© 2000-2025 - Enkey Magazine - Tutti i diritti riservati
ENKEY SNC - P.IVA IT03202450924 / Cod. REA CA253701 - Tel. 078162719
La NASA ha annunciato Space Reactor-1 Freedom, una missione che mira a dimostrare la propulsione nucleare elettrica, il cui lancio è previsto per il 2028.
La missione Space Reactor-1 Freedom
La missione è stata annunciata durante un evento chiamato Ignition. L’annuncio di una missione su Marte, prevista per il 2028, ha lasciato tutti senza parole.

Ovviamente, ci si aspettava tutt’altro. È vero che si parla tanto di Marte quanto della Luna, ma la missione Artemis II è stato un successo incredibile e allora per quale motivo spunta questo rinato interesse per il pianeta rosso?
In realtà l’interesse per il pianeta rosso non si era mai affievolito. Diciamo che esso va di pari passo con l’interesse rinato verso il nostro satellite naturale. Il problema è che, mentre il “giretto” attorno alla luna di Artemis II è durato solamente 10 giorni, quello su Marte richiederà molto più tempo e sarà molto più complesso.
Per raggiungere Marte con equipaggio umano a bordo bisogna utilizzare un mezzo non convenzionale ed è proprio qui che entra in gioco Space Reactor-1 Freedom.
È da diverso tempo che la NASA sta concentrando le sue energie sull’energia nucleare, la quale sarà fondamentale non solo per la generazione d’energia, ma anche per la propulsione nello spazio.
Il lancio della missione
La navicella Space Reactor- 1 Freedom è una navicella spaziale interplanetaria dotata di propulsione nucleare, il cui obiettivo principale è quello di raggiungere Marte.

La missione potrebbe prendere il via a Dicembre 2028. Secondo quanto previsto dalla NASA, la navicella raggiungerà il sito di lancio nell’ottobre del 2028 per poi partire alla volta di Marte a dicembre dello stesso anno. Il reattore nucleare verrà acceso 48 ore circa dopo il decollo.
La tecnologia a propulsione nucleare elettrica ha una velocità maggiore della navicella attraverso lo spazio profondo e un diverso comportamento del mezzo. Inoltre, il consumo del carburante è nettamente minore rispetto ai razzi tradizionali.
Space Reactor-1 Freedom: gli obiettivi della missione
L’obiettivo principale della missione è, ovviamente, quello di testare la tecnologia in questione, che potrebbe rivoluzionare completamente i viaggi spaziali. Ma questo non è l’unico.

La navicella porterà su Marte tre piccoli elicotteri marziani, un po’ come Ingenuity, il piccolo drone arrivato sul pianeta rosso insieme a Perseverance. I tre piccoli elicotteri esploreranno la presenza di ghiaccio su Marte e cercheranno dei possibili siti di atterraggio per le future missioni umane.
Oltre a dimostrare l’efficienza e la fattibilità della propulsione nucleare elettrica, la missione Space Reactor-1 Freedom vuole diminuire drasticamente i costi del carburante e massimizzare l’estensione e la durata delle missioni future nel nostro sistema Solare.
Problemi tecnici
Tutto ciò non è facile da realizzare. Il primo problema presente è dal punto di vista normativo. La missione, infatti, prevede di lanciare nello spazio profondo un, per quanto piccolo, reattore nucleare a tutti gli effetti.
Probabilmente questo è l’ostacolo più facile da superare, d’altronde stiamo parlando di un motore che ha bisogno di appena poche decine di chili di uranio per funzionare.
Il secondo problema è che, al momento, non è possibile utilizzare questa tecnologia per partire dal suolo terrestre. La navicella, infatti, dovrà essere lanciata in orbita attraverso un razzo convenzionale e, solamente in un secondo momento, potrà accendere il motore a propulsione nucleare.
Se tutto ciò sarà risolvibile, in futuro potrebbero essere fattibili anche dei viaggi spaziali verso la parte esterna del nostro Sistema Solare.
