Toyota: tutti i dettagli sul test del primo taxi con intelligenza artificiale

Toyota Taxi

In un futuro che sembrerebbe essere ormai dominato dalle auto a guida autonoma, sono in molte le Compagnie che hanno deciso di rivoluzionare e dominare il settore in questione. Dopo le prove di Uber, arriva la notizia di una partnership tra Toyota ed un’associazione di taxi con sede a Tokyo. Lo scopo è quello di utilizzare i dati raccolti dalle vetture durante le loro corse per sviluppare tecnologie in grado di automatizzare parte delle operazioni e dei servizi, con l’obiettivo ultimo di giungere a dei risparmi.

Toyota: al via il test del taxi dotato di AI

Il sistema elabora previsioni sulla domanda di servizi taxi utilizzando l’intelligenza artificiale, integrando i dati  delle prenotazioni a previsioni demografiche e informazioni relative ad altri fattori che influenzano la domanda del servizio, come il tempo o la disponibilità di mezzi di trasporto pubblico. Le previsioni vengono poi visualizzate dai tassisti in tempo reale su tablet, grazie ad un’app integrata, e consentono loro di presidiare le aree dove la domanda è superiore, riducendo i tempi di attesa dei clienti e incrementando le vendite. L’algoritmo di analisi è stato sviluppato da Accenture, nota multinazionale che si occupa di consulenza tecnologica. Il sistema usa l’intelligenza artificiale per individuare il numero di taxi occupati all’interno di aree di 500 metri quadrati, aggiornando il database ogni 30 minuti. Sulla base di queste informazioni viene applicato un modello di apprendimento che fa delle inferenze su ciò che potrebbe succedere rispetto alle condizioni del momento. Toyota ha effettuato un test a febbraio, coinvolgendo alcuni taxi della Nihon Kotsu Co. Ltd., una compagnia affiliata alla JapanTaxi, ed ha rilevato un tasso di precisione pari al 94,1%. Si tratta di un aumento del 20,4% per quanto riguarda i trasferimenti in taxi ed il sistema verrà ulteriormente potenziato con l’introduzione di altri veicoli. Ecco una breve immagine riassuntiva che illustra l’intero meccanismo:

Toyota Taxi

Toyota e il futuro della guida autonoma

Grazie all’utilizzo di sistemi ADAS (advanced driver assistance system) con una HMI (human-machine interface) appositamente sviluppata il progetto mira a ridurre il carico sui tassisti, il sistema brevettato da Toyota offrirà corse più sicure grazie alla parziale guida autonoma. Anche l’ergonomia dei taxi verrà rivista, con porte più ampie e pavimenti più bassi, per consentire un ingresso più facile soprattutto alle persone con ridotte capacità motorie. Le aziende coinvolte nel progetto ritengono che il sistema possa contribuire a trasformare l’industria dei taxi, aumentando la praticità e migliorando la fase di apprendimento dei tassisti. Inoltre, il sistema di registrazione e trasmissione dei dati TransLog di proprietà di Toyota verrà installato su un maggior numero di veicoli. La piattaforma che raccoglie e gestisce i big data, invece, viene identificata con il nome di Mobility Services Platform (MSPF). Sempre per restare in tema Toyota, vi ricordiamo che la nota Compagnia ha annunciato di aver sviluppato il primo magnete a quantità ridotta di Neodimio, un elemento raro che viene impiegato in vari tipi di motori, compresi quelli ad alto rendimento dei veicoli elettrificati, perché resistente al calore e in grado di mantenere un’alta coercività. Nel nuovo magnete della casa automobilistica circa il 50 per cento del Neodimio è stato sostituito con con Lantanio e Cerio, che sono più disponibili e più facilmente estraibili. Toyota ha infatti annunciato che entro il 2025 ogni modello a listino presenterà una versione elettrificata, allo scopo di ridurre a zero le emissioni di CO2 nell’ambiente e diminuire i costi di produzione. “In questa fase, noi crediamo che vi sia significativo spazio per la cooperazione, invece di cercare aree di competizione”, ha detto il vicepresidente di Toyota Shigeki Terashi. Insomma, sembra proprio che Toyota abbia le idee ben chiare per rimanere saldamente ancorata al top del settore automotive.

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