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Elon Musk lancia Grokipedia, l’alternativa a Wikipedia, creata e scritta con l’AI. La nuova enciclopedia debutta, tra dubbi e polemiche. Scopriamola insieme.
Il lancio di Grokipedia
Già da qualche anno Elon Musk non perde occasione di accusare apertamente Wikipedia di essere spesso troppo di parte. Per questo motivo il fondatore di xAI ha deciso di realizzare un’alternativa all’enciclopedia più famosa e utilizzata del web.

Grokipedia, oltre a presentarsi come il principale competitor di Wikipedia, ha anche un altro elemento molto particolare: è realizzata interamente con l’intelligenza artificiale.
“Sarà un enorme cambiamento rispetto a Wikipedia. Francamente, è un passo necessario verso l’obiettivo di xAI di comprendere l’Universo”.
Quando Musk lanciò il suo modello di intelligenza artificiale, infatti, disse che il suo obiettivo era quello di comprendere la vera natura dell’universo. Un traguardo inverosimile e irraggiungibile. Per il momento l’obiettivo principale è quello di sfidare Wikipedia.
Grokipedia è stata annunciata a fine settembre ed è stata ufficialmente lanciata lo scorso 27 ottobre 2025, nella sua versione 0.1. Elon Musk ha esordito dicendo che ben presto arriveranno aggiornamenti, con una versione 1.0 notevolmente migliorata. Ma secondo il CEO di xAI, Grokipedia è già così, nella sua prima versione, nettamente superiore a Wikipedia.
Che cos’è Grokipedia
L’enciclopedia scritta da Grok, l’intelligenza artificiale di xAI, è andata online con oltre 900.000 pagine d’enciclopedia a disposizione e cresce giorno per giorno.
Il design è molto minimalista: possiamo scegliere tra un design bianco e uno nero o utilizzare quello conforme al sistema operativo. Nella home page troviamo una semplice barra di ricerca dove digitare la nostra richiesta.
Grokipedia è accessibile da qualsiasi dispositivo, browser e piattaforma. Al momento è, però, disponibile solamente in lingua inglese e le sue pagine non includono né immagini né video, ma solo informazioni testuali.
Quando apriamo la pagina relativa alla nostra ricerca, ci appare una formattazione molto simile al suo competitor Wikipedia, con titoli, sottotitoli e link cliccabili collegati con le altre pagine dell’enciclopedia stessa.
Alla fine della pagina ci ricerca troviamo anche tutti i link dei contenuti utilizzati da Grok per redigere il contenuto. Inoltre, se siamo loggati con X, possiamo accedere e modificare i contenuti, ma questa opzione è molto limitata.
L’enciclopedia fatta interamente con l’AI
Come dicevamo, tutte le pagine di Grokipedia sono state scritte da Grok, il modello linguistico sviluppato da xAI.

Tutte le fonti utilizzate dal modello di intelligenza artificiale sono consultabili direttamente sull’enciclopedia, ma, sebbene essa si presenti come un’alternativa a Wikipedia, molti articoli risultano copiati interamente, o quasi, proprio da quest’ultima.
Le controversie e la posizione politica
Ovviamente, con il lancio della nuova enciclopedia online lanciata da Elon Musk non sono mancate le controversie.
Innanzitutto, appare evidente come alcuni articoli siano stati interamente copiati proprio da Wikipedia. Inoltre, lo scorso anno Elon Musk accusava apertamente Wikipedia di essere di parte e di pubblicare contenuti che apparivano come una chiara propaganda di sinistra. Ma subito dopo il lancio di Grokipedia, in molti hanno evidenziato come i contenuti pubblicati da quest’ultima appiano come promotori di estrema destra, teorie del complotto e opinioni personali dello stesso Musk.
La pagina dedicata allo stesso Musk, appare come un elogio al suo creatore, dove viene detto che l’immagine del CEO è stata influenzata dalle “critiche da parte dei media tradizionali che mostrano tendenza di sinistra nella loro copertura”.
Alcuni argomenti d’attualità molto importanti, sembrano essere stati scritti in maniera molto controversa. Sul riscaldamento globale, ad esempio, Grokipedia scrive che associazioni come Greenpeace e altre sono responsabili della diffusione di allarmismi e di aver influenzato il pubblico e la politica.
Ma questo non è l’unico argomento dove è stato evidenziato un preoccupante comportamento disinformativo. Articoli controversi parlano anche di AIDS, vaccini, autismo e identità di genere, ma anche di argomenti storici e attuali, come l’Olocausto o gli scandali che circondano Trump.
