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1666: Amsterdam

Il nuovo titolo dal papà di Assassin's Creed

1666: Amsterdam

Il 25 agosto 2026 uscirà l’atteso titolo videoludico d’azione avventura dark fantasy 1666: Amsterdam. Ecco tutto quello che sappiamo su di esso.

L’annuncio e lo sviluppo di 1666: Amsterdam

Nel corso del Summer Game Fest 2026 il videogioco è stato finalmente mostrato al mondo, dopo quindici anni di sviluppo!

1666: Amsterdam
1666: Amsterdam

Lo sviluppo del gioco è stato portato avanti dallo studio canadese Panache Digital Games, fondato da Patrice Desilets, il creatore originale di Assassin’s Creed.

E proprio come la sua opera più famosa, anche questo titolo di Desilets attraversa luoghi ed epoche storiche, unendo personaggi diversi e interessanti.

Lo sviluppo di 1666: Amsterdam è stato decisamente travagliato. La produzione era iniziata inizialmente con THQ Montreal, ma successivamente fu acquisita da Ubisoft. Quando quest’ultima licenziò il suo creatore, Desiltes, iniziò una battaglia legale terminata nel 2016. Per tutte queste vicissitudini il gioco ha impiegato quindici anni a diventare realtà, ma ora è il momento di fare un salto indietro nel tempo, per scoprire l’Olanda del 1666.

La trama

Così come per Assassin’s Creed, 1666: Amsterdam si sviluppa su diverse epoche: il 1333, il 1666, il 1999 e il presente.

1666: Amsterdam
1666: Amsterdam

Il prologo si apre proprio nel 1666, così come citato dal titolo. Qui conosceremo Noa, una giovane strega appartenente agli Zaindaris, incaricati di fermare gli “Originali”, delle creature non umane, che vivono tra di loro, riuscendo a manipolarli.

Quando arriviamo nel tempo presente, invece, ci troviamo a interpretare i panni di Clio, una ragazza intenta a investigare su di una lettera lasciata dal padre. Ed è proprio lui, Aaron, il personaggio che sembra collegare tutti i tempi passati e presente.

In 1666: Amsterdam, ci ritroviamo principalmente nell’Olanda seicentesca, anche se la storia è un po’ cambiata. Nel videogioco ci ritroviamo in un Amsterdam dominata dall’occulto, con streghe e creature demoniache. Ma nella realtà, in quest’epoca, ad Amsterdam la caccia alle streghe era già terminata, essendo essa una delle città più avanzate e tolleranti dell’Europa seicentesca.

1666: Amsterdam – Il ciclo giorno – notte

Uno dei punti fondamentali di questo gioco è il ciclo giorno – notte. Ovviamente, tutti i giochi hanno ormai un ciclo delle giornate ben definito, ma in questo caso il gioco cambia drasticamente tra il giorno e la notte.

1666: Amsterdam
1666: Amsterdam

Durante il giorno potremo passeggiare per un Amsterdam solare e tranquilla. Possiamo parlare con gli altri personaggi, raccogliere informazioni, studiare la città e i bersagli, prediligendo l’esplorazione.

Con il calare della notte lo scenario cambia completamente. L’Amsterdam tranquilla e solare si trasforma in un mondo dominato dall’occulto.

I personaggi giocabili

Una delle cose più interessanti di questo videogioco è senza dubbio dal punto vista della giocabilità dei personaggi. All’inizio del gioco, infatti, possiamo scegliere il nostro gatto da compagnia, e, nel corso del gioco, potremo passare dal nostro personaggio principale al gatto con un semplice tocco.

Il nostro personaggio potrà usare la magia, lanciare incantesimi. È importante sapere che la magia si divide in magia buona (lux) e magia cattiva (nux).

Come abbiamo detto, possiamo giocare anche comandando il nostro amico gatto. Cosa possiamo fare con esso? Principalmente platforming e stealth. Ad esempio, esso può rivelarsi molto utile per esplorare alcune zone o, addirittura, raggiungere punti che con un essere umano non si possono raggiungere.

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