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Africa e il suo nuovo film narrativo

Africa, un continente che crea dipendenza. Non a caso esiste il Mal d’Africa e nel nuovo film narrativo di cui vi parliamo in questo articolo si capisce perché.

Oggi vi parliamo di un film che sta riportando il Mal d’Africa in tutti coloro che amano da sempre viaggiare e hanno voglia di scoprire posti nuovi. Oggi vi parliamo di Questa notte parlami dell’Africa, un romanzo che diventa un film e lascia riscoprire il Kenia.

L’Africa ha un suo nuovo film narrativo

I film dedicati al continente africano e al Mal d’Africa sono veramente molti. Il più famoso è forse La mia Africa del 1985 con Robert Redford e Meryl Streep.

Oggi anche l’Italia ne presenta uno in cui l’Africa è protagonista – in particolare il Kenia – rendendo reale il racconto del romanzo di Alessandra Soresina Questa notte parlami dell’Africa.

africa libro
La copertina del libro Questa notte parlami dell’Africa dell’autrice Alessandra Soresina

Un film narrativo. Un film d’esordio alla regia per Carolina Boco e Luca La Vopa. Un film che ha dato la possibilità all’autrice del romanzo di rendere le sue parole scritte scene di una storia che valeva la pena di essere raccontata fino in fondo anche dalle immagini.

Trama

Le protagoniste sono due donne. Sono molto diverse tra loro, ma nonostante questo si trovano a vivere esperienze affini. Di sottofondo alle loro storie la magia e la natura a volte anche troppo selvaggia e contraddittoria dell’Africa subsahariana.

La prima delle nostre protagoniste è Emma, di professione avvocato. Emma sta vivendo una profonda crisi esistenziale e per risolvere i suoi problemi decide di partire per l’Africa.

L’altra è invece Nuri. Nuri vive in una famiglia musulmana rigidissima, forse per questo nasce in lei una voglia di uscire dal suo contesto e andare a scoprire il mondo.

Emma e Nuri si incontreranno in un gruppo di attivisti che lavorano alla lotta contro il bracconaggio di elefanti. L’atmosfera del continente africano le avvolgerà completamente e le metterà a confronto con i loro demoni interiori fino a scoprire entrambe la loro strada nella vita.

Ciak in Kenya

Questa storia è ambientata ed è stata girata in Kenya. Un lungometraggio che metterà in luce le bellezze del luogo delle popolazioni che lo vivono, in un racconto per immagini che si prospetta essere molto interessante a livello narrativo – appunto.

Si tratta del primo lungometraggio diretto dalla regista Carolina Boco, conosciuta sulla scena cinematografica italiana per il docu-film Notturno. Insieme a lei Luca La Vopa, anche lui conosciuto per aver girato un documentario dal nome Il tocco dello sciamano.

africa kenya
Il film è stato girato in Kenya

La scelta di lavorare sul testo della scrittrice Alessandra Soresina (edito Piemme) nasce dalla produzione di Corrado Azzollini. La Draka Production infatti, ha fortemente incentivato questo progetto proprio per il messaggio che vuole mandare – che è poi il messaggio del romanzo. Ovvero che spesso la vita ci mette di fronte a scelte che sembrano difficili, ma se ci lasciamo guidare senza pregiudizi da ciò che giorno per giorno la vita stessa ci propone troviamo tutti la nostra strada per essere felici.

Il cast

Il film può inoltre vantare un cast davvero d’eccezione. Tra gli interpreti anche Maria Grazia Cucinotta, attrice, modella, regista e produttrice di successo, m anche le giovani Diane Fleri (Mio fratello è figlio unico, Solo un padre) e Roberta Mastromichele (Manuale d’Amore, Come tu mi vuoi, Una moglie bellissima).

Al suo debutto da protagonista invece troviamo Corrado Fortuna, che sicuramente ricorderete per la sua interpretazione in Baarìa di Giuseppe Tornatore.

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Uno dei messaggi del film è che l’amicizia è un valore universale al di là della nazionalità e del colore della pelle o della religione

Insomma, anche gli attori sono stati scelti bene. Un mix di storia, narrativa e cinema volto a proporre l’amicizia come valore universale. 

Al centro della vicenda, l’incontro delle due protagoniste, due donne, così diverse e al tempo stesso così simili che diventano il simbolo di due mondi che si intersecano e che si insegnano qualcosa a vicenda. Da una parte abbiamo l’Europa e le sue convenzioni, dall’altra il mondo arabo-africano, così magico e al tempo stesso ligio alle sue regole.

Non solo Kenia

Il film non è stato girato solo in Africa. Infatti, alcune parti del film sono state riprese in Puglia.

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Il film è stato girato quasi interamente in Africa, ma l’ultima parte del girato è stata fatta in Puglia

Il cast si è spostato dal Kenya a Watamu e Malindi, per poi concludere in Italia il girato. Questo perché era importante anche dare luce al nostro panorama del sud, così simile a tratti a quello africano nell’atmosfera.

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