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Ritorno sulla Luna: ecco il piano per i prossimi anni

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Ritorno sulla Luna

Recentemente la NASA ha fatto il punto sulla missione Artemis, facendo sapere a tutti quale è il piano per i prossimi anni. Quando faremo ritorno sulla Luna?

Ritorno sulla Luna: conferenza stampa della NASA

Sebbene diversi punti riguardo alle prossime due missioni Artemis erano già stati confermati nei mesi scorsi, la NASA li ha ribaditi nel corso di una conferenza stampa. Conferenza stampa durante la quale sono state aggiunte molte informazioni rilevanti, oltre a quelle che già sapevamo.

Innanzitutto, l’agenzia spaziale fa sapere che la fase iniziale di assemblaggio dei due razzi ausiliari a propellente solido di Artemis IV sono stati ultimati. Un passo molto importante per il ritorno dell’uomo sulla Luna.

Mentre il razzo che servirà per la prossima missione di Artemis III è già pronto. Quest’ultimo è sprovvisto del secondo stadio, ma non ne avrà bisogno, in quanto la missione rimarrà in orbita terrestre.

Artemis III

La missione Artemis III è prevista per il 2027 e non vedrà il ritorno dell’uomo sulla Luna, in quanto rimarrà solamente all’interno dell’orbita terrestre bassa.

Ritorno sulla Luna
Equipaggio Artemis III

Si tratta di una missione molto importante per la buona riuscita della missione successiva. Durante Artemis III, infatti, verrà testata la compatibilità in volo tra Orion e due sistemi di allunaggio sviluppati da aziende private: Blue Origin e Starhip.

Il compito di agganciarsi ai due moduli lunari sarà affidato all’astronauta italiano Luca Parmitano. Insieme a lui, nell’equipaggio di Artemis III troviamo il comandante Randolph Bresnik e gli specialisti di missione Frank Rubio e Andre Douglas. Bob Hines, invece, sarà, un membro di riserva dell’equipaggio.

La missione sarà fondamentale per capire quali dei due lander è più adatto per riportare l’uomo sulla Luna. Al momento la soluzione migliore sembra essere Starship di Space X, ma viste le difficoltà affrontate da quest’ultima negli ultimi anni, la NASA ha deciso di provare anche Blue Origin.

La possiamo considerare come una sorta di sfida tra le due agenzie spaziali private. Chi delle due vincerà sarà la prescelta per riportare gli esseri umani sulla Luna, nel corso della missione Artemis IV.

Artemis IV: il ritorno sulla Luna

La quarta missione del programma Artemis è quella designata per l’allunaggio e, attualmente, è prevista per il 2028.

Una delle difficoltà più grandi riguardo a questa missione è, al momento, lo stadio superiore che dovrà essere utilizzato.

Lo stadio attuale è l’ICPS (Interim Cryogenic Propulsion Stage), del quale ne sono stati costruiti tre: uno per Artemis I, uno per Artemis II e uno per Artemis III. Siccome per Artemis III si è deciso di non utilizzare più alcun stadio superiore, la NASA ha pensato di utilizzarlo per la missione successiva.

Tuttavia, nel frattempo è entrato in gioco un nuovo stadio superiore: il Centaur V, più moderno e potente. Il problema sorge perché questa nuova configurazione è ancora in fase di realizzazione e non si ha la certezza che lo stadio sarà pronto per Artemis IV.

Blue Origin e Starship

Un altro dubbio è quello della scelta del lander che, come abbiamo detto sarà deciso nel corso della missione di Artemis III. I due candidati sono Blue Origin e Starship.

Ritorno sulla Luna
Ritorno sulla Luna

Blue Origin pensa di mandare il proprio lander sulla Luna utilizzando tre stadi di trasferimento, i quali si assembleranno in orbita terrestre bassa e saranno pieni di propellente. Il lander si aggancerà a loro e partirà verso un’orbita lunare ellittica. Durante il viaggio due stadi si separeranno, Orion arriverà in orbita lunare e si aggancerà al modulo lunare.

A questo punto due astronauti passeranno nel lander, Orion si sgancerà e lo stadio rimasto porterà il lander sulla superfice lunare.

Il progetto di Starship è, invece, ancor più complesso. La Starship raggiungerà una nave deposito in orbita terrestre bassa prima e in orbita terrestre alta dopo, per far rifornimento in volo. Dopodiché si aggancerà ad Orion e partirà verso l’orbita lunare. L’astronave di Space X è alta ben 50 metri, contro gli appena 8 di Blue Origin.

Dobbiamo solo attendere la missione spaziale Artemis III per scoprire quale delle due astronavi sarà quella che riporterà l’uomo sulla Luna.

Autore: Veronica Perotto

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