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VoxeLite: il primo tatto digitale

Un dispositivo indossabile per sentire le immagini

VoxeLite

VoxeLite è un dispositivo indossabile sulla punta delle dita che ci permette di toccare davvero quello che c’è sullo schermo, portando il touchscreen a un livello completamente nuovo.

Cos’è VoxeLite

Questo speciale dispositivo si presenta come un piccolo cerotto da applicare sulla punta delle dita, con il quale possiamo andare a interagire con uno schermo touch.

VoxeLite
VoxeLite

Grazie ad esso, il tatto virtuale diventa come quello umano. Ciò vuol dire che andremo a sentire le immagini che tocchiamo come se stessimo toccando l’oggetto reale, sentendone la consistenza, la morbidezza o il calore.

Questo cerotto, applicabile sul dito indice che solitamente utilizziamo per interagire con i device tecnologici, è composto da un sottilissimo strato di gommini e dei microcircuiti elettrici.

La Bio ingegneria dietro VoxeLite

A realizzare il cerotto per il tatto digitale è stato un gruppo di ricercatori della Northwest University, di Chicago, che hanno poi condiviso lo studio sulla rivista Science Advance.

I ricercatori sono partiti dal presupposto che, attualmente, le tecnologie che ci permettono di percepire le immagini e i suoni digitali, sfruttando la vista e l’udito, sono incredibilmente avanzate. Perché non rendere ancora più avanzato, quindi, anche il tatto?

Le percezioni tattili sono ad oggi davvero molto limitate, come se esse non fossero fondamentali tanto quanto gli altri sensi. La maggior parte dei device tecnologici, dagli smartphone ai joystick delle console, restituiscono un feedback tattile solo attraverso la vibrazione.

Un’interfaccia digitale tattile diventa quindi un passo avanti incredibile. Il tatto ci permette di riconoscere un’oggetto solo attraverso la sensibilità tattile e la pressione esercitata. Portare questo senso nel digitale potrebbe portare a grandi cambiamenti.

Un cerotto per il tatto digitale

Come abbiamo detto, VoxeLite è un piccolo cerotto che avvolge la punta del nostro dito indice. Al suo interno troviamo una serie di piccoli mattoncini morbidi, che funzionano come fossero pixel tattili: ognuno di essi è in grado di rendere la sensione del tatto.

VoxeLite
VoxeLite

Ogni mattoncino è composto da un gommino e da un elettrodo, il quale riceve le informazioni tattili dallo schermo e le trasmette alla pelle sottostante.

Inoltre, i gommini possono essere mossi fino a 800 volte al secondo. I movimenti avvengono attraverso elettroadesione.

Al momento VoxeLite ha superato una serie di test. L’81% dei volontari che lo hanno testato ha riconosciuto i diversi materiali proposti, come spugna, pelle o velluto a coste.

E se avessimo un’intera mano?

I ricercatori di Chicago non sono gli unici che stanno lavorando al tatto digitale. Se VoxeLite offre un feedback tattile sulla punta dell’indice, da Hong Kong arriva un dispositivo che ha pensato di ricoprire la nostra intera mano.

Si tratta di un guanto indossabile che funziona come una pelle elettronica, in grado di percepire la pressione e il calore. Essa è stata pensata per permettere alle persone di abbracciarsi, tenersi per mano o confortare qualcun altro online.

Possibili applicazioni

Le possibili applicazioni future di queste tecnologie sono molteplici. Una pelle elettronica come quella progettata ad Hong Kong potrebbe trasformare completamente le relazioni a distanza, la comunicazione online, la realtà virtuale e addirittura l’assistenza medica sanitaria a distanza.

Tuttavia, sebbene la mano realizzata ad Hong Kong sembra essere uscita da un film di fantascienza, il prototipo di VoxeLite è quello che rilascia feedback tattili più avanzati.

Probabilmente il suo primo impiego (come per la maggior parte delle tecnologie di questo tipo) sarà nel settore dei videogiochi. Ma potrebbe essere utilizzato anche per portare lo shopping digitale a un livello avanzato. Pensate alla possibilità di sentire la morbidezza di un maglioncino di cachemire prima di acquistarlo online.

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