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Negli ultimi mesi si è molto parlato di un Super El Nino che dovrebbe svilupparsi nel corso di quest’estate e che farà registrare eventi estremi mai visti negli ultimi decenni, con conseguenze su scala globale. Dagli ultimi aggiornamenti la domanda non sembra più essere se succederà, ma quando succederà.
Cos’è El Nino
El Nino è un fenomeno naturale che si manifesta con cadenza regolare e che è rappresentato da un riscaldamento anomalo delle acque dell’Oceano Pacifico equatoriale centro orientale.

Un evento che crea una serie di ripercussioni su tutto il globo. Il riscaldamento delle acque genera alterazioni nei venti su scala globale, nelle precipitazioni e nella pressione atmosferica.
Come dicevamo si tratta di un evento che ricorre nel tempo e si ripete mediamente ogni due-sette anni ed ha una durata che va dai nove ai dodici mesi.
Come può l’evento avere ripercussioni a livelli globale? Durante il fenomeno gli alisei nel Pacifico tropicale si indeboliscono e innescano onde di Kelvin. Le onde di Kelvin consistono in onde di acqua calda che trasportano il calore nel Pacifico, da ovest a est.
Le onde si propagano lungo l’equatore, risalendo le coste occidentali delle Americhe, riscaldando gli stati superficiali dell’Oceano e innalzando il livello del mare.
El Super Nino 2026
Da diversi mesi si parla del ritorno del fenomeno nel corso del 2026. Ma ciò che preoccupa davvero gli esperti non è il ritorno de El Nino, al quale siamo, in realtà, ormai abituati, ma l’intensità dello stesso.
Le previsioni hanno fatto emergere un quadro molto allarmante, con la possibilità che la temperatura superficiale del mare arrivi a superare i +2° rispetto alla media storica, puntando addirittura al +3°.
Sarà uno degli episodi con l’intensità più forte mai registrati e tutto il mondo deve prepararsi alle ripercussioni di questo evento. El Nino decide le sorti delle piogge e dei raccolti di tutto il mondo, dall’Australia alle Americhe.
Saranno centinaia di migliaia le persone a rischio. Si prevede che l’evento inizierà ad accumularsi sulle aree tropicali a settembre 2026, raggiungendo il suo picco tra dicembre 2026 e gennaio 2027.
Cosa succederà nel mondo
Il precedente Nino è già stato devastante. Nel 2023 ha fatto registrare il secondo anno più caldo mai registrato e nel 2024 il più caldo di sempre, con temperature di circa 1,55° superiori alla media.

Tuttavia, questo nuovo El Nino sarà ancora più devastante e non dovremmo farci trovare impreparati.
L’ONU lo ha definito “un urgente allarme climatico”. Questo fenomeno non farà altro che accelerare velocemente e notevolmente il riscaldamento globale già in corso.
Ci saranno problemi di siccità e precipitazioni intense, ondate di calore estremo che interesseranno sia le terre emerse che gli oceani.
Secondo le previsioni Australia, Sud est asiatico e America Centrale si ritroveranno ad affrontare gravissime crisi idriche. Lo stretto di Panama potrebbe subire ulteriori restrizioni, paralizzando le rotte commerciali. L’Africa orientale e ampie zone delle Americhe, invece, potrebbero venire colpite da piogge torrenziali.
E in Europa?
In Europa non dovremmo rimanere a guardare. Gli effetti de El Nino, infatti, saranno globali e interesseranno anche noi.
Solitamente El Nino non influisce in maniera drastica il clima europeo, ma un evento di questa portata potrebbe causare anomalie non indifferenti.
È probabile, infatti, che avremmo un autunno 2026 insolitamente caldo e il fenomeno potrebbe prolungarsi fino al 2027, lasciandoci con una primavera 2027 anch’essa insolitamente calda.
Le probabilità che questo 2026 diventerà ben presto l’anno più caldo mai registrato sono decisamente alte. Ma forse non rimarrà in vetta a lungo, perché il 2027 potrà essere ancora più caldo, con ripercussioni drastiche in tutto il mondo.
