Computer del futuro: come saranno?

computer del futuro

Sempre più spesso nell’ultimo periodo ci capita di interrogarci circa i computer del futuro e le caratteristiche che presenteranno. In effetti i computer sono degli strumenti ormai alla portata di tutti, utilizzati principalmente per lavoro, ma anche per quanto riguarda la didattica, l’insegnamento o semplicemente lo svago.
Proprio per questo abbiamo deciso di compiere qualche ricerca al fine di comprendere, effettivamente, cosa offriranno i computer nei prossimi anni. Scopriamolo insieme.

Realtà aumentata e non solo

Per comprendere fino in fondo come si presenteranno i computer del futuro abbiamo deciso di prestare attenzione alle parole di Satya Nadella amministratore delegato di Microsoft. Secondo Nadella infatti nel futuro più prossimo scompariranno innanzitutto i computer fissi i quali hanno subito, già negli ultimi anni, un calo disastroso.
Tuttavia anche i monitor e in generale i portatili come li intendiamo oggi non esisteranno più e saranno sostituiti dalla “mixed reality” la quale caratterizzerà tutti i prodotti del futuro.
In effetti il pc in futuro non esisterà più come lo intendiamo al giorno d’oggi ma sarà una vera e propria esperienza che ha l’obiettivo di portare la realtà aumentata ad un livello ancora superiore.
Il campo visivo diventerà una sorta di “display infinito” tramite il quale poter visualizzare oggetti virtuali, ologrammi e quant’altro.
Nonostante possa sembrare uno scenario quasi fantascientifico è ampiamente probabile che accada un qualcosa del genere soprattutto analizzando quelli che sono stati i progressi della realtà virtuale in questo senso.

Come funzionerà

La domanda che sorge spontanea arrivati a questo punto è: quindi cammineremo con visori in faccia 24 ore al giorno? La risposta naturalmente è no in quanto sarebbe praticamente impossibile.
Lo scenario più probabile è quello nel quale ci sarà lo sviluppo di dispositivi più piccoli e facilmente indossabili che non siano un peso e che possano, addirittura, passare quasi inosservati.
Parliamo ad esempio di occhiali o perché no di lenti a contatto da indossare a proprio piacimento in modo da lavorare, studiare o effettuare ricerche in totale privacy.
C’è chi ipotizza addirittura l’utilizzo di impianti cerebrali che possano permettere di utilizzare questi strumenti attraverso un chip specifico. Naturalmente sono tantissime le questioni da affrontare in questo caso, ma non è detto che questa possibilità sia totalmente esclusa.

Applicazioni pratiche

Che i computer del futuro non presenteranno monitor e tastiera appare ormai chiaro a tutti così come che con ogni probabilità ci sarà la diffusione di strumenti alternativi quali visori, lenti speciali ecc.
Tuttavia ciò su cui ci si interroga è effettivamente quali saranno gli utilizzi pratici di questo tipo di tecnologia e che cosa potrebbe portare all’utente in termini di esperienza ed utilità.
Le possibili applicazioni in effetti sono tante e, in alcuni casi, sono addirittura già state messe in pratica tramite i dispositivi di realtà mista/aumentata già presenti attualmente in circolazione.
La Case Western Reserve University, ad esempio, ha già introdotto l’utilizzo di questo tipo di realtà per quanto riguarda i corsi di anatomia. Grazie ai visori, infatti, gli studenti hanno la possibilità di visionare dei modelli del corpo umano a grandezza naturale con i quali interagire.
Secondo gli esperti questo (soprattutto in una disciplina come l’anatomia nella quale l’osservazione è senza dubbio un tassello fondamentale) rappresenta un aiuto importantissimo ed ha contribuito a migliorare l’apprendimento circa questa precisa branca della medicina.
Oltre a questo però si potrebbe pensare ad esempio all’impiego della realtà aumentata e dei nuovi PC per quanto riguarda l’architettura. Tramite un visore infatti si potrebbe mostrare al cliente i risultati di determinati interventi in modo tale da permettergli di scegliere con attenzione quali attuare e quali no.
L’impiego di questo tipo di tecnologia è virtualmente infinito e non resta che aspettare per vedere.

This post is also available in: enEnglish

Potrebbe piacerti anche

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.