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TikTok, guerra fredda tra Cina e USA

Svago o complotto cinese top secret?

I divertenti video di TikTok non lascerebbero certo immaginare che dietro questa piattaforma social si celi un complotto internazionale. Qual è il pomo della discordia tra Cina e USA e perché ci conviene saperlo in quanto utilizzatori? 

Gran parte delle piattaforme social sono, direttamente o indirettamente, sotto il controllo degli USA.

I divertenti video di TikTok non lascerebbero certo immaginare che dietro questa piattaforma social si celi un complotto internazionale

Qual è il pomo della discordia tra Cina e USA e perché ci conviene saperlo in quanto utilizzatori

Popolarità

Che siate voi stessi utenti o che semplicemente ne abbiate già sentito parlare, probabilmente tutti conoscete TikTok. La piattaforma social è infatti molto popolare, soprattutto tra i più giovani, migrati da Facebook e Instagram.

Durante il periodo del lockdown l’utilizzo di TikTok è davvero esploso. Ad oggi la piattaforma conta, solo che in Italia, 4 milioni di utenti che condividono video e informazioni.

Il santo graal dei dati

Se pensavate che condividere video fosse un’attività divertente ed innocente dovrete forse ricredervi. I dati che comunicate al momento dell’iscrizione, ma anche nella scelta delle vostre preferenze e durante l’utilizzazione, sono registrati a scopo pubblicitario.

Questo però succede con tutti i social media che utilizziamo: Facebook, Instagram, LinkedIn e altri. Allora perché proprio TikTok è una spina nel fianco degli USA?

Brevissima storia di 20 anni di Social Media

Dopo l’invenzione del blog, è nata la necessità di condividere in modo più agile pensieri ed eventi della nostra vita. 

Per questo, a partire degli anni 2000 MySpace e LinkedIn hanno cominciato a prendere piede, seguiti nel 2005 da YouTube. Nel 2006 hanno fatto la loro grande entrata Facebook e Twitter seguiti da Tumblr, Spotify e Pinterest.

Fino a poco tempo fa quindi tutto andava bene nel migliore dei mondi possibili, perché tutte queste piattaforme erano, direttamente o indirettamente, sotto il controllo degli USA.

Gran parte delle piattaforme social sono, direttamente o indirettamente, sotto il controllo degli USA.
Gran parte delle piattaforme social sono, direttamente o indirettamente, sotto il controllo degli USA.

TikTok sconvolge i confini geopolitici dei social media

Con l’arrivo di TikTok però, di proprietà cinese, i confini geopolitici dell’influenza dei vari social media sono stati ridisegnati. 

Gli USA si sono visti sottrarre una grande fetta di utilizzatori, che sono migrati per l’appunto verso TikTok dalle loro piattaforme più popolari (Facebook e Instagram). 

Di conseguenza gli USA non solo hanno perso la possibilità di monitorare i dati degli iscritti, ma anche vivono con la paura atavica che i dati degli utilizzatori americani possano essere comunicati al governo cinese.

Sospetto di complotto cinese

Una cosa che forse non sapevate è che TikTok è un’applicazione appositamente studiata per il mercato occidentale. In Cina l’applicazione ha un altro nome: Douyin. 

Stando al governo cinese, questa struttura è stata pensata appositamente per proteggere l’utilizzazione da parte del pubblico occidentale. I dati che riguardano gli utilizzatori negli USA, in Europa e in India, sarebbero infatti conservati su server al di fuori del territorio cinese.

In un post del 2019 sul blog, TikTok ha detto che tutti i dati degli utenti statunitensi sono memorizzati negli Stati Uniti con un backup a Singapore, quindi ufficialmente non sottoposti alla legge cinese.

Il bando di TikTok e il salvataggio di Microsoft

Tra sapere e non sapere, Trump ha però vietato l’utilizzo di TikTok al personale militare e vorrebbe bandirlo completamente dagli USA.

I molteplici fan di TikTok si sono però schierati in sua difesa e Ms Pappas, a capo di TikTok USA, ha dichiarato recentemente la volontà di restare attivi sul territorio per ancora lungo tempo.

Tra le varie possibilità varate dagli USA per il “salvataggio” di TikTok sarebbe anche il possibile acquisto da parte del gigante americano Microsoft.

Nel frattempo Instagram ha lanciato Reels, la sua propria piattaforma di condivisione di video, molto simile a TikTok.

Instagram ha lanciato Reels, la sua propria piattaforma di condivisione di video, molto simile a TikTok.
Instagram ha lanciato Reels, la sua propria piattaforma di condivisione di video, molto simile a TikTok.

La guerra per il dominio (digitale) del pubblico di TikTok non sembra quindi essere ancora finita.

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