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Progetto MIT: un hotel di lusso nello spazio

Progetto del MIT

Lo spazio, con i suoi milioni di pianeti e stelle ha sempre suscitato l’interesse dell’uomo il quale lo guarda ormai da decenni con grande ammirazione. Grazie al progetto del MIT (Massachusetts Institute of Technology) però, esso potrebbe divenire sempre più accessibile all’uomo grazie a strutture apposite pronte ad ospitarlo.

Nello specifico il progetto prevede la realizzazione di un hotel di lusso che possa ospitare moduli privati al fine di fornire un servizio decisamente mai visto prima. Se il tutto andasse come previsto si tratterebbe senza ombra di dubbio del più grande passo in avanti mai visto fin ora per quanto riguarda il turismo spaziale.

Funzionamento e progettazione

Il lavoro dei ricercatori si è concentrato in particolar modo sulle caratteristiche che tale struttura dovrà presentare per garantire agli utenti un certo tipo di servizio. In particolare il progetto del MIT prevede la creazione di Marina, un piccolo porticciolo spaziale che permetterebbe l’attracco di mezzi di trasporto appositi con il conseguente sbarco di personale e clienti.
Anche se non si conoscono con precisione tutte le caratteristiche che questa struttura presenterà sono trapelati alcuni dettagli interessanti. Nello specifico, infatti, l’hotel presenterà otto stanze con bar, ristorante e palestra servizi che andranno senza dubbio a migliorare l’esperienza dei fortunati clienti.
In più come ci hanno tenuto a sottolineare gli sviluppatori, tutte le stanza godranno di una vista panoramica sul nostro pianeta che permetterà di godersi un soggiorno decisamente fuori dalla norma.
I buoni propositi insomma ci sono tutti e sono valsi al Massachusetts Institute of Technology il premio NASA come miglior progetto relativo a nuove idee nel campo dei sistemi aerospaziali.

Prezzi e progetti futuri

Ciò di cui non si è ancora parlato riguardo al progetto sono i prezzi in quanto non si conoscono ancora le tariffe precise per un soggiorno così particolare. Secondo quanto dichiarato dagli stessi sviluppatori, però, con ogni probabilità la stazione sarà co-gestita dalla Nasa per i primi 10 anni di vita in modo da abbattere letteralmente i costi di gestione e poter così ridurre anche i prezzi per una pensione completa.
Tuttavia c’è anche da dire che Marina non sarà semplicemente destinata al soggiorno di clienti in cerca di una vacanza speciale ma servirà anche per raggiungere nuove frontiere proprio in quella che è l’esplorazione dell’universo.
Questo progetto, infatti, potrebbe realmente rappresentare la base per intraprendere viaggi verso Marte. L’esplorazione, o comunque l’avvicinamento, al pianeta Rosso infatti potrebbero essere possibili grazie proprio alle caratteristiche della stazione spaziale la quale, come detto, funge da vero e proprio porto dove poter attraccare i diversi veicoli spaziali.
In ogni caso le possibili strade che questo progetto così ambizioso apre sono potenzialmente infinite e potrebbero segnare realmente una svolta in quella che è la concezione dell’esplorazione spaziale e non solo.

Quando si farà?

I più grandi dubbi relativi il progetto riguardano però le tempistiche necessarie per realizzare un qualcosa di così ambizioso.
Non bisogna dimenticare infatti che la costruzione di moduli abitativi a 400 km d’altezza non è di sicuro un qualcosa di semplicissimo e sono necessari, oltre che strumenti di precisione appositi, anche delle tempistiche decisamente lunghe.
La speranza naturalmente è che il tutto sia svolto nel minor tempo possibile e non faccia la fine del progetto Galactic Suite. Questa idea, infatti, era venuta al miliardario Dennis Tito considerato come il primo vero turista spaziale, il quale aveva annunciato la realizzazione di ambienti fuori dall’atmosfera terrestre che potessero offrire la possibilità di trascorrere delle vacanze totalmente particolari ad un prezzo che, tutto sommato, non era nemmeno eccessivo ( si parlava di 3 milioni di dollari per 4 notti nello spazio).
Tuttavia, nonostante le prenotazioni fossero partite già nel 2008, il progetto non vide mai la luce andando a finire nel dimenticatoio.

Progetto MIT
Progetto MIT