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Aumento della siccità: umanità ad un bivio?

Aumento della siccità: era dal 1970 che non si vedeva un caldo record come questo che portava con sè tante disgrazie. Che l’umanità sia ad un bivio? Scopriamolo

Ecco la notizia di oggi: parliamo di un nuovo rapporto presentato alla Convenzione delle Nazioni Unite. Il rapporto è incentrato sulla desertificazione e sul numero degli eventi legati all’aumento della siccità che sarebbe in crescita del 29% dal 1970. Scopriamo insieme di che cosa si tratta.

Aumento della siccità: umanità ad un bivio?

Il Segretario esecutivo della convenzione delle Nazioni Unite per combattere la desertificazione (UNCCD) ha stabilito questo: l’aumento della siccità registrato negli ultimi anni sta portando tutti gli ecosistemi alla morte.

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Secondo un nuovo rapporto presentato alla Convenzione delle Nazioni Unite a breve l’umanità si ritroverà ad un bivio a causa dell’aumento della siccità.

In particolare noi esseri umani saremo ad un bivio per quanto riguarda la gestione della futura siccità.

In parole povere se non agiamo urgentemente eseguendo delle azioni che possano portare l’ambiente a sopravvivere al caldo torrido c’è la possibilità che nell’arco di poche migliaia di anni l’umanità scompaia dal globo.

I ricercatori hanno realizzato un rapporto sul quale viene spiegato che dal 1970 al 2019 gli eventi meteorologici che si sono manifestati sulla Terra hanno portato ad una graduale essiccazione del terreno in vaste aree della Terra. In particolare il 45% dei decessi sarebbero riducibili a disastri naturali.

Ovviamente in cima alla lista del rapporto ci sono soprattutto i paesi in via di sviluppo che hanno registrato una mortalità maggiore non che è anche un livello di siccità maggiore rispetto ad altre aree del globo.

Aumento della siccità: solo il 15% di disastri naturali

Il solo aumento della siccità rappresenterebbe il 15% totale di tutti gli eventi disastrosi che portano l’umanità alla morte nell’arco di decine di migliaia di anni.

Questo è un altro aspetto che si evince dal rapporto stilato dai ricercatori in materia. Ovviamente oltre alla mortalità il problema è riconducibile anche alle perdite economiche. Di fatto la siccità crea grossissimi problemi ad industria ed agricoltura proprio nei paesi in cui l’economia è già di per sé un problema a livello nazionale.

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Si è stimato che ad oggi nel 2022 il numero totale delle persone coinvolte negativamente dall’aumento di siccità sono 2,3 milioni, di cui 160 mila sono bambini.

E avete voglia di sapere quante sono le persone soggette a stress idrico oggi nel 2022? La percentuale si aggira intorno ai 2,3 miliardi di persone di cui 160 milioni sono bambini.

Previsioni per il futuro

Lo studio svolto punta a fare delle previsioni importanti per il futuro.

Quello che si è scoperto porterebbe i ricercatori a credere che di questo passo, senza azioni intense di contrasto, porterà 700 milioni di persone ad essere sfollate entro il 2030 e che la siccità entro il 2050 arriverebbe a colpire i tre quarti della popolazione del mondo fino ad arrivare, ovviamente, all’estinzione del genere umano.

L’aumento di siccità porterebbe poi ad un aumento delle migrazioni.

Aumento della siccità che porta ad emigrare
L’aumento della siccità porterebbe milioni di persone ad emigrare fuori dal paese d’origine entro il 2050.

Anche qui entro il 2050 circa 216 milioni di persone potrebbero essere costrette ad emigrare. In milioni andranno fuori dal loro paese d’origine alla ricerca di un posto con una maggiore quantità d’acqua.

La domanda a questo punto è: troveranno mai quel posto in cui poter soddisfare il loro fabbisogno energetico d’acqua per poter anche sopperire all’industria e all’agricoltura. Lo scopriremo solo continuando a studiare questi fenomeni.

Possibile soluzione…

Una delle soluzioni possibili e più complete che sono state portate dai ricercatori a questo problema dell’aumento di siccità e il ripristino del suolo.

Si deve ricostruire o addirittura costruire ex novo tutti i nostri paesaggi. L’idea è quella di imitare la natura ove possibile per creare dei sistemi ecologici funzionali, che portino alla creazione di nuova acqua. Non solo. L’obiettivo è anche il minor dispendio di quella che già abbiamo che potrebbe tranquillamente bastare a tutti se non la sprecassimo.

 

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