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NeuroXess sfida Neuralink

Cina e Usa si contendono la corsa agli impianti neurali

NeuroXess

La cinese NeuroXess fa passi da gigante nel campo degli impianti neurali, sfidando l’azienda di Elon Musk, Neuralink, e diventando, forse, anche migliore di quest’ultima.

Neuralink non è più sola nel settore

Per molti anni, quando si parlava di interfacce neurali, impianti e interfacce cervello umano / computer, c’era un solo nome che potevamo sentire: Neuralink.

NeuroXess
NeuroXess

Neuralink è l’azienda creata da Elon Musk, specializzata in neurotecnologie, che si occupa di sviluppare interfacce neurali impiantabili. Il progetto a lungo termine mira a raggiungere una sorta di simbiosi tra gli esseri umani e l’intelligenza artificiale.

Al momento lo stesso Musk vede l’intelligenza artificiale come una grave minaccia per la sopravvivenza della razza umana. Ma in questo caso è diverso. Qui si parla di una vera e propria simbiosi tra l’AI e gli esseri umani, una simbiosi che può migliorare notevolmente la vita degli esseri umani.

I test effettuati fino ad ora permettono a persone con diverse disabilità di controllare alcuni arti prostetici. Lo scopo è quello di permettere ai pazienti con disabilità gravi di tornare a muoversi e ad avere una vita quanto più normale.

L’ultimo impianto è stato effettuato su un malato di sclerosi laterale amiotrofica, che è riuscito grazie all’impianto a controllare un braccio meccanico.

I principali concorrenti di Neuralink

Nel 2025 nasce Merge Labs, un’azienda fondata da Sam Altman, che vuole interpretare i segnali celebrali con un approccio completamente diverso e non invasivo.

Ma l’azienda di Altman non è l’unico concorrente di Neuralink. Tra le altre aziende ci sono Paradromics, StairMed e NeuroXess. Tra tutte, proprio quest’ultima sembra essere quella più promettente.

I rapidi progressi di NeuroXess

NeuroXess ha fatto negli ultimi tempi progressi incredibili, tant’è che secondo gli esperti, nei prossimi mesi potrebbe addirittura superare Neuralink.

NeuroXess
NeuroXess

L’azienda è stata fondata nel 2021 ed ha già effettuato i primi test che si sono rivelati essere un vero e proprio successo. Secondo quanto riportato dall’azienda, un recente impianto ha permesso a un paziente paralizzato di controllare il cursore di un computer, utilizzando la tecnologia BCI. Il tutto appena cinque giorni dopo l’operazione che ha impiantato la tecnologia di NeuroXess.

L’approccio meno invasivo di NeuroXess

La tecnologia utilizzata da NeuroXess utilizza un approccio invasivo, un’interfaccia impiantata nel cervello del paziente, che consente esso di tornare a svolgere alcune funzioni primarie e di interagire con un computer.

Il dispositivo impiantato dall’azienda cinese si basa su una mesh di polimide e metallo e si appoggia sul cervello senza penetrare nel tessuto cerebrale. In questo si differenzia dal rivale americano, che al contrario utilizza dei microfili impiantati nel tessuto cerebrale per catturare i segnali neurali del cervello. Proprio questo approccio meno invasivo potrebbe fare la differenza e far passare NeuroXess in testa nella corsa agli impianti neurali.

Un approccio di questo tipo, che seppur consiste in un impianto cerebrale risulta essere meno invasivo, evita i rischi di cicatrici e di degrado dei segnali. Proprio questo problema era stato sottoposto al rivale americano, ma Neuralink sostiene di poter gestire il problema con elettrodi ultra sottili.

Per quanto riguarda le prestazioni, l’azienda di Elon Musk è ancora in testa, in quanto essa ha raggiunto i 10 bps nei trial, mentre NeuroXess si assesta al momento a 5,2 bps. Tuttavia, l’azienda cinese è ancora molto indietro rispetto a Neuralink, che lavora nel settore da molto più tempo, perciò un reale sorpasso non è assolutamente da escludere.