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WSense è il Wi-Fi sottomarino pensato per dare voce agli oceani e cercare di raccogliere dati e informazioni importanti sotto il livello dell’acqua.
WSense – Start Up italiana
“Diamo voce all’oceano”
Wsense è nata come spin off dell’Università la Sapienza di Roma ed è specializzata in sistemi di monitoraggio e comunicazioni sottomarine. Le tecnologie brevettate dalla start up hanno aperto le porte dell’IoUT, l’Internet of Things delle cose sottomarine.
La startup ha sviluppato sistemi wireless pensati per l’ambiente estremo sottomarino, con lo scopo di potenziare il monitoraggio degli ambienti sottomarini e di migliorare la comunicazione sott’acqua e verso la superficie.
Sott’acqua le cose non funzionano esattamente allo stesso modo che sulla superficie. Per questa ragione non basta rendere water prof dei sistemi già esistenti, ma bisogna realizzarne di nuovi, pensati appositamente per questi ambienti.
IoUT: Internet of Underwater Things
Il pianeta Terra è ricoperto per il 70% dall’acqua e gli ambienti al di sotto della superficie di essa sono per lo più sconosciuti e inesplorati. Conosciamo molto meno di ciò che si cela sotto le acque del nostro pianeta di quello che nasconde la superficie di Marte.

Per questa ragione, ma non solo, migliorare le comunicazioni sott’acqua potrebbe essere un passo fondamentale.
Abbiamo imparato a conoscere l’Internet of Things, che ha reso le nostre vite iperconnesse, con oggetti che parlando tra di loro, rendendo le nostre vite più semplici ed efficienti. Ma cosa succede sott’acqua?
WSense ha introdotto un nuovo concetto: l’Internet of Underwater Things, l’internet delle cose sottomarine, e grazie ai suoi sistemi subsea Wi-Fi vuole rendere l’IoUT reale.
Cosa significa realizzare una rete di IoUT? Significa rendere le reti wireless adattive interoperabili e sempre più affidabili, migliorando le comunicazioni tra sensori subacquei multi vendor e veicoli autonomi. Ciò vuol dire anche avere una maggior gestione del mondo subacqueo.
A cosa serve WSense
Tutto ciò renderà possibile affrontare nel migliore dei modi le eventuali criticità inaspettate che si possono riscontrare sott’acqua. Oltre che raccogliere dati come mai prima d’ora e trasmetterli alla terraferma in tempo reale.

WSense vuole conoscere, digitalizzare e monitorare l’ambiente sottomarino compreso tra i 300 e i 3000 metri di profondità.
Economia sostenibile
WSense vuole migliorare i settori delle infrastrutture critiche, dell’energia e del monitoraggio ambientale.
Le informazioni ottenute dal monitoraggio subacqueo possono rivelarsi preziose per il settore energetico e per realizzare tecnologie più sostenibili sotto tutti i punti di vista.
Ma monitorare tutto ciò che avviene sotto il livello dell’acqua non porterà vantaggi solamente alle infrastrutture, alle comunicazioni e alle energie rinnovabili, ma anche agli animali che vivono e popolano mari e oceani.
La biodiversità marina è ricca e in pericolo, ma sappiamo ancora così poco di essa che proteggerla sembra al momento un’impresa impossibile.
L’Unione Europea chiede di proteggere meglio la biodiversità marina, nell’Agenda 2030 e Wsense risponde così: “Monitoriamo anche in acque profonde, ma soprattutto in quelle costiere: le informazioni in tempo reale su correnti, maree, onde, rumore sono oggi sempre più richieste, e lo stesso vale per parametri come temperatura, quantità di ossigeno o di anidride carbonica disciolti in acqua, pH, salinità, quantità di nitrati e fosfati”.
Le possibili applicazioni
In sostanza WSense pensa e spera di poter aiutare tantissimi settori, grazie alle sue tecnologie all’avanguardia nel campo del Wi-Fi sottomarino.
Le possibili applicazioni vanno dalla creazione di un ricco e complesso Internet of Things sottomarino, alle energie rinnovabili, dal monitoraggio e la salvaguardia delle infrastrutture critiche al monitoraggio ambientale.
