Google e i motori di ricerca: come si evolvono le query testuali

C’era una volta il caro e vecchio utilizzo del motore di ricerca che prevedeva il semplice inserimento di parole chiave, attraverso la digitazione sulla tastiera, nella barra di ricerca che forniva un elenco di risultati testuali pertinenti a quanto cercato.

I motori di ricerca hanno senza dubbio contribuito a migliorare la nostra vita. Ciascuno di noi formula quotidianamente richieste ad un motore di ricerca inerenti tematiche differenti e riceve immediatamente una risposta che, nella maggior parte dei casi, fa svanire le perplessità. Grazie, poi, all’arrivo degli smartphone, il numero di ricerche quotidiane è aumentato in modo esponenziale.

L’utilizzo del motore di ricerca, inoltre, non è sempre lo stesso ma si è evoluto nel corso del tempo arricchendosi di funzionalità nuove e via via più complete. Con la tastiera bastano pochissimi secondi per effettuare la propria richiesta e ricevere una risposta dal motore di ricerca, ma esistono molte nuove modalità per trovare una risposta alle proprie esigenze informative.

Non sempre è possibile, infatti, utilizzare la tastiera dello smartphone per fare una ricerca perché impegnati in altro. In casi del genere la propria voce può essere un ottimo ausilio. Inoltre, la ricerca testuale non sempre mostra i risultati che vorremmo: per sopperire a ciò possiamo usare la ricerca per immagini per meglio esprimere la nostra ricerca informativa.

Vediamo insieme nel dettaglio le nuove caratteristiche della ricerca di informazioni all’interno di Google & friends.

Ricerca vocale

Secondo gli ultimi dati forniti direttamente da Google, il 20% delle ricerche sarebbe oggi vocale. Il voice search diventa sempre più importante per gli utenti grazie agli assistenti vocali: l’intelligenza artificiale, infatti, è pronta a fornire le risposte corrette all’utente utilizzando i miliardi di informazioni presenti sul web. La progressiva coerenza e pertinenza tra domande e risposte sta spingendo sempre di più la diffusione della ricerca vocale tra le persone.

Sugli smartphone Android è possibile chiedere aiuto a Google Now e Google Assistant, mentre sugli iPhone è presente Siri. Per effettuare una ricerca vocale su Android basta dire “Ok Google!” e poi porre la richiesta, mentre sull’iPhone le parole magiche sono “Ehi Siri” seguite dalla domanda. Google Now rimanda direttamente alle pagine del motore di ricerca di Mountain View, mentre Siri utilizza le informazioni presenti all’interno del proprio database.

Le domande che possono essere poste grazie alla ricerca vocale sono delle più svariate tipologie andando dalla richiesta di chiamare un amico, attivare la mappa mentre si guida, riprodurre un brano musicale o selezionare un’app.

La ricerca vocale, ovviamente, sta modificando le tipologie di query utilizzate dagli utenti per reperire le informazioni che cercano: i termini cercati assomigliano sempre di più al parlato comune. Gli utenti, infatti, si interfacciano con il motore di ricerca attraverso un linguaggio colloquiale, fatto di chiavi a coda lunga, sempre più strutturate.

 

Ricerca per immagini

La ricerca per immagini è una funzione disponibile solo per alcune categorie di elementi, come i monumenti e le opere d’arte. Chiese, statue, piazze e palazzi storici possono essere inquadrati con la fotocamera dello smartphone per conoscerne tutte le informazioni relative.

Esistono, infatti, alcune applicazioni in grado di sfruttare la realtà aumentata e fornire tutte le informazioni utili per gli utenti riguardo ai monumenti storici. Il funzionamento, come accennato, è molto semplice: basta attivare la fotocamera dello smartphone e inquadrare una statua o un palazzo e sullo schermo apparirà una scheda con le principali informazioni.

 

Ricerca audio

Vuoi scoprire il titolo di quella canzone che ti passa per la testa da un po’ ma che non conosci? Esiste un modo alternativo allo scrivere le parole del ritornello all’interno del motore di ricerca sperando di individuarla. Il motore di ricerca audio per eccellenza si chiama Shazam. Il funzionamento è molto semplice: basta avvicinare lo smartphone alla fonte da cui proviene il suono e l’app la riconosce indicando titolo, album nel quale è contenuta e cantante.

Non resta che stare a vedere cosa ci aspetta nell’immediato futuro.

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