Nessox: la nuova batteria che fa il pieno in pochi minuti

Nessox

Le auto elettriche si stanno diffondendo sempre più, ecologiche, funzionali ed economiche, ma i proprietari devono quotidianamente fare i conti con i tempi di ricarica, i quali per un pieno possono arrivare fino ad 8 ore per i veicoli con più Kw. Ma l’attenzione di tutto il settore si sta spostando completamente su questa nuova tecnologia per ovviare a tutti i problemi tra cui anche quello della tempistica. L’auto elettrica è il futuro, dobbiamo forzatamente e velocemente abbandonare i vecchi veicoli inquinanti se vogliamo salvare il pianeta e tutta la razza umana. È previsto che per il 2025 la metà delle automobili prodotte nel mondo saranno elettriche, per questo motivo la corsa alle batterie sempre più efficienti è diventata ancora più serrata, ecco perché nasce Nessox.

L’addio al carbon-fossile

Sono già molti i paesi che hanno deciso di dare un ultimatum alla vendita di macchine a benzina e diesel. I Paesi Bassi hanno dichiarato che venderanno solamente veicoli elettrici a partire dal 2025, mentre la Norvegia fissa la data per il 2030, così come le città di Barcellona, Vancouver, Copenaghen, Los Angeles, Milano, Città del Messico, Seattle, e molte altre che continuano ad aggiungersi alla lista per diventare zero emission entro il 2030. L’Italia intera, invece, così come Francia ed Inghilterra, rimangono un po’ indietro rispetto alle progressiste Norvegia ed Olanda, ma promettono di vietare la vendita di veicoli a benzina e diesel entro il 2040, con l’obiettivo di arrivare a zero emissioni entro il 2050.

Una nuova batteria

Nessox

Con il futuro che avanza così velocemente tutti i produttori di auto elettriche e non elettriche sono in fermento per cercare di migliorare al meglio questa tecnologia e renderla più efficiente possibile. Ecco quindi che nasce Nessox, la nuova batteria liquida che si ricarica in pochi minuti. Il progetto è italiano, di una start up bolognese, Bettery, la quale con la sua speciale batteria ha vinto il premio Next Energy. La ricarica è semplicissima ed immediata, quando la batteria si scarica la si può ricaricare semplicemente aggiungendo del liquido al suo interno, in un attimo. Il nome Nessox è un acronimo di NEw Semy Solid flow lithium OXygen battery (batteria semi solida a flusso di litio e ossigeno). La batteria è ovviamente in linea con l’ideologia di macchina elettrica pulita, ed è perciò ecosostenibile. Il meccanismo è semplice, il liquido di ossigeno e litio termina e questo viene sostituito come qualsiasi altro carburante, in un attimo. Per arrivare a ciò, però, il team ha impiegato otto anni. La batteria, già brevettata, è ora pronta per la realizzazione e l’ingresso nel mercato globale, promettendo di cambiare radicalmente il concetto di auto elettrica. La batteria Nessox porta in alto il nome dell’Italia ancora una volta, targandolo in rosa, il team, infatti, è composto dalle ricercatrice Francesca Soavi e Francesca di Giorgio, le quali hanno poi fondato anche la start up .

I vantaggi della batteria NessoxNessox

Il principale vantaggio per i proprietari di auto elettrica è come detto la velocità di ricarica, ma oltre a questo i vantaggi sono diversi. La batteria può infatti accumulare energia raggiungendo i valori delle auto a benzina, ma con un peso ed un costo dell’80% in meno. I distributori dove questa nuova generazione di auto elettrica andrebbe a fare il pieno, inoltre, sarebbero alimentati da fonti di energia rinnovabile e fungerebbero anche da stabilizzatori della rete. Essi, infatti, sarebbero in grado di ridistribuire l’energia delle auto quando è in eccesso o riassorbirla. Le ricercatrici hanno capito il valore della loro scoperta mentre studiavano forme di stoccaggio litio-aria, la loro batteria, infatti, non si scaricava da mesi! Ora stanno lavorando a batterie più grandi, in grado di muovere veicoli elettrici, ma la domanda è enorme, in molti vedono un grande potenziale nella loro invenzione. Le celle di stoccaggio litio-aria, infatti, non solo potrebbero muovere molto più funzionalmente i veicoli elettrici, ma secondo l’Unione Europea, esse sono la tecnologia di accumulo di energia del futuro.

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