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Lo spermatozoo più vecchio del mondo

Lo spermatozoo più vecchio del mondo? Appartiene a un crostaceo e ha 100 milioni di anni.

Alcuni ricercatori hanno rinvenuto in Myanmar lo spermatozoo più vecchio de mondo all’interno di un’ambra. Appartiene a una creatura simile a un gambero e secondo le stime degli scienziati risalirebbe a 100 milioni di anni fa. Il precedente record era di uno spermatozoo di quasi 80 milioni di anni più giovane.

Lo spermatozoo più vecchio del mondo rinvenuto a Myanmar

Lo spermatozoo più vecchio del mondo? Esiste ed è stato ritrovato da un pool di ricercatori all’interno di una gemma di ambra. La scoperta si è svolta in Myanmar, dove i paleontologi stavano effettuando dei rilievi.

Una scoperta che rivoluziona la nostra conoscenza sull’attività sessuale degli animali preistorici. Lo spermatozoo più vecchio del  mondo apparterrebbe infatti a un minuscolo crostaceo. Un animale simile a un gambero. Oggi sono numerosi i discendenti di questa specie, e si possono trovare nei fiumi e nei laghi di tutto il mondo.

Il crostaceo in questione, però, appartiene a una nuova specie finora sconosciuta agli scienziati. La scoperta di Myanmar quindi getta nuova luce su un periodo storico, il Cretaceo, che continua nascondere numerosi misteri e interrogativi tutt’ora irrisolti.

Una nuova specie di ostracode

Lo spermatozoo più vecchio del mondo si trovava all’interno del corpo fossilizzato di una femmina di ostracode.

Questi crostacei, dall’aspetto simile a un gambero, abitavano laghi e fiumi già 500 milioni di anni fa. Gli ostracodi oggi sono estinti, ma i loro discendenti sono diffusi in tutto il mondo.

La specie, secondo le ricerche, era originaria proprio dell’area di Myanmar. Le sconfinate foreste di quest’area producevano abbondanza di resina in cui, nel corso dei secoli, sono rimasti intrappolati una grande quantità i fossili più diversi.

Un esemplare di ostracode
Un esemplare di ostracode, un crostaceo simile a un gambero

Purtroppo solo pochi esemplari con gusci ancora integri sono arrivati fino a noi. Malgrado ciò, gli ostracodi conservati nella resina rappresentano una risorsa preziosissima per i paleontologi. I fossili sono infatti perfettamente conservati. E, con l’ausilio delle moderne tecnologie, è possibile analizzare perfino gli organi interni di queste creature primordiali.

La nuova specie, nativa di Myanmar, era finora sconosciuta agli scienziati. Che l’hanno ribattezzata Myanmarcypris hui. Ma non è l’unico dettaglio emerso dalle analisi sull’esemplare, una femmina, rinvenuto nell’ambra.

Lo spermatozoo più vecchio del mondo

Il carapace del crostaceo femmina si è conservato inalterato nella resina. Di conseguenza gli scienziati hanno potuto esaminarne anche l’apparato interno. Organi riproduttivi compresi. E qui si sono trovati di fronte alla scoperta più incredibile.

Nel corpo della femmina erano infatti conservati alcuni spermatozoi. L’esemplare di crostaceo doveva essersi accoppiata da poco quando è rimasta intrappolata nell’ambra. All’interno del corpo della femmina, gli spermatozoi erano conservati in due sacche, in attesa di fecondare le uova.

Gli scienziati hanno così potuto osservare, nel dettaglio, lo spermatozoo più antico del mondo. Che risale addirittura a 100 milioni di anni fa.

Lo spermatozoo più vecchio del mondo
Lo spermatozoo più vecchio del mondo ha 100 milioni di anni

Spermatozoo peraltro “gigante”, molto più grande perfino del corpo stesso del crostaceo. Questa caratteristica è comune a molte specie animali in natura. Anziché produrre una gran quantità di piccoli spermatozoi, il maschio ne rilascia pochi, ma di grandi dimensioni. In questo modo diventa più facile per lo spermatozoo raggiungere gli ovuli femminili e fecondarli.

Nel caso degli spermatozoi di Myanmar, questi misurano 0,2 mm. Ma da “srotolati”, la lunghezza della coda potrebbe essere superiore a quella dello stesso crostaceo. Che era, peraltro, di dimensioni molto piccole. Gli ostracodi infatti sono conosciuti come microcrostacei. La femmina rinvenuta a Myanmar, per esempio, era lunga solo 0,6 millimetri.

Con l’ausilio di tecnologie di nuova generazione, tra cui raggi X e riproduzioni in 3D, gli scienziati hanno esaminato lo spermatozoo più vecchio del mondo. Scoprendo così che le sue dimensioni sarebbero indice di un sistema riproduttivo che, evidentemente, dava i suoi risultati.

Spermatozoi fossili e dove trovarli

Il precedente record per lo spermatozoo più vecchio del mondo apparteneva a un verme.

La creatura proveniva dall’Antartide. Per l’esattezza, da Seymour Island, dove è stata recuperata da un team di paleobotanici.

Il verme apparteneva alla classe Citellata, la stessa di cui fanno parte anche le sanguisughe. All’interno del suo corpo, la cellula sessuale era contenuta in un bozzolo gelatinoso.

Spermatozoi di crostacei
Nel 2014 in Australia erano stati rinvenuti dei resti fossili di spermatozoi appartenuti a crostacei

In questo modo nei millenni il delicatissimo materiale genetico non ha subito variazioni e disfacimenti di sorta. Arrivando inalterato fino ai giorni nostri. 50 milioni di anni dopo la morte del verme ospite.

Ancor prima di questa scoperta, il record per lo spermatozoo più vecchio risale al 2014. Quando, in una grotta australiana, furono ritrovati gameti risalenti a 16 milioni di anni fa.

Anche in questo caso, gli spermatozoi appartenevano a dei crostacei. E, come lo spermatozoo ritrovato in Myanmar, erano straordinariamente grandi.

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