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Atlas: tutti i dettagli sul robot intelligente di Boston Dynamics

Secondo le indagini svolte da Pew Research, i robot e l’intelligenza artificiale andranno ad intaccare ogni aspetto della nostra vita entro il 2022, diffondendosi a macchia d’olio nei settori della salute, trasporti, logistica, servizi di manutenzione e chi più ne ha più ne metta. Insomma, quello che un tempo era soltanto il futuro immaginario descritto da Isaac Asimov, il padre della narrativa di fantascienza, è destinato a divenire realtà.

La robotica umanoide (vedasi l’esempio di iCub), in particolar modo, si configura come un campo di ricerca emergente destinato a catalizzare nei prossimi decenni l’attenzione e gli sforzi di scienziati e case costruttrici. Nel nostro articolo abbiamo voluto citare il caso eclatante di Atlas, l’intelligentissimo robot sviluppato da Boston Dynamics, una delle società ingegneristiche più note al mondo, acquisita da Google nel 2013.

Atlas: ecco il robot super intelligente che si comporta da umano

Il modello Atlas è il discendente diretto di Petman, un soldato robot resistente agli attacchi chimici, progettato sotto la supervisione della Darpa, agenzia del Dipartimento della Difesa americano, e finanziato con fondi governativi. La macchina in questione è stata realizzata in alluminio e titanio, un mix vincente che lo rende super resistente e pronto ad ogni evenienza. Per quanto riguarda le componenti tecniche, Atlas robot è dotato di mani prensili che gli consentono di afferrare qualsiasi oggetto, mentre la vista è garantita da due telecamere stereo e un telemetro laser, entrambi montati sulla testa e controllati da un computer remoto. Sebbene sia alto ben 188 centimetri e pesi 150 kg, la sua caratteristica principale è l’agilità: dotato di 28 giunture idrauliche, infatti, riesce ad arrampicarsi, salire le scale e camminare su terreni asfaltati. Vi basti pensare che durante un test, Atlas è riuscito a rimanere in equilibrio su una sola gamba meccanica dopo essere stato colpito con una palla medica da 20 kg. Ecco il video che testimonia l’accaduto:

Atlas è stato testato da Boston Dynamics anche nelle vesti di soccorritore in una foresta in Massachusetts, dove si è mosso con disinvoltura pur essendo ancora collegato a una fonte di alimentazione esterna. I suoi creatori sono convinti che sarà in grado di sostituirsi all’uomo in situazioni di emergenza: comandato a distanza, potrebbe essere impiegato in zone colpite da incendi, terremoti o disastri nucleari con compiti di ricerca e soccorso. Insomma, una vera e propria rivoluzione in barba a tutti i detrattori convinti che la tecnologia sia soltanto dannosa e punti a “fregare” l’essere umano. Nell’edizione 2015 del Darpa Robotics Challenge, competizione mondiale per robot umanoidi soccorritori, ben 7 dei 25 androidi finalisti erano derivati dal prototipo di Atlas robot.

Atlas ed il backflip diventato virale

Se pensavate che l’ingegno e la spettacolarità di Atlas finissero qui, vi sbagliavate di grosso. All’inizio del 2016 Boston Dynamics ha presentato la nuova generazione di robot pensata per operare in ambienti interni ed esterni. Sono state migliorate le capacità di afferrare, spostare e manipolare oggetti e di bilanciamento automatico. Nella nuova versione, Atlas è alto 175 centimetri, pesa 82 chili e si muove grazie a un sofisticato sistema elettrico e idraulico, avvicinandosi il più possibile alle dimensioni di un essere umano. Nei giorni scorsi è stato pubblicato in rete un video che testimonia le abilità acrobatiche del robot in questione e ci fa comprendere come l’evoluzione a livello ingegneristico stia procedendo a passo spedito verso nuovi orizzonti un tempo utopici. Ebbene, Atlas è ora in grado di eseguire un backflip completo e atterrare sulle sue gambe, mantenendo l’equilibro come un ginnasta provetto. Ecco l’incredibile video che è diventato virale in pochissime ore:

Ovviamente vi sarete chiesti come Atlas riesca a compiere un’acrobazia difficoltosa anche per un essere umano. Ebbene, il tutto avviene grazie a un complesso sistema di sensori e attuatori che interpretano la situazione in tempo reale e spostano il suo baricentro, consentendo di mantenere l’unità sempre in piedi. Oltre ai progressi di Atlas, la società statunitense ha voluto mostrare il restyling estetico di SpotMini, quadrupede tecnologico che ora presenta un aspetto molto più curato, una scocca gialla lucida ed è privo di quella piccola testa prensile che rendeva il primo modello alquanto inquietante. La rivoluzione è appena iniziata e noi esseri umani, da buone teste pensanti quali siamo, non possiamo far altro che farne parte ed assistere al progresso tecnologico.