© 2000-2025 - Enkey Magazine - Tutti i diritti riservati
ENKEY SNC - P.IVA IT03202450924 / Cod. REA CA253701 - Tel. 078162719
Uno stile di vita sostenibile passa anche attraverso la tecnologia e i nostri smartphone. Ecco alcune interessanti app green da provare assolutamente.
Too Good To Go
Iniziamo con una delle applicazioni green che ha davvero spopolato in tutto il mondo. Too Good To Go ci aiuta a contrastare lo spreco alimentare.

Grazie ad essa possiamo acquistare le “Magic Box”, delle confezioni con il cibo invenduto di ristoranti, bar, forni e negozi, vendute a prezzi ridottissimi e collezionabili alla fine della giornata lavorativa. In questo modo evitiamo che il cibo invenduto venga buttato via.
Le migliori app green: Yuka
Yuka è un’applicazione che ci permette di scansionare e analizzare i prodotti alimentari e cosmetici per scoprirne l’impatto ambientale.
Basta scansionare il codice a barra del prodotto con al fotocamera per ottenere un punteggio da 0 a 100 e un codice colore che identifica il prodotto in una determinata fascia. Ad esempio, se consideriamo gli alimenti, Yuka ne identifica gli additivi nocivi o rischiosi e fornisce così i punteggi: Rosso – rischio alto, arancione – rischio moderato, giallo – rischio basso, verde – nessun rischio.
Nel caso il prodotto in questione ha ottenuto un punteggio basso, l’app propone alternative simili ma decisamente migliori.
Junker
La raccolta differenziata è stata una delle più grandi conquiste di tutta la comunità. Grazie ad essa possiamo davvero differenziare i nostri rifiuti e riciclarli al meglio. Tuttavia, la maggior parte dei cittadini comuni si ritrova, quasi quotidianamente di fronte a un’ardua domanda: dove lo butto questo?

Per fortuna Junker può diventare un nostro validissimo alleato. Questa applicazione, infatti, ci permette di scansionare i codici a barre dei prodotti e di fornire una spiegazione dettagliata sul corretto bidone nel quale essi vanno smaltiti, tenendo anche in considerazione le varie disposizioni comunali.
Le migliori app green: My Little Plastic Footprint
La plastica è stata una delle più grande invenzioni dell’umanità, eppure è stata anche una delle peggiori invenzioni dell’umanità, perché si trasforma in una fonte di inquinamento senza precedenti. Per questa ragione molte persone stanno cercando di ridurre sempre di più la presenza della plastica nella propria vita quotidiana.
My Little Plastic Footprint ci aiuta proprio in questo. innanzitutto l’applicazione ci propone un questionario per calcolare il nostro PMI, ovvero il nostro impatto ambientale per quanto riguarda la plastica nello specifico. Maggiore è il valore del PMI maggiore è il nostro impatto ambientale.
Possiamo poi scegliere una o più area di applicazione dove vogliamo ridurre il nostro consumo di plastica (bagno, cucina, tempo libero). L’app ci fornirà suggerimenti e alternative per eliminare la plastica monouso dalle nostre vite. Inoltre, possiamo tenere traccia dei nostri progressi nel tempo.
AWorld
AWorld è l’app ufficiale ONU che ci suggerisce una serie di azioni concrete per ridurre la nostra impronta di carbonio.

L’applicazione guida gli utenti verso una vita più sostenibile, attraverso anche la gamification. Al suo interno, infatti, troviamo, oltre alla misurazione della nostra impronta e alle abitudini sostenibili che possiamo adottare, anche dei percorsi educativi e delle sfide collettive alle quali partecipare.
Joule Bug
Anche questa applicazione ci aiuta a intraprendere una vita più sostenibile attraverso la gamification.
L’app trasforma le azioni quotidiane in piccoli giochi: registrando le nostre azioni quotidiane, come il risparmio energetico, la mobilità sostenibile o la riduzione dei rifiuti, otteniamo punti e badge, competendo anche con gli altri utenti in sfide individuali o di gruppo.
Le migliori app green: Wecity
Funziona in modo molto simile a quella precedente anche Wecity, l’app che ricompensa gli utenti con sconti e premi per le loro abitudini sostenibili in fatto di mobilità.

Gli utenti che scelgono di spostarsi a piedi, in bici o con i mezzi pubblici, infatti, ottengono CO2 Coin, che si possono trasformare successivamente in ricompense vere e proprie.
