General Motors: in arrivo la prima auto elettrica senza pilota

General Motors, nota azienda statunitense con sede a Detroit, ha fornito i primi dettagli ufficiali sull’arrivo di Cruise AV, un auto elettrica completamente autonoma e sprovvista di pedale e volante nella postazione di guida. Una vera e propria rivoluzione futuristica che dovrebbe iniziare a circolare, almeno negli Stati Uniti, a partire dal prossimo anno.

Nel nostro articolo, dunque, abbiamo deciso di raccogliere tutte le informazioni relative al modello di quarta generazione delle vetture futuristiche a impatto zero della casa di Detroit.

General Motors: in arrivo la prima auto elettrica senza pilota

L’esperienza rivoluzionaria di Cruise AV sarà ottimizzata da sedili e schermi touch screen a cui si potrò avere accesso grazie a delle portiere che si aprono in automatico. Si tratta di un veicolo a guida autonoma di livello 5, cioè dotato di un autopilota così sofisticato da poter fare a meno di comandi fisici che permettano di prendere il controllo del mezzo in caso di necessità. L’Azienda ha anche confermato l’introduzione di un sistema infotelematico del veicolo, dotato di comandi vocali. Costruita sulla base tecnica della Chevrolet Boltmodello in questione sarebbe già pronto per essere prodotta in serie, secondo quanto asserito dall’Azienda, perlomeno per quanto concerne la parte “hardware”, ovvero quella relativa alla meccanica e ai sensori. Il software, invece, necessiterà di essere perfezionato su strada tramite la raccolta dei dati generati da una flotta di 2.500 Cruise AV. Ecco la prima immagine dell’abitacolo interno della vettura:

Cruise AV Enkey

In una conference call con i giornalisti, il presidente di General Motors Dan Ammann ha asserito che la Cruise AV, nata dall’acquisto della startup della Silicon Valley Cruise Automation nel 2016, farà affidamento su un sistema di intelligenza artificiale in grado di rimpiazzare in toto un essere umano alla guida. Secondo l’AD di Tesla Elon Musk le auto senza pilota sono il futuro e consentiranno di ridurre drasticamente una delle maggiori cause di incidenti mortali. Queste le sue dichiarazioni: “Siamo estremamente entusiasti di condividere con voi questa tappa importante del viaggio”. Il modello di terza generazione, che si bassa sulla Chevy Bolt, è stato presentato ai media qualche mese fa nel 2017: significa che General Motors Cruise è stata in grado di proporre quattro novità nell’arco di 18 mesi.

General Motors e la rivoluzione delle auto elettriche

Dan Ammann ha inoltre confermato di stare per sottoporre una petizione alla National Highway and Traffic Safety Administration per consentire la circolazione e quindi la vendita di questi nuovi veicoli a partire dal 2019. In pratica il progetto di GM e Cruise dovrebbe godere di quelle eccezioni previste dai regolamenti per le auto a guida autonoma più avanzate. Nulla a che vedere con i permessi speciali che oggi sospendono le norme per 2500 veicoli circolanti sul territorio nazionale. Insomma la Compagnia vorrebbe una nuova concessione regolamentata nel rispetto di tutti gli obblighi di sicurezza che lo US Department of Transportation richiede. Intano ai piani delle big, il 2019 si presta ad essere l’anno cruciale per l’introduzione di auto senzienti. La principale concorrenza di General Motors è rappresentata da Waymo, la startup di Alphabet dedicata proprio al progetto riguardante la guida automatica, che ha cominciato a lavorare nel settore self-driving già da qualche anno.

La guida autonoma di massa potrebbe quasi azzerare gli incidenti, nella stragrande maggioranza dei casi  dipendenti dal fattore umano, rendere la guida più efficiente, eliminare le congestioni urbane, e liberare di buona parte dello stress quotidiano uomini e donne di tutto il mondo. Senza contare la libertà di movimento estesa a disabili e persone anziane, che dovranno semplicemente impostare a voce una destinazione da raggiungere. Insomma, il futuro sembrerebbe essere ormai a portata di mano, ma sta a noi consumatori, in primis, adeguarci alle tecnologie ed evitare il classico snobismo spesso dimostrato verso quest’ultime.

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