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Super-Terre: pianeti di riserva o no?

Non c’è un pianeta di riserva in caso di danni alla Terra. Gli studiosi però si concentrano sulle super-Terre: cosa sono, e sono davvero abitabili?

Spesso alle manifestazioni che si svolgono per sensibilizzare sullo sfruttamento ambientale si possono trovare cartelloni che riportano la scritta “There is no Planet B” ovvero “Non c’è un Pianeta B”. Ed effettivamente è così. Gli studiosi non hanno ancora trovato un pianeta di riserva dove poter far sopravvivere la razza umana ma in compenso hanno trovato qualcosa allo stesso modo di interessante. Stiamo parlando delle super-Terre. Scopriamo cosa sono.

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Le super-Terre: cosa sono?

Le super-Terre sono pianeti extrasolari rocciosi più grandi della Terra e che potrebbero (e sottolineo potrebbero) ospitare la vita umana. Sono una via di mezzo tra la Terra e i grandi pianeti gassosi come Urano. La definizione di super-Terra si riferisce solamente alla massa e non comprende altre caratteristiche come temperatura o composizione.

A seconda di dove si sono formati questi pianeti si possono distinguere due tipi di super-Terre: quelle ricche di acqua e ghiaccio nate al di là della frost line del sistema e quelle povere di acqua formati internamente alla frost line.

Sembra tutto troppo bello per essere vero e infatti ci troviamo di fronte a una serie di problemi.

La mancanza della Luna

Il primo problema è rappresentato dal fatto che ad alcuni di questi pianeti manca la Luna, fondamentale per garantire l’abitabilità. Il famoso satellite infatti controlla le marre degli oceani e influenza praticamente tutti i cicli biologici e la vita degli esseri viventi.

É indicativo il fatto che la vita, nell’universo così come lo conosciamo noi ora, si sia sviluppata solo in un pianeta con una luna grande più di un quarto del pianeta stesso. Le super-Terre essendo molto più grandi della Terra non hanno un satellite come la Luna e quindi la ricerca si deve orientare alla ricerca di alternative più piccole.

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Esempio di super-Terra identificata dalla Nasa. Immagine presa dal sito ufficiale della Nasa. Crediti: NASA Ames/JPL-Caltech/T. Pyle

Il campo magnetico protettivo delle super-Terre

Il secondo problema invece è che non tutte le super-Terre dispongono di un campo magnetico protettivo. La presenza di un campo magnetico che rappresenta una barriera protettiva intorno alla Terra è infatti un’altra di quelle caratteristiche fondamentali che hanno permesso lo sviluppo della vita sul pianeta.

Il ricercatore Richard Kraus del Lawrence Livermore National Laboratory ha però scoperto che le super-Terre con la massa terrestre da quattro a sei volte quella della Terra hanno una protezione che dura addirittura di più della nostra. Questo però appunto non vale per tutte le super-Terre e quindi prima di cantar vittoria è necessario fare molte analisi e molti studi per comprendere se il pianeta analizzato può permettere davvero la sopravvivenza dell’umanità.

Super-Terre: dove si trovano

Ultimo problema è rappresentato invece dal fatto che le super-Terre non si trovano nel nostro sistema solare ma si trovano al suo esterno.

Ad esempio la super-Terra che si aggira intorno alla stella GJ-740 si trova la bellezza di 36 anni luce dalla nostro pianeta. In questo caso poi sussistono altri problemi perché il pianeta orbita molto vicino a una stella più fredda del Sole e questo rende non solo le temperature invivibili per noi umani ma anche le radiazioni troppo potenti e il passare del tempo diverso. Infatti un anno su questa super-Terra dura dai due ai quattro giorni sulla Terra

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Esempio di super-Terra trovata dalla Nasa che si trova a 1.200 anni luce dalla Terra. Immagine presa dal sito ufficiale della Nasa. Crediti: NASA Ames/JPL-Caltech/Tim Pyle

La loro attività geologica e il loro nucleo

Rimane poi un interrogativo anche per quanto riguarda l’attività geologica delle super-Terre. Per alcuni studiosi infatti in esse le placche risulterebbero più sottili ma sottoposte a più stress e quindi si avrebbe una maggiore tettonica a placche. Al contrario per altre ricerche invece le placche sarebbero più resistenti e quindi si avrebbe meno tettonica a placche.

Rimane l’interrogativo anche per quanto riguarda il nucleo. Le super-Terre infatti sembrerebbe abbiano un nucleo totalmente solido mentre quello della Terra è composto da una parte solida (nucleo interno) e da un parte fluida (nucleo esterno).

Quello che è certo però è che gli scienziati di tutto il mondo si sono mossi per studiare meglio le superfici e gli interni di queste super-Terre. Queste ricerche/esperimenti sono ancora alle fasi preliminari e quindi saranno necessari ulteriori studi e molto altro tempo per comprendere effettivamente come sono strutturati queste super-Terre e se possono ospitare la via umana sulla loro superficie.

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