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Se nella notte fra il 30 e il 31 Luglio avete tenuto gli occhi puntati al cielo, le avrete sicuramente viste. Sono le Delta Aquaridi, uno sciame di meteore provenienti, come dice il nome, dalla costellazione dell’Acquario. E che puntualmente, condizioni meteo permettendo, ci regalano uno spettacolo affascinante e suggestivo.
Poche immagini possono togliere il fiato quanto una notte estiva che all’improvviso si anima di guizzi di luce saettanti. Proprio l’aspetto luminoso delle meteore ha fatto sì che nei millenni questi corpi celesti diventassero noti come “stelle cadenti”. In realtà, però, non sono affetto delle stelle. Le radiazioni luminose, visibili anche a occhio nudo, sono il risultato del surriscaldamento provocato dalla forza d’attrito. Al contrario, le stelle brillano a causa delle loro reazioni nucleari interne.
L’attesa, ogni anno, è per gli sciami di meteore che illumineranno il cielo agostano nella notte di San Lorenzo. Ma anche lo spettacolo offerto dalle Delta Aquaridi non è da meno. Scopriamone quindi di più su questi corpi celesti così affascinanti.
Le Delta Aquaridi, “stelle cadenti” di Luglio
Abbiamo visto che la massima attività degli sciami di Delta Aquaridi si verifica a Luglio, e più esattamente nella notte fra il 30 e il 31. L’orario migliore per scorgerle è quello che va da mezzanotte alle prime ore dell’alba.
Purtroppo, almeno nel 2026 la visibilità non sarà ottimale. A interferire con l’osservazione delle stelle cadenti di Luglio è la Luna, piena e con una luminosità pari al 98%. La sua luce “offusca” le meteore di taglia più piccola, nascondendole all’occhio umano. Viceversa, quelle di dimensioni maggiori possono essere viste anche a occhio nudo.

La buona notizia, se non siamo riusciti a vedere neppure una stella cadente, è che potremmo ancora riuscirci nelle prossime notti. Infatti lo sciame delle Delta Aquaridi è attivo per un lasso di tempo prolungato. Il suggerimento, per chi volesse mettersi in osservazione, è di orientarsi in modo da dare le spalle alla Luna, o di scegliere un punto di visuale non esposto direttamente ai suoi raggi.
Con una media ideale di 25 meteore all’ora, sarà abbastanza probabile riuscire a scorgere almeno una o due stelle cadenti che sfrecciano luminose sopra le nostre teste.
Una curiosità; perfino Google, il celebre motore di ricerca, ha pensato bene di celebrare l’attività delle stelle cadenti in queste notti. Se non ci credete, provate a digitare “sciame meteore” e guardate cosa apparirà sullo schermo del vostro pc…
Da dove nascono le stelle cadenti
Ma da dove arrivano le meteore che compongono gli sciami di stelle cadenti, come le Delta Aquaridi?
Scoprire le origini di uno sciame meteorico è senza dubbio affascinante. Nel caso delle stelle cadenti di Luglio, come già detto, la provenienza pare essere dalla costellazione dell’Acquario. Molto probabilmente le meteore che osserveremo in queste notti sono frammenti di polveri e residui derivati dai passaggi di una cometa.

L’ipotesi più accreditata è che si tratti della cometa 96P/Machholz, che ha un tempo di rotazione intorno al Sole di pressappoco cinque anni. Questa cometa, forse di origine interstellare, contiene molto meno carbonio e cianogeno delle sue simili che si possono rinvenire nel nostro Sistema Solare. Tuttavia, le sue origini sono ancora poco chiare, e offrono nuove, avvincenti opportunità di studio.
Un’altra “fonte” delle stelle cadenti sono gli asteroidi, che si frammentano in seguito a scontri con altri corpi celesti, rilasciando frammenti di roccia e residui polverosi. Questi ultimi possono a loro volta aggregarsi dando origine a nuovi meteoridi, che convergono poi in uno sciame meteorico.
