Anche gli hacker hanno un santo protettore

I pirati della Rete scelgono San Espedito, il “santo delle consegne veloci

347[1]Preferiscono il martire armeno a San Isidoro, nominato dalla Chiesa santo protettore dei programmatori di computer. Negli anni, San Espedito ha conquistato una fama crescente tra il popolo americano del web, tanto da trasformare la basilica di Nostra Signora di Guadalupe a New Orleans – l’unica a possedere la statua del Santo negli Stati Uniti – in una meta di pellegrinaggio per centinaia di Internauti.

Si sa, una benedizione non fa mai male. Tanto meglio, poi, se si ha un Santo protettore. E siccome ognuno ha il suo, gli hacker, i terribili pirati della Rete, non potevano certo restare senza. Quale migliore protettore, nel loro caso, di San Espedito, il santo delle consegne veloci, nello specifico di virus informatici dagli effetti potenzialmente letali?

Non riconosciuto in via ufficiale – la Chiesa ha nominato nel 2002 San Isidoro di Siviglia come protettore dei programmatori di computer – San Espedito ha conquistato, nel corso degli anni, una fama crescente tra il popolo della rete americano tanto da trasformare la basilica di Nostra Signora di Guadalupe a New Orleans – l’unica a possedere la statua del Santo negli Stati Uniti – in una meta di pellegrinaggio per centinaia di Internauti. Malgrado la scelta di San Isidoro di Siviglia appaia piu’ che pertinente – nel settimo secolo il Santo produsse il primo database della storia con i 20 volumi delle sue Etimologie – i pirati del web si sono scelti un patrono su misura, decisamente poco conosciuto e dal passato americano quanto meno curioso.

Martire armeno, Expeditus – come lo chiamavano i latini – viene dipinto, nelle opere a lui dedicate, come un giovane centurione romano che, portando una croce con l’iscrizione “oggi” schiaccia con un piede un corvo sormontato dall’iscrizione “domani”: in pratica un invito a cogliere l’attimo piaciuto, senza dubbio, ai tanti esperti di informatica schiavi della velocità.

Accanto a questa interpretazione colta – osserva però la rivista Wired, sorta di bibbia per gli appassionati dell’high-tech – ne esistono altre, piu’ divertenti, alle quali viene ricondotta la scelta degli hacker di incoronare San Espedito a loro protettore. Secondo una leggenda, nel 1781, il corpo di un santo deposto nelle catacombe di Denfert-Rochereau a Parigi venne inviato ad una comunita’ di suore di New Orleans, le quali vedendo scritto sulla cassa che ne conteneva i resti la parola Expedite – ossia rapido, stampata per accelerare le procedure di spedizione – diedero questo nome al martire avviando un culto cittadino arrivato sino ai giorni nostri.

In base a un’altra leggenda, invece, nel ricevere dalla Francia una serie di statue, i custodi della chiesa di Nostra Signora di Guadalupe di New Orleans, affibbiarono il nome di Expedite (sempre dalla scritta vergata sulla cassa che la conteneva) all’unica priva di una etichetta con il nome del santo raffigurato. Quale che sia la genesi del culto di San Espedito il minimo comun denominatore della velocita’ ha affascinato, nel corso dei secoli, i fedeli di New Orleans i quali gli si rivolgono con devozione per ottenere una celere risposta ai loro problemi: ai giorni nostri, in massima parte, esperti di computer e di Internet.

Persone appassionate di computer o che lavorano con il pc – spiega a Wired il reverendo Michael Amesse, pastore presso la chiesa di Nostra Signora di Guadalupe – dicono che San Espedito è il loro patrono e vengono qui a pregare. Non so perché lo abbiano scelto ma insistono nel pregarlo: come sempre, quando si ha a che fare con i santi si tratta di un mistero“. E che – stando ai giornali americani – non smette di affascinare.

Proprio di recente, un articolo del Wall Street Journal ha segnalato come San Espedito sia stato scelto come patrono anche da chi ha perso un posto di lavoro a causa dell’outsorcing via Internet e cerchi una soluzione in tempi rapidi. D’altronde – in base a quanto riportato da Wired – San Espedito non sembra lesinare miracoli a suoi devoti.

San Espedito – spiega alla rivista Letish Jackson di New Orleans – mi ha fatto avere un lavoro in tempi record non appena la mia azienda informatica ha dovuto chiudere i battenti lo scorso mese. Se si pensa a quanto sia difficile trovare un lavoro, il fatto che io ci sia riuscito non può che essere definito un miracolo“. Parole non molte diverse da quelle di Kathy Dupon, altra cittadina di New Orleans e consulente informatica free-lance.

In genere non sono una grande credente nei santi, ma San Espedito è tutta un’altra storia. E’ così bravo da mettere quasi paura. I miei clienti – ha spiegato – mi pagavano sempre in estremo ritardo poi, lo scorso anno, ho messo quasi per gioco una sua immagine vicino alla cassetta della lettere: adesso gli assegni arrivano quasi sempre in tempo“.

Questo articolo è stato riesumato dalla sezione Hacking di Enkey.it del 2004

I commenti sono chiusi, ma riferimenti e pingbacks sono aperti.