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Il Natale 2018 sostenibile

Natale 2018

La sostenibilità deve essere una sfida quotidiana: perché non farla valere anche a Natale? Durante questo Natale 2018, l’Italia si posiziona al quarto posto in termini di consumo economico durante il periodo natalizio. I primi tre Paesi “più spendaccioni” sono: Regno Unito, Spagna e Austria.

In seguito però verranno riportati alcuni esempi rappresentativi di come il natale 2018, nonostante le spese elevate, abbia comunque perseguito la sostenibilità, provando ad inquinare di meno e a sensibilizzare soprattutto la comunità riguardo il tema.

Bilancio del Natale 2018

Le statistiche confermano che la spesa media natalizia del 2018 è dell’ordine dei 540 euro a famiglia. Nel 2017 la spesa media ammontava ai 527 euro a famiglia. Quasi la metà del budget è stata destinata ai regali.

In particolare, ben il 40% dei regali natalizi del 2018 è stato acquistato attraverso le piattaforme di shopping online. Il budget totale di 540 euro a famiglia è stato così suddiviso nell’acquisto dei prodotti:

  • il 40%, ovvero circa 216 euro ha utilizzo per i regali,
  • il 26%, 140 euro per il cibo,
  • il 12%, 66 euro per i momenti di convivialità,
  • il 22%, 119 euro per i viaggi.

Le stime di spesa natalizia totale indicano un incremento del +3% rispetto al natale 2017. L’Italia quindi ha speso più della media europea in viaggi, ha speso infatti il 22% contro il 17% europei ma ha speso anche meno in regali di Natale, 40% contro 43% europei e in cibo, 26% contro 29% europei.

Anche il Black Friday di Novembre 2018, ha visto un 1 italiano su 3 approfittare di promozioni e sconti anticipando così i regali di Natale. I regali più gettonati dagli italiani quest’anno appartengono alle categorie elettronica e abbigliamento.

L’aumento dei consumi natalizi non deve però trarre in inganno, e non equivale ad una maggiore ricchezza delle famiglie a dare un forte impulso agli acquisti sono stati infatti Black Friday e Cyber Monday, che hanno permesso a milioni di italiani di anticipare i regali ricorrendo a sconti e promozioni, mentre la spesa alimentare rappresenta una tradizione cui le famiglie hanno dimostrato negli ultimi anni di non voler rinunciare”, spiega il presidente di Codacons, Carlo Rienzi.

Verso il Natale sostenibile

Nonostante il bilancio economico-consumistico, del natale 2018, sia comunque elevato, le festività di quest’anno si caratterizzano per un elevata mobilità nel perseguimento di un Natale sostenibile.

Partiamo da una delle più popolari compagnie di arredamento: IKEA. Quest’anno, per ogni abete natalizio acquistato e riconsegnato ad IKEA Italia, si donano 2 euro ad AzzeroCO2, società di Legambiente e Kyoto Club, per un progetto di riqualificazione in un’area del Comune di Pescara certificata secondo lo standard forestale sostenibile FSC (Forest Stewardship Council).

Dal 4 al 13 gennaio, i clienti possono restituire in tutti gli store IKEA italiani gli alberi di Natale presentando lo scontrino e in questo modo non solo avverrà la donazione ambientale ma riceveranno anche un buono di importo pari al prezzo di acquisto da spendere dal 4 al 31 gennaio 2019.

Albero di natale 2018 Ikea
Albero di natale 2018 Ikea

Un’altra iniziativa particolare appartiene all’assessorato alla Cultura del Comune di Lanciano, in provincia di Chieti, in Abruzzo. Quest’anno Lanciano ha realizzato un albero di natale sostenibile da esporre in piazza durante festività natalizie 2018.

L’albero è stato realizzato con legno di abete rosso, certificato da aziende che rispettano il protocollo PEFC di gestione forestale sostenibile. Per il materiale dell’albero natalizio sostenibile si prevede per ogni taglio di un albero la piantumazione di tre nuovi.

Anche il Natale 2018 ad Abbiategrasso, a Milano, è stato più sostenibile. Quest’anno per la prima volta ha preso il via il progetto sperimentale “Natale Sostenibile”, promosso dal Comune di Abbiategrasso.

Il progetto ha avuto un duplice obiettivo: invitare i negozianti a risparmiare la carta da regalo che ogni anno fa aumentare notevolmente la quantità di rifiuti prodotti durante il periodo natalizio e spingere a una riflessione più ampia sui temi della riduzione e della sostenibilità ambientale.

 

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