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Robot artista, se Amico emula Leonardo

Robot artista riproduce la Gioconda nella mostra dedicata a Leonardo Da Vinci

Amico, il robot artista di Torino

Dopo il robot cameriere, arriva il robot artista. Per chi pensava che l’arte e creatività fossero solo appannaggio di noi umani, la notizia ha dell’incredibile.

E invece è proprio così. A Torino, il futuro è oggi e i visitatori della mostra Leonardo Da Vinci, il volto del genio” possono ammirare un nuovo artista al lavoro. Un artista dal cervello positronico, ma non per questo privo di talento.

L’esperimento degli organizzatori della mostra ha portato molti a chiedersi fin dove può spingersi la complessità degli androidi come Amico, il robot artista che riproduce con maestria i capolavori di Leonardo Da Vinci.

L’annosa questione sullo sviluppo di intelligenze artificiali sempre più avanzate oggi si sposta su un terreno finora inesplorato; quello dell’arte.

Il robot artista che rende omaggio a Leonardo Da Vinci

Amico, è questo il nome del robot artista torinese, è la star indiscussa della mostra “Leonardo Da Vinci, il volto del genio” che si terrà a Torino dal 7 Dicembre al 31 Maggio 2020.

Ad attirare l’attenzione del pubblico sono le abilità artistiche di Amico.

Il robot artista che disegna la Gioconda
Amico, il robot artista “emulo” di Leonardo

Il robot, infatti, riproduce su tavoletta grafica i lineamenti della Gioconda. Ripercorrendo in digitale i passi che hanno portato alla creazione del celebre capolavoro.

A cinquecento anni dalla morte di Leonardo, il suo emulo elettronico ha saputo ancora una volta stupire il pubblico, coinvolgendolo ed emozionandolo.

Una nuova generazione di androidi

Il robot artista, dalle fattezze vagamente umanoidi, non è che l’ultimo di una serie di intelligenze artificiali sempre più complesse e avanzate.

In questo articolo vi avevamo parlato, per esempio, dei robot camerieri in Liguria.

Androidi e robot sempre più avanzati
Da iCub agli Xiao Ai passando per Amico; androidi alla riscossa

Se è vero che gli Xiao Ai sono molto meno complessi di un robot come Amico e le loro funzioni si limitano al trasporto del cibo, d’altra parte la loro programmazione consente loro di interagire con la clientela. Infatti possono fornire informazioni sul menu, ma anche sul meteo, il trasporto pubblico, o collegarsi a Internet per ottenere risposte a domande specifiche (ad esempio “Che tempo farà oggi?”).

Amico, invece, si serve della mobilità e della precisione dei suoi arti elettronici per riprodurre immagini su una tavoletta grafica.

Anche quando il “soggetto” da ritrarre è un capolavoro del calibro della Gioconda.

Leonardo e il robot artista, le basi della tecnologia

Ma perché utilizzare un automa così sofisticato da riprodurre le fattezze del capolavoro di Leonardo nel corso di una mostra?

Ce lo spiega Maurizio Cremonini, responsabile Marketing della Comau, l’azienda di robotica torinese che ha creato Amico.

Il robot artista, secondo Cremonini, vuole essere un omaggio alla straordinaria creatività ingegneristica e visionaria di Leonardo Da Vinci.

Robot artista
Il genio di Leonardo ha ispirato il robot

L’arte di Leonardo infatti racchiude il genio che ha portato alla creazione e allo sviluppo di molte tecnologie odierne. Compresa, naturalmente, l’elettronica e la robotica.

Un robot artista è insomma il fulcro di un lavoro di alta tecnologia e ingegneria che deriva direttamente dalle grandi scoperte di Leonardo, che fu innovatore e precursore, sotto molti aspetti, della realtà che ci circonda.

L’esoscheletro Mate, altro gioiello della Comau

Del resto la Comau, nel corso della manifestazione, non si limita a esporre il solo robot artista.

Il pubblico potrà infatti vedere “all’opera” anche un esclusivo esoscheletro il cui prototipo si ispira in parte agli studi di Leonardo.

Parliamo di Mate, un dispositivo che sembra uscito da un film di fantascienza.

Esoscheletro
L’esoscheletro Mate

Mate è concepito per alleviare la pressione e lo sforzo sulla muscolatura degli arti, soprattutto le braccia e il tronco superiore.

In questo modo chi è costretto a lavorare con le braccia alzate per lunghi periodi di tempo avrà un notevole beneficio a carico dell’ossatura e della muscolatura della colonna vertebrale.

Un risultato che non sarebbe stato possibile senza il contributo fondamentale di Leonardo Da Vinci allo sviluppo di tecnologie sempre avanti sui tempi, che il grande genio aveva già immaginato secoli fa.

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