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Black Mirror interagisce con gli utenti

Black Mirror lancia sul canale Netflix una nuova puntata sconvolgente: lo spettatore interagisce col personaggio. L’utente può cambiare l’andamento della storia decidendo tra due diverse opzioni cosa dovrà fare il personaggio, il tutto il 10 secondi di tempo.

Questa rivoluzione del concetto di serie televisiva si chiama Bandersnatch. La nuova puntata di Black Mirror è visibile soltanto attraverso Netflix, tramite dispositivi che supportano questa nuova modalità di visualizzazione di video.

Black Mirror
Black Mirror

Black Mirror

Black Mirror è una serie prodotta da Charlie Brooker per Endemol. La serie ha la peculiarità di essere costituita da stagioni (quattro al momento) composte da puntate indipendenti.

È possibile vedere l’intera serie di Black Mirror in modo non cronologico ma vedendo puntate prese a caso, anche da stagioni diverse.

Ogni puntata di Black Mirror quindi è una storia a sé e il suo tempo medio di durata è di circa un’ora. In generale le puntante sono accomunate da diverse caratteristiche:

  • ambientazione nel futuro,
  • trattazione di problemi di attualità,
  • esasperazione delle tecnologie,
  • storie di carattere introspettivo e psicologico molto forte.
Bandersnatch
Il simbolo in alto a destra compare per i dispositivi che supportano la visione di Bandersnatch

Bandersnatch

La puntata rivoluzionaria di Black Mirror è stata trasmessa il 28 dicembre 2018 ed è scritta da Charlie Brooker e diretta da David Slade. Questa volta, l’unico punto che caratterizza la serie ma che non sembra essere in Bandersnatch è l’ambientazione nel futuro.

Infatti, la storia è ambientata nel 1984 e ha come protagonista Stefan Butler. Stefan è un programmatore molto giovane e la puntata racconta del suo percorso verso la creazione del suo primo videogioco.

Bandersnatch è appunto il titolo del videogioco ma è anche il titolo del libro da cui Stefan Butler prende ispirazione.

Senza creare spoiler, poiché l’ultima opera di Black Mirror merita davvero la vostra visione, durante la visione si può costatare che c’è un filo conduttore all’interno di questa storia: la scelta.

La scelta perché essenzialmente, l’utente che guarda Bandersnatch, tramite la comparsa di due opzioni in basso allo schermo, sceglie cosa farà Stefan Butler in alcuni momenti cruciali e non.

La scelta però non è rappresentata soltanto dall’interattività della visione degli utenti ma anche dal senso della storia stessa. Sia il giovane programmatore Stefan Butler, sia il gioco e quindi il libro Bandersnatch, sono rappresentati completamente dall’attitudine di scegliere.

In questo modo, anche l’utente che guarda questa nuova idea di Black Mirror, scoprirà di giocare a sua volta a Bandersnatch, il videogioco di Stefan.

Bandersnatch
Un esempio di scelta interattiva in Bandersnatch

Bandersnatch divide il pubblico di Netflix

Dal web possiamo notare che Bandersnatch è stato commentato, discusso, argomentato e studiato da molti. Probabilmente la novità del genere ha attirato molta attenzione e si può notare tra le righe come il pubblico di Netflix sia diviso praticamente in due parti.

Da una parte, Bandersnatch viene considerata una trovata geniale e psicologica. Dall’altra, Bandersnatch, risulta senza senso e lontano dagli standard molto alti della serie Black Mirror.

“Un grande esperimento che è stato in grado di portare a dei risultati ottimi, facendo credere allo spettatore di avere pieno controllo sugli eventi narrati, creando un’illusione ben costruita. Non possiamo che complimentarci riguardo la semplicità e l’immediatezza con cui viene proposta l’idea. Black Mirror: Bandersnatch è un buon prodotto, che riesce a rievocare tutti i modelli ed atmosfere caratterizzanti della serie di provenienza.”

“Gli episodi di Black Mirror che spesso nominiamo – San Junipero, Black Museum, U.S.S. Callister, e il brillantemente cupo, White Bear, il migliore della serie – continua a mostrarci nuove letture ogni volta che li guardiamo. Questo invece ci regala un’esperienza davvero unica, ma ha poco a cui aggrapparsi dopo. Non è nemmeno all’altezza della qualità fissata dallo stesso show. Qual è il punto di una narrativa interattiva se la storia non è importante? Bandersnatch ci lascia però con un sentimento molto in linea con Black Mirror: fai attenzione a ciò che desideri.”

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