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Demon Tides: un platform espressivo

Demon Tides

Demon Tides è un gioco in cui hai piena libertà di esplorazione, un’avventura platform open world che vede il ritorno del protagonista Beebz. La trama del gioco si svolge attorno al protagonista e al suo equipaggio che attraversano gli oceani di Ragnar’s Rock. Durante il viaggio la loro navigazione si interrompe a causa di un castello galleggiante di coralli rossi. Questo castello mette in pericolo l’intero oceano, sembra sia a causa di un villain giullare.

Demon Tides
Il gioco è disponibile anche su Nintendo Switch.

Demon Tides: un’avventura esplorabile

In un’atmosfera vagamente simile a quella di The Wind Waker, ti ritroverai ad attraversare numerose isole alla ricerca di tesori. E, il più delle volte, a ripulirle dalla corrosione per una navigazione più sicura. L’obiettivo è raccogliere equipaggiamenti speciali. Che, una volta ottenuti in determinate quantità, ti consentiranno di accedere a nuove aree necessarie per progredire nel gioco.

Fortunatamente, raggiungere le isole è semplice e divertente grazie alla trasformazione in serpente di Beebz. Questa forma, utilizzabile sia sulla terraferma che in mare, permette scatti ad alta velocità che rendono il passaggio da un’isola all’altra un gioco da ragazzi. Inoltre, è possibile viaggiare velocemente verso i luoghi già visitati, quindi l’ambientazione marina non viene utilizzata per allungare inutilmente il tempo di gioco.

Demon Tides
Il gioco è abbastanza fluido.

Parliamo del gameplay

Per quanto riguarda il gameplay vero e proprio, Demon Tides è straordinariamente fluido. Un elemento centrale del set di mosse di Beebz è il boost. Che permette di rimbalzare sui nemici e sugli interruttori, consentendo di spostarsi orizzontalmente tra punti distanti. Se attivato in combinazione con il doppio salto e la rotazione graduale per aumentare il tempo di volo, permette di coprire distanze considerevoli. Queste abilità di base sono abbastanza semplici da eseguire sul momento, ma è la capacità di sfruttarle al meglio contro piattaforme mobili e simili che permette di raggiungere la catarsi intrinseca di questo gioco.

Sebbene si possano acquisire diversi talismani che potenziano specifiche abilità in modi distinti, questi strumenti sono più che altro componenti ausiliari per compiere imprese che si possono comunque realizzare anche senza di essi. Questa scelta di design è paragonabile a quella dei giochi d’azione come Devil May Cry. Dove ci sono ostacoli e pericoli diretti che di solito hanno modi chiari per essere superati, ma si hanno a disposizione strumenti più che sufficienti per affrontare questi scontri a modo proprio, se lo si desidera. La presenza di innumerevoli elementi cosmetici per Beebz rafforza ulteriormente questo senso di individualità del giocatore.

Demon Tides
Un platform 3D molto espressivo.

Le acrobazie platform in Demon Tides

Ciò che più mi ha colpito di Demon Tides, oltre alla sua vastità che non risulta mai eccessiva, è la capacità di eseguire acrobazie platform che andavano ben oltre i movimenti standard. Ma senza mai compromettere l’equilibrio di base del gioco. Si raggiunge un delicato punto di equilibrio tra la necessità di offrire sfide adeguate ai giocatori esperti e la possibilità di esplorare percorsi più appaganti, consentendo al contempo ai neofiti del genere di optare per metodi di progressione più tradizionali.

Un aspetto positivo del gioco è che si tratta di un platform con una difficoltà moderata, senza mai scadere nell’hardcore. Questa difficoltà è dovuta alla possibilità di posizionare checkpoint personalizzati praticamente ovunque, con le sole eccezioni delle piattaforme mobili e dei punti troppo vicini al pericolo. Parte della sfida sta proprio nel dover tenere traccia dei checkpoint e crearne di nuovi, il tutto per risparmiare tempo.

I veterani del platform possono persino usare questa meccanica come una sorta di modificatore di difficoltà autoimposto, se lo desiderano, anche se le classifiche delle gare sono probabilmente sufficienti a soddisfare la maggior parte dei giocatori. Inoltre, spesso si trovano corde tese a metà delle sezioni platform verticali per ridurre la necessità di tornare indietro in futuro. Infine, è possibile aggiungere graffiti, una funzionalità completamente opzionale che può fungere anche da segnale di avvertimento per gli altri giocatori.

Demon Tides
Una delle pecche del gioco è sicuramente la battaglia con i boss.

Le battaglie contro i boss? Un po’ fiacche

Questi scontri tendono a consistere in troppe attese per trovare il momento giusto e in una meccanica di schivata degli attacchi, contro mosse ripetitive e poco interessanti. Non si tratta di combattimenti del tutto privi di spessore, intendiamoci, e non sono nemmeno così frequenti, ma li temevo comunque un po’ perché sono semplicemente poco divertenti.

Al contrario, i nemici comuni che si incontrano occasionalmente sul percorso svolgono il loro ruolo senza risultare mai eccessivamente fastidiosi. Un altro problema che ho riscontrato riguarda la telecamera. Sebbene a volte piacevole, ho notato che tende a concentrarsi sulle texture vicine, il che si rivela un fastidio spiacevole.

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