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Earth’s Black Box è, letteralmente, la scatola nera della Terra. Un gigantesco monolite in acciaio situato in Tasmania (Australia) il cui scopo è quello di registrare tutti i fallimenti della razza umana, che potrebbero portare alla sua stessa estinzione.
Cos’è Earth’s Black Box
“A meno che non trasformiamo radicalmente il nostro stile di vita, il cambiamento climatico e altri pericoli causati dall’uomo porteranno al collasso della nostra civiltà.
La scatola nera della Terra registrerà ogni passo che compiamo verso questa catastrofe. Centinaia di set di dati, misurazioni e interazioni relative alla salute del nostro pianeta saranno raccolti continuamente e conservati in modo sicuro per le generazioni future”.

Earth’s Black Box è un monolite in acciaio, lungo 16 metri, alto 4 e largo 3. Esso è situato in Tasmania, su una costa geologicamente e politicamente stabile. Tutto ciò per renderlo, praticamente, indistruttibile, progettato per resistere a qualsiasi apocalisse.
Il progetto è stato sviluppato dall’agenzia australiana Rouser Lab, insieme all’Università della Tasmania.
Al suo interno vengono registrati tutti gli avvenimenti che possono intaccare la salute del nostro pianeta e, nel peggiore degli scenari, portare all’estinzione della razza umana.
Come funziona
La Earth’s Black Box funziona esattamente come le scatole nere degli aerei. Negli aerei esse vengono utilizzate per capire cosa sia successo nel durante un’incidente. La scatola nera della Terra serve per comunicare alle future generazioni tutti le informazioni relative al cambiamento climatico e tutti gli avvenimenti che rischiano di portare la razza umana sull’orlo dell’estinzione.
Il tetto del monolito è interamente ricoperto di pannelli solari. Essi ne garantiscono il funzionamento per decenni, anche se le fonti d’energia nel resto del mondo dovessero venire meno.
Al suo interno ci sono una serie di unità di archiviazione. Un algoritmo analizza internet continuamente, alla ricerca di dati e news sul cambiamento climatico, sull’ambiente e su tutto ciò che mette a repentaglio la razza umana.
Cosa registra Earth’s Black Box
Come dicevamo, i dati raccolti all’interno delle unità di archiviazioni di Earth’s Black Box non riguardano solo i cambiamenti climatici.

I dati raccolti sono di vario tipo: la quantità di anidride carbonica nell’atmosfera, l’acidificazione degli oceani, i cambiamenti delle temperature, le specie animali e vegetali dichiarate estinte o a rischio estinzione, lo sfruttamento del terreno, ecc.
Inoltre, vengono continuamente raccolte tutte le news, come titoli di giornale e post sui social network. Ma anche eventi importanti, come la COP 26 di Glasgow 2021.
Tutto è disponibile open source a chiunque, in svariate lingue. Per questo può essere utilizzato come strumento di sensibilizzazione affinché la razza umana non abbia bisogno di una scatola nera dell’apocalisse.
Quale è il suo scopo
“Lo scopo del dispositivo è fornire un resoconto imparziale degli eventi che hanno portato alla distruzione del pianeta, responsabilizzare le generazioni future e stimolare un’azione urgente”.
Il suo scopo, come abbiamo potuto capire, è duplice. Esso è stato effettivamente progettato come una vera e propria scatola nera, in grado di resistere a qualsiasi apocalisse e sopravvivere alla stessa estinzione della razza umana. In questo modo le generazioni future o quel poco che potrebbe rimanere della razza umana potrà accedervi e capire cosa sia successo.
Dall’altro lato, però, Earth’s Black Box vuole essere un monito, affinché essa non debba mai essere utilizzata per quello che è il suo scopo primario. Governi, leader e semplici cittadini devono sapere che le proprie azioni hanno delle conseguenze, spesso devastanti.
“Il finale della storia dipende interamente da noi. Una cosa è certa: le tue azioni, le tue omissioni e le tue interazioni vengono ora registrate”.
