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Lotteria degli scontrini: serve davvero?

Oggi parliamo della nuova trovata della lotteria degli scontrini. Vediamo come funziona, ma sopratutto se serve davvero per risparmiare ed ottenere premi settimanali, mensili o annuali.

Vuoi vincere una somma di denaro presentando come biglietto vincente una ricevuta fiscale? Adesso si può con la lotteria degli scontrini, il nuovo stratagemma dell’Agenzia delle Entrate per far emettere ricevute e avere maggior controllo sul commercio in Italia.

Cos’è la lotteria degli scontrini?

Si tratta di un originale sistema ideato dal legislatore per ridurre il fenomeno dell’evasione fiscale incentivando i clienti degli esercizi di commercio al dettaglio a chiedere lo scontrino al negoziante.

lotteria degli scontrini contro l'evasione fiscale
L’idea di fondo della lotteria degli scontrini è combattere l’evasione fiscale.

Si dovrebbe partire il prossimo 1 febbraio 2021 con la prima estrazione. Ufficialmente però non è stata ancora definita la data esatta di partenza. Cosa si aspetta? Il documento ufficiale dei vertici dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, controfirmato dall’Agenzia delle Entrate.

La partenza è già stata prorogata dal decreto Mille Proroghe. Infatti, inizialmente l’iniziativa, già presente nel decreto rilancio 2020, sarebbe dovuta partire nel mese di gennaio 2021.

Cosa deve fare il commerciante?

A partire dal primo gennaio 2021, il commerciante aderente si trova coinvolto in un vero e proprio concorso collegato agli scontrini elettronici emessi. Questi scontrini offrono ai consumatori l’opportunità di tentare la fortuna con il Fisco, partecipando ad estrazioni di premi settimanali, mensili e annuali.

Il consumatore non deve fare altro che compiere il primo passo e registrarsi sul sito lotteriadegliscontrini.gov.it per ottenere il codice da presentare in cassa quando effettua il pagamento.

lotteria degli scontrini sito governo
Per partecipare alla lotteria degli scontrini chi compra dovrà registrarsi sul sito del governo e farsi rilasciare un codice da far inserire in fattura elettronica.

Si tratta di un concorso a premi gratuito collegato allo scontrino elettronico, perciò il codice del consumatore dovrà comparire sullo scontrino che attesta la vendita da parte dell’esercente aderente all’iniziativa.

L’esercente dovrà quindi adeguare il proprio registro di cassa all’emissione in elettronico degli scontrini fiscali. In questo modo darà la possibilità ai suoi clienti di partecipare alla lotteria degli scontrini e al tempo stesso potrà essere controllato dal Fisco in maniera costante.

E se l’esercente non aderisce alla lotteria degli scontrini?

Ogni esercente deve adeguare il proprio registro di cassa al sistema elettronico ed incentivare i pagamenti elettronici per il controllo dei pagamenti e delle tasse. Ad ogni modo, non tutti gli esercenti sono obbligati a partecipare alla lotteria degli scontrini.

Se un cliente si presenta con il suo codice per partecipare al concorso, l’esercente può rifiutarsi di inserirlo nello scontrino. Infatti, è facoltativo per chi compra, ma anche per chi vende partecipare alla lotteria degli scontrini. C’è di più: non è prevista nessuna sanzione per l’esercente che si rifiuta di partecipare.

Il cliente può segnalare il negozio o il professionista da cui si è servito che non gli ha lasciato la possibilità di partecipare. Di fatto però si tratta solo di una segnalazione che passa poi alla Guardia di Finanza che può autonomamente decidere se fare un controllo sul cassetto fiscale con eventuale analisi del rischio di evasione.

In ogni caso, l’acquirente ha perso la possibilità di partecipare. Possibilità che viene tolta anche all’esercente. Infatti, i premi sono previsti anche per l’esercizio commerciale che ha emesso lo scontrino vincente.

Quali sono gli acquisti validi?

Per partecipare alla lotteria degli scontrini bisogna acquistare per un valore superiore ad 1 euro e (lo ricordiamo) in maniera elettronica.

lotteria degli scontrini pagamenti elettronici
I pagamenti per partecipare alla lotteria degli scontrini devono essere elettronici e superiori ad 1 euro.

A questo punto viene da chiedersi se ci sia un reale riscontro positivo all’iniziativa. Se ci sono diversi commercianti che preferirebbero non aderire perché non si fidano dell’Agenzia delle Entrate; molti sono anche i cittadini che preferiscono non tentare la fortuna e continuare a fare acquisti in contanti.

Il fatto forse è che non c’è trasparenza sul sistema, ma soprattutto poca coerenza nella gestione del concorso, visto i continui slittamenti delle estrazioni.

Se iniziassimo a vedere vincere qualcuno sul serio, come si vedeva una volta vincere quell’unico contribuente una volta l’anno il 6 gennaio per aver acquistato un biglietto della lotteria Italia, forse inizieremmo anche a credere alla lotteria degli scontrini.

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