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Super batterio: è lungo quasi un centimetro

Super batterio, il primo scoperto ad essere lungo quasi un centimetro. In questo articolo scopriamo questa notizia scientifica che abbiamo trovato sul web e ci ha incuriosito

La notizia di oggi riguarda un super batterio, il primo risultato essere lungo quasi 1 centimetro. Una vera e propria sfida contro le leggi della biologia. Vediamo insieme cosa hanno scoperto i ricercatori in questo campo.

Super batterio che sfida la biologia

Un batterio che fosse visibile ad occhio nudo ancora non era stato mai scoperto. Dopo lunghe ricerche alcuni biologi hanno scovato un super batterio lungo quasi 1 centimetro, ovvero praticamente gigante.

Gigante, ovviamente, per quello che riguarda la struttura virologica di organismi che portano malattie o altre problematiche interne.

super batterio lungo un centimetro
Oggi parliamo del primo super batterio lungo quasi un centimetro

Questo batterio è stato rinvenuto nelle paludi mangrovie ai Caraibi. Durante una esplorazione nell’arcipelago di Guadalupa un gruppo di biologi ha rilevato all’interno dell’acqua questo batterio enorme. Il nome che hanno deciso di dargli è tutto un programma: Thiomargarita magnifica.

Un micro organismo 5000 volte più grande

Questo super batterio e 5000 volte più grande della media dei batteri della sua famiglia. Non solo, presenta una struttura interna molto complicata che è il vero motivo per il quale questo batterio è riuscito ad aggirare le comuni limitazioni fisiche ed energetiche degli altri microrganismi.

super batterio con dna complesso
Un micro organismo che non è poi così micro: è 5000 volte più grande di quelli studiati sinora

Una scoperta incredibile che il gruppo di scienziati ha pubblicato sulla rivista Science. Questo gruppo di biologi proviene dal Lawrence Berkeley National Laboratory chi ha deciso di continuare gli studi su questa famiglia di microrganismi per scoprire se essi siano in grado di mutare nel tempo la loro forma.

Super batterio e affini: ce ne sono altri?

La domanda che si pongono adesso i ricercatori è: ce ne saranno altri di microrganismi come questo super batterio?

La risposta sta ovviamente nella ricerca e nello studio continuo di ciò che è stato ritrovato cambiando anche zone di riferimento con situazioni ambientali simili all’arcipelago di Guadalupa.

super batterio ce ne sono altri
Ce ne saranno altri come lui? La ricerca potrà rispondere a questa domanda

Non solo in America stanno studiando queste famiglie di micro organismi. Anche a Roma presso la facoltà di microbiologia de la Sapienza si stanno svolgendo studi affini a quelli svolti dal gruppo di ricercatori statunitensi. A differenza loro che hanno potuto visionare il super batteri sul campo i nostri biologi stanno lavorando teoricamente.

Quello che si sentono di dire e che possiamo sicuramente aspettarci la scoperta di altri batteri simili a questo, sempre più grandi. Batteri che vivono in ambienti inospitali che ad oggi sono poco studiati proprio per la loro conformazione geografica.

Micro organismi ed evoluzione della Terra

Ma c’è di più. Quello che hanno affermato gli scienziati di Roma e che lo studio di queste micro strutture biologiche potrebbe aiutare l’uomo a capire meglio l’evoluzione della vita sulla Terra. Questo perché il super batterio e parenti potrebbero presentare delle caratteristiche intermedie e portarci a scoprire come si evolve la struttura micro biologica di queste forme di vita.

Fino ad oggi i batteri più “classici” erano visibili solo attraverso microscopi in grado di ingrandire l’oggetto oltre le 100 volte. Il super batterio invece lo si è potuto vedere ad occhio nudo. Se esistessero altre forme di vita microscopiche come quest’ultimo molto probabilmente vorrebbe dire che i microrganismi si stanno evolvendo esattamente come si è evoluta la specie umana.

Analisi approfondite

Una volta che il super batterio è stato individuato sotto forma di sottili filamenti bianchi adagiato sulle foglie delle mangrovie cadute nell’acqua gli scienziati lo hanno sottoposto ad analisi più approfondite.

I biologi ne hanno analizzato il DNA e si sono ritrovati di fronte ad un’unica cellula all’interno della quale la madre si muoveva liberamente. Successivamente si sono accorti che al suo interno vi erano alcune strutture più particolari composti da membrane organizzate in maniera più complessa. Una vera e propria novità che ha portato gli scienziati ad affermare che non solo questo è un batterio gigante ma che è il batterio madre di una serie di microrganismi che puntano ad essere non più micro ma piccolissimi.

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