Tecnologia e distrazione: come l’una influenza l’altra

tecnologia e distrazione

Nell’era del 4.0 tecnologia e distrazione hanno, purtroppo, un legame sempre più stretto con risultati non sempre positivi.
La soglia di attenzione, infatti, si è abbassata drasticamente nel corso degli ultimi anni e ha portato ad una tolleranza sempre più bassa nei confronti di tutto ciò che supera determinate tempistiche.
Vediamo meglio cosa si intende e come fare per essere più attenti.

Stimoli eccessivi

Il fatto che tecnologia e distrazione siano sempre più collegati non è sicuramente un caso ed è senza dubbio un risultato dovuto alla direzione che il “nostro mondo” in generale sta prendendo.
Un primo fattore che sicuramente ha una certa valenza è l’eccesso di stimoli ai quali ogni giorno siamo sottoposti.
Le nostre giornate infatti sono costellate di continue interruzioni dovute a messaggi, mail, notifiche, telefonate ecc. Tutto questo produce una quantità di informazioni eccessiva per il nostro cervello il quale non sempre riesce a stare al passo.tecnologia e distrazione
Con l’avvento dei social, poi, la situazione è divenuta ancora più critica. Basta infatti scorrere ad esempio la propria bacheca di Facebook per assistere a centinaia e centinaia di contenuti differenti per i quali il nostro cervello deve compiere un lavoro immane.

Tra news, video, immagini, ricette, moda, articoli e tanto altro ancora restare concentrati diviene una vera e propria impresa non sempre realizzabile. Questo ha creato nel corso degli anni un limite di concentrazione decisamente molto basso che ci porta a scartare in un tempo record ogni tipo di contenuto che non riesca a prenderci nei primi secondi di visione.

La causa non è esterna

Tuttavia, nonostante come detto siamo più distratti “per colpa” degli stimoli in eccesso, la causa di tutto questo processo non è da ricercare esclusivamente all’esterno ma è fondamentale compiere un lavoro a livello personale.
Il fulcro del problema, e quello che rende per l’appunto tecnologia e distrazione così vicine, è che siamo schiavi della connessione. Sentiamo il bisogno di essere sempre reperibili, di controllare in maniera compulsiva cosa succede nel mondo e di verificare l’arrivo di una mail/notifica.tecnologia e distrazione

Il punto è che nessuno ci impone di essere costantemente connessi e non c’è nessun obbligo nel controllare la mail ogni 5 minuti, però continuiamo a farlo.
La realtà è che non c’è nulla che ci impedisce di farlo anche se, purtroppo, ci sentiamo eccessivamente fuori dal mondo e dai suoi schemi se lo evitiamo.
Questo naturalmente ci porta ad essere costantemente distratti e con la testa altrove. È stato stimato infatti che in media una persona passi intorno alle 5 ore complessive al giorno davanti ai social media… non è certo poco.

Come essere più attenti

Tuttavia nonostante tecnologia e distrazione come visto siano strettamente interconnesse, a tutto questo si può rimediare. Nello specifico ci sono dei modi che possono aiutare in primis ad evitare le distrazioni ed in secondo luogo ad essere pertanto più produttivi.
La prima cosa da fare, banalmente, è quella di allontanare da sé tutti i dispositivi quando si lavora o comunque si svolgono attività importanti. In questo modo si limiteranno senza dubbio le distrazioni che possono nascere dall’avere smartphone e tablet sempre a portata di mano.

Altra cosa che può aiutare è quella di imporsi degli orari precisi nei quali controllare mail, notifiche e quant’altro. Questo tipo di tempistiche sono naturalmente da stabilire in base al proprio lavoro e ai propri tempi e possono essere ad esempio una volta al giorno, due, tre, ogni ora, ogni due ore e così via.
In questo modo non si sentirà il bisogno compulsivo di aprire la propria casella di posta ma si avranno delle scadenze ben definite.
Infine risulta molto importante trovare il proprio ritmo nelle cose che si fanno. In questo modo il cervello avrà la possibilità di analizzare ed immagazzinare un gran numero di informazioni in più, cosa che gioverà senz’altro anche sui risultati.

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