Cos’è lo smart working e perché conviene a lavoratori e aziende

Capita spesso, di questi tempi, di sentir parlare di smart working. Sebbene si tratti di una novità piuttosto recente, negli ultimi tempi il cosiddetto “lavoro agile” ha cominciato ad assumere contorni sempre meglio definiti. Lo smart working è una modalità di lavoro che consente lo svolgimento della propria professione da casa. Si tratta di una forma di lavoro a distanza, regolata da un contratto specifico, che offre grandi vantaggi non solo per i dipendenti, ma anche per le aziende stesse.

Flessibilità senza vincoli

Lo smart working è una modalità di organizzazione del lavoro che non prevede la presenza di vincoli temporali o spaziali e garantisce al lavoratore una maggiore libertà di manovra. Questa impostazione garantisce al dipendente una flessibilità elevata e un maggiore comfort. In sintesi, il lavoro si svolge in luoghi diversi dalla sede aziendale e segue degli orari scelti dal dipendente stesso. Attualmente in Italia si calcolano circa 300mila dipendenti che lavorano con questo sistema. Inoltre, il 36% circa delle aziende italiane si è attrezzato o si sta attrezzando per abbracciare la logica dello smart working.

Cosa serve e perché conviene

Bisogna essere ben attrezzati per lavorare da remoto, prima di tutto dotandosi di un pc affidabile e di una valida connessione a Internet. Per chiarirsi le idee si può capire come scegliere la migliore offerta ADSL su Facile.it, un servizio che consente di confrontare le tariffe e le proposte dei vari operatori presenti sul mercato. Infine, è bene pensare con attenzione a uno spazio casalingo idoneo per il lavoro, che sia lontano da rumori e da ogni altro tipo di distrazione.
Il “lavoro agile” rende semplifica la vita dei dipendenti, garantendo maggiore flessibilità sia in termini di gestione degli orari che dei luoghi di lavoro. Da ciò emerge anche una maggiore indipendenza, con la possibilità di organizzarsi a seconda delle proprie necessità e seguendo i propri criteri professionali. Lo smart working abbatte anche le spese legate alla mobilità e, di conseguenza, le emissioni di smog nell’ambiente.

I vantaggi per le aziende

Il lavoro da remoto non conviene solo ai dipendenti ma anche alle aziende. Secondo gli studi di settore, infatti, lo smart working riduce il tasso di assenteismo e incrementa la produttività dei dipendenti fino al 71% in più. Inoltre, questa modalità dimostra di avere molti vantaggi dal punto di vista fiscale: le imprese che la utilizzano possono infatti accedere a diversi sgravi contributivi, riducendo di conseguenza il costo di lavoro per dipendente. Lavorare in remoto evita infatti all’azienda spese quali l’affitto e le dotazioni hi-tech; infine, dando maggiore fiducia al dipendente, è possibile ottenere prestazioni più elevate che incrementeranno la competitività del brand.

Lo smart working è quindi una delle realtà più interessanti degli ultimi anni. I datori di lavoro che l’hanno sperimentato hanno potuto notare i numerosi vantaggi che questa modalità di lavoro offre a entrambe le parti.

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