alcun dubbio dall’Intelligenza Artificiale la quale avrà il compito di analizzarci, comprenderci e anticiparci. In un futuro ideale infatti l’IA sarà in grado di ricevere magari il segnale GPS dalla nostra auto, il quale lo avvisa che stiamo tornando, preparare la cena, accendere l’aria condizionata e le luci nel garage per il nostro ritorno.
Fantascienza? Assolutamente no i primi risultati in tal senso iniziano già a vedersi.

Cosa c’entra Google in tutto questo?

Se c’è un’azienda che si sta approcciando a questo “futuro ideale” in maniera del tutto innovativa quella è proprio Google. Una riprova è il fatto che l’Assistente del noto motore di ricerca sia ormai implementato in ogni progetto e presenti caratteristiche leggermente più avanzate rispetto agli assistenti dei competitor.

L’obiettivo che gli sviluppatori si sono posti è quello di progredire ad uno step successivo. Cosa vuol dire?
L’esempio è semplice: al giorno d’oggi, pur utilizzando degli assistenti intelligenti e dispositivi sofisticati siamo sempre noi a dover dire loro cosa devono fare. Volendo fare un esempio banale, se dobbiamo mandare un messaggio, prendiamo il nostro smartphone, lo sblocchiamo e digitiamo il messaggio per poi inviarlo. In futuro dovrà esserci la possibilità di dire semplicemente al nostro dispositivo quello che deve fare senza per questo doverlo fare noi in prima persona.

L’obiettivo ultimo di Google è quello di garantire agli utenti delle esperienze superiori. Così come quando si parla con un’altra persona si hanno spunti di riflessione, si arricchisce la conversazione e si può avere un dibattito, così dovrà essere con assistenti e dispositivi intelligenti.

Ma come si fa tutto questo

Di sicuro mettere in pratica quanto detto non è sicuramente semplice. Lo scopo di Google infatti è quello di riuscire a realizzare un qualcosa che sia si innovativo ma che allo stesso tempo possa essere adatto a tutti.

Trovare il punto di intersezione di queste due caratteristiche non è certamente semplice. Di sicuro per ciò che riguarda ad esempio l’Assistente Google bisogna, prima ancora di implementarlo con altre caratteristiche, far comprendere agli utenti in che modo possono utilizzarlo al meglio.Google
Al giorno d’oggi infatti la maggior parte degli utenti non è assolutamente a conoscenza di tutte le possibilità che offre l’IA e la utilizza in maniera molto semplice e basilare.

In ogni caso, considerando il ritmo al quale la tecnologia si evolve, è facile pensare che già nei prossimi due anni si assisterà a delle novità importanti in campo tecnologico. Di sicuro la personalizzazione subirà un incremento importante allo scopo di proporre una tipologia di prodotto (che sia Assistente o meno) sempre più targettizzato che possa far vivere ad ogni singolo utente un’esperienza unica.

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