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Neuralink e la scimmia che gioca con la mente

Un chip impiantato nel cervello rende possibile la connessione tra esseri umani e macchina

Abbiamo visto moltissimi esperimenti dove delle scimmie giocavano a dei videogiochi. Ma avete mai visto una scimmia che gioca con la mente? È possibile grazie a Neuralink, un chip impiantato nel cervello ideato da Elon Musk. Scopriamo insieme di cosa si tratta.

Neuralink

Abbiamo visto moltissimi esperimenti dove delle scimmie giocavano a dei videogiochi. Ma avete mai visto una scimmia che gioca con la mente? È possibile grazie a Neuralink, un chip impiantato nel cervello ideato da Elon Musk. Scopriamo insieme di cosa si tratta.

Che cos’è Neuralink

Neuralink è un’azienda americana fondata nel 2016 da Elon Musk, che si occupa di neuro tecnologiche.

Neuralink
Neuralink – “un FitBit immerso nel nostro cranio”

In particolar modo, l’azienda studia uno speciale chip che, impiantato nel cervello umano, promette di connettere gli esseri umani alle macchine, con risvolti sorprendenti, a partire dalla cura di moltissime malattie.

Anche se la tecnologia in questione possa sembrare oltremodo inquietante, infatti, essa ha in realtà incredibili vantaggi. Con esso, infatti, potrebbe scomparire l’alzheimer e anche la depressione potrebbe essere facilmente curata.

Le cure prodigiose non finiscono qui. Il chip, infatti, aiuterà gli anziani affetti da demenza senile. Ma la cosa davvero sorprendente è che promette di ridare una vita normale a coloro che hanno subito gravi lesioni spinali.

Elon Musk lo definisce “un FitBit immerso nel nostro cranio” e ha chiesto alla Food and Drug Amministration il permesso di iniziare con la sperimentazione umana. Nel frattempo, però, ha fatto giocare una scimmia con la mente.

Guardate: una scimmia che gioca con la mente!

Ad inizio febbraio Elon Musk aveva annunciato ai suoi follower via ClubHouse che nei suoi laboratori di Neuralink c’era una scimmia che stava giocando a Pong con la mente.

MindPong
Il classico videogioco è stato ribattezzato, per l’occasione, MindPong

Dopo due mesi è arrivata la prova: un video che mostra la scimmia-cyborg (così è stata definita per via del chip impiantato nel cervello) dilettarsi con il vecchio gioco da pc.

Pager è un macaco di nove anni impegnato in una partita al classico gioco Pong. La cosa straordinaria è che lo fa senza muovere un dito, l’interazione tra scimmia e pc è interamente telematica.

L’esperimento di Neuralink passo passo

Sei settimane prima del video in questione, il team che lavora al progetto ha impiantato il chip di Neuralink nel cervello di Pager. Dopodiché Pager si è dilettata con la speciale versione del videogioco, ribattezzato MindPong.

Pager
Pager è stata bravissima e i suoi successi sono stati premiati

Inizialmente la scimmia ha imparato a giocare usando un controller. I successi di Pager venivano premiati con un frullato alla banana.

Quando Pager ha imparato a giocare al videogioco le è stato tolto il joystick. Ma le sei settimane non sono servite solamente a Pager ma anche, e soprattutto, al chip di Neuralink che aveva impiantato nel cranio.

Partita dopo partita, infatti, l’intelligenza artificiale, attraverso i 1024 elettrodi del sensore, ha potuto mappare i neuroni che si attivavano in corrispondenza di ogni singolo movimento.

L’esperimento è stato un successo. Nel corso del filmato, infatti, Pager ha giocato utilizzando solamente la mente e solamente una volta non è riuscita a rimandare indietro la pallina.

Attendendo la sperimentazione umana

Elon Musk non vede l’ora di procedere con la sperimentazione umana e di vedere i prodigi del suo chip. Lo ripete nei suoi numerosissimi tweet.

Entro quest’anno inizieremo i testi per impiantare il modulo di Neuralink nel cervello umano”. E ancora: “Il primo prodotto di Neuralink permetterà a una persona paralizzata di usare uno smartphone con la mente, molto più velocemente di qualcuno che usa i pollici”.

Le versioni successive, invece, consentiranno, per esempio, ai paraplegici di camminare di nuovo”.

Nel corso degli anni l’impianto è stato più volte perfezionato e migliorato ed ora è pronto per la sperimentazione umana.

Lo scorso gennaio un’utente paralizzato dalle spalle in giù aveva twittato ad Elon proponendosi come tester e il CEO aveva prontamente risposto: “Neuralink sta lavorando molto duramente per garantire la sicurezza dell’impianto ed è in stretta comunicazione con la Fda. Se le cose andranno bene, potremmo essere in grado di fare le prime prove sugli esseri umani entro la fine dell’anno”.

 

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