Enkey Magazine
Sito di informazione tecnologica

Sviluppo sostenibile: acqua sanificata

Sviluppo sostenibile attraverso la purificazione delle acque contaminate dai metalli pesanti. Adesso si può grazie alla scoperta di nuove nanoparticelle che formano materiali biocompatibili.

Oggi parliamo di acqua sanificata per uno sviluppo sostenibile. Sono stati infatti realizzati nuovi materiali biocompatibili intelligenti in grado di compiere azioni predeterminate. Scopriamo insieme di cosa si tratta.

Sviluppo sostenibile e nanomateriali

I nuovi materiali biocompatibili di cui parlavamo poco fa sono stati definiti nanomateriali di nuova generazione.

Si tratta di materiali che trovano importanti applicazioni a livello industriale e ambientale. La sanificazione delle acque, quelle contaminate dall’azione antropica è una di queste.

sviluppo sostenibile e nanoparticelle
Scoperte nuove nanoparticelle che formano materiali biocompatibili per lo sviluppo sostenibile.

Il lavoro teorico e sperimentale su questi materiali per lo sviluppo sostenibile è stato pubblicato dalla prestigiosa rivista scientifica ACS Applied Materials and Interfaces dell’American Chemical Society.

Un rapporto che introduce un nuovo tipo di nanoparticelle magnetiche e biocompatibili in grado di rimuovere i metalli dalle acque.

Biocompatibilità e sviluppo sostenibile

Per uno sviluppo sostenibile la sanificazione dell’acqua è una sfida che deve essere necessariamente vinta.

Con la scoperta di queste innovative nanoparticelle magnetiche di ossido di ferro si è finalmente trovato una strada per rendere l’acqua più pulita.

Queste particelle infatti, sono ricoperte di un coating polimerico biocompatibile che rimuove dall’acqua gli ioni provenienti dai metalli pesanti.

Lo sviluppo della scienza dei materiali gioca un ruolo cruciale nell’ambito dello sviluppo sostenibile e della transizione ecologica per la salvaguardia dell’ambiente.

Rapporto sui nuovi materiali

Parlando di questo argomento, entra in gioco la città di Roma. È qui che ha preso vita il progetto di ricerca guidato da un gruppo di chimici e fisici del Dipartimento di Scienze dell’Università Roma Tre. 

Una pluriennale collaborazione con l’Università BOKU di Vienna che ha portato alla pubblicazione dell’articolo intitolato Theoretical and Experimental Design of Heavy Metal-Mopping Magnetic Nanoparticles.

Una ricerca che rappresenta il primo passo verso la realizzazione e l’utilizzo di questi materiali biocompatibili in grado di contrastare la dispersione di pericolosi metalli pesanti nell’ambiente.

Sviluppo sostenibile e scienza teorica

Il gruppo dell’Università Roma Tre ha sviluppato la sintesi delle macromolecole funzionalizzate, partendo dal design teorico del materiale.

I nanomateriali sono poi stati analizzati e le loro proprietà sono state studiate in collaborazione con la BOKU di Vienna.

La biocompatibilità del materiale utilizzato rende ancora più promettenti i risultati raggiunti. Permette infatti un potenziale utilizzo su larga scala delle nuove nanoparticelle.

sviluppo sostenibile e nanoparticelle
Tutto parte dallo studio di nuove nanoparticelle. Con il tempo questi materiali potranno essere utilizzati per lavorare a pro dell’ambiente.

L’assorbimento degli inquinanti permetterà di utilizzare queste nanoparticelle nell’ambito della purificazione e monitoraggio delle acque.

Una qualità riscontrabile sia all’interno di filtri sia in soluzione, per future possibili applicazioni in ambito industriale.

In sostanza, avremo modo di utilizzare questi materiali di nuova generazione per lavorare in fabbrica in maniera più pulita. Potremmo continuare a produrre, sanificando di volta in volta gli ambienti di lavoro.

Inoltre, avremo modo di rendere l’acqua utilizzata a livello industriale più pulita per essere poi rigettata nell’ambiente, inquinando di meno.

Il futuro di questi materiali

La combinazione unica tra un approccio innovativo e tecniche sperimentali ha dato vita alla speranza di un futuro in cui l’ambiente sia rispettato e utile per lo sviluppo sostenibile dell’uomo e delle sue attività.

Il lavoro di scienziati e chimici è riuscito a dimostrare come questi nuovi materiali e le loro nanoparticelle interagissero con gli ioni di metalli pesanti.

Una sperimentazione nuova che vede la possibilità di utilizzare questi materiali in molti campi diversi.

Alla luce delle nuove conoscenze acquisite, le nanoparticelle saranno utilizzabili per un risanamento ambientale lento, ma duraturo nel tempo.

La ricerca è ancora in fase di sperimentazione. Ad ogni modo il progetto fa pensare ad un futuro promettente per la salvaguardia dell’ambiente e del lavoro dell’uomo.

Potrebbe piacerti anche
Lascia una risposta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.