Ecommerce: tutti i numeri del 2017 e prossimi sviluppi

Il primo giorno dell’anno viene spesso dedicato ai buoni propositi per i prossimi 364 giorni. Anche noi non vogliamo essere da meno e abbiamo deciso di analizzare tutti i numeri del 2017 per il mercato e-commerce e i relativi sviluppi e prospettivi per il 2018.

Tutte le statistiche e tutti gli studi consultabili online non fanno che confermare l’inarrestabile ascesa dell’online shopping praticamente in tutti i mercati. Già il 2016 non aveva lasciato alcun dubbio a tal proposito grazie a performance con cifre da capogiro: il 2017 non ha fatto altro che confermare questa tendenza ormai manifesta e affermata.

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Shopping Online in costante crescita

Il volume d’affari complessivo è pari a 1,6 miliardi di utenti in tutto il mondo che hanno acquistato prodotti online spendendo quasi 2 trilioni di dollari.

Le previsioni sono tutte al rialzo: gli esperti credono che il fatturato del commercio digitale a livello globale dovrebbe raddoppiare entro il 2020.

La classifica dei 10 paesi al mondo che registrano il più alto tasso di penetrazione dell’e-commerce nel corso del 2017 vede elencati i seguenti paesi: Cina, Corea del Sud, Regno, Unito, Germania, Indonesia, India,  Stati Uniti, Taiwan,  Polonia e Tailandia.

Il mercato Asiatico si conferma in vetta

Il mercato eCommerce storicamente concentrato a occidente, anno dopo anno si sta radicalmente spostando verso est in favore dei negozi digitali asiatici.

Qual è, quindi, il negozio digitale che vanta il maggior numero delle vendite nel corso del 2017? In questo caso nessuna novità: si tratta di Alibaba.

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Alibaba.com Ltd.’s in Hangzhou, Zhejiang, China

Il colosso dell’eCommerce guidato da Jack Ma si conferma leader assoluto delle vendite online per l’anno appena terminato. Il sito è stato infatti utilizzato da ben 488 milioni di utenti negli ultimi 12 mesi.

A livello di categorie merceologiche è importante sottolineare che esistono tipologie di prodotti le cui vendite digitali superano più del doppio di quelle registrate nei punti vendita fisici: si tratta di libri, musica, film e video giochi. Al contrario, invece, i prodotti che vengono acquistati meno di frequente attraverso il commercio elettronico troviamo i beni alimentari che con il loro 23% fanno, per ora, ancora molta fatica ad affermarsi a livello e-commerce rispetto al più tradizionale acquisto in negozio.

Per quanto riguarda la nostra cara Italia, invece, come vanno le cose? Nessuna buona notizia ci riguarda, purtroppo. Le statistiche affermano, infatti, che siamo uno dei fanalini di coda dell’Europa per quanto concerne le vendite online. Le cose stanno cambiando ma con percentuali di crescita molto basse, spesso sotto il 10%.

I trend del 2018

Detto questo, quali sono i trend che dobbiamo aspettarci per questo 2018 alle porte?Ecommerce

  • Crescente facilità di gestione delle piattaforme

Forbes ha stilato un elenco di trend che potrebbero caratterizzare le attività dello shopping online del 2018 mettendo in primo piano una crescita esponenziale di eCommerce gestiti da liberi professionisti indipendenti grazie alla sempre minore necessità della presenza di uno staff per la gestione di un negozio digitale

  • Utilizzo crescente dell’intelligenza artificiale

Nel 2018 si prevedono sempre più investimenti da parte delle aziende sullo sviluppo dei chatbot e servizi correlati al customer care. Il potere di questi ultimi sembra in effetti aumentare e il loro crescente utilizzo  permetterà di renderli sempre più precisi e utili al consumatoreEcommerce

  • Personal recommendation technology

I consumatori sono alla ricerca spasmodica della personalizzazione dell’esperienza di acquisto ricercando soluzioni custom e su misura. I consumatori stanno scegliendo sempre di più acquisti su siti di brand in grado di mettere al centro il cliente e i suoi desideri e in grado di soddisfare qualsiasi tipo di richiesta particolare. Parliamo di consigli sui prodotti selezionati a seconda dei gusti o preferenze personali, della localizzazione, e della selezione basata anche sugli acquisti passati. Insomma, una user experience sempre più automatizzata e soprattutto precisa.

Siete pronti per tutto questo?

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