Fotovoltaico ed ecosostenibilità

Sulla scia del risparmio in bolletta, ma soprattutto nell’ottica del risparmio energetico oggi vi parliamo di fotovoltaico. Ovvero, di come produrre in autonomia energia elettrica proveniente da una delle fonti rinnovabili più potenti al mondo: il sole. In questo articolo scopriremo come i pannelli fotovoltaici abbiano un impatto estremamente positivo sull’ambiente (e sul nostro portafoglio).

Fotovoltaico significa energia pulita

Iniziamo col dire che quando si parla di fotovoltaico si parla di energia pulita che dovrebbe andare a sostituire quasi totalmente le altre fonti energetiche presenti al mondo nell’arco dei prossimi vent’anni.

Oggi vediamo insieme come il Fotovoltaico rappresenti il futuro dell’energia

Oltre al fattore eco sostenibilità che questo settore e tipologia di impianto si pone come obiettivo, c’è anche da considerare l’impatto che questi nuovi sistemi energetici avranno sull’industria. Infatti, ora come ora si parla di montare pannelli fotovoltaici sui tetti delle case per risparmiare energia a livello domestico. Nel breve periodo però diventerà un’alternativa anche per chi si occupa di produzione e distribuzione di un prodotto.

Nei prossimi paragrafi analizzeremmo lo studio delle missioni relative alle fasi di vita di un prodotto, in particolare delle emissioni dei pannelli solari.

Come funzionano i pannelli solari

Vediamo ora come funzionano i pannelli solari ma soprattutto che impatto hanno sull’ambiente. Anzitutto stiamo parlando di tavole costituite da celle in silicio cristallino: un materiale semiconduttore naturale molto potente.

Questo materiale va a condurre l’energia del sole attratta dalle celle del pannello all’interno dell’impianto fotovoltaico. In questo modo l’energia del sole viene trasformata in energia elettrica. Questo tipo di raccolta e produzione di energia pulita fa risparmiare oltre il 70% in bolletta.

Attualmente è una scelta energetica proposta principalmente a livello domestico. Ben presto i pannelli fotovoltaici saranno il futuro dell’energia dell’industria

La domanda adesso sorge spontanea: perché allora le aziende non passano tutte ai pannelli solari per auto produrre l’energia utile alla produzione e distribuzione dei loro prodotti? In primis perché questo tipo di impianto ha un costo piuttosto ingente. Un’azienda può recuperare attraverso degli incentivi (statali e non) parte dei soldi investiti nella costruzione dell’impianto, però è comunque una spesa che non può essere ammortizzata nel breve periodo. Inoltre, c’è la questione dell’impatto ambientale della produzione dei pannelli.

Fotovoltaico e impatto ambientale

Vediamo ora che impatto ha sull’ambiente produrre pannelli solari. Come abbiamo detto sono composti da silicio. Questo materiale viene realizzato estraendolo dal quarzo. Questo processo di produzione, estrazione trasformazione richiede impianti energivori che lavorano con alte temperature.

Il silicio cristallino non è né tossico, né pericoloso. Non a caso è il secondo elemento presente nella crosta terrestre. Detto questo potremmo dire che a livello ambientale i danni siano minimi. In realtà, anche in questo caso l’estrazione massiva potrebbe portare a dei deficit ambientali importanti.

Anche per questo motivo molte delle grandi multinazionali presenti al mondo stanno ancora pensando se e come iniziare a lavorare con il fotovoltaico per i loro processi di produzione.

L’impronta di carbonio e il pay-back energetico

Prima vi parlavamo di investimenti ingenti recuperabili solo nel lungo periodo. Questo è uno dei motivi principali per cui il fotovoltaico è ancora un tipo di impianto proposto principalmente ad uso domestico piuttosto che industriale.

Infatti, secondo uno studio redatto dall’Università di Utrecht, un pannello solare può metterci anche due anni di funzionamento per andare a ripagare l’impronta di carbonio generata per produrlo. Questo processo si chiama pay-back energetico.

Quanto costa all’ambiente produrre pannelli solari? E smaltirli? Vediamo insieme l’impatto ambientale di un impianto fotovoltaico

Considerando che la vita media di un pannello solare è di 25 anni, dallo studio è emerso che circa un 12º di vita del pannello viene dedicato solo ed esclusivamente a ripagare l’impronta ambientale (e l’investimento economico). Vero è che questi dati sono molto positivi: infatti altri impianti che lavorano con fonti di energia non rinnovabile hanno tempi di smaltimento e pay-back energetico due volte maggiori.

Cose positive del fotovoltaico

Vediamo ora quelle che sono le cose positive del fotovoltaico aldilà del risparmio energetico e economico. Lo studio che vi abbiamo citato ha dimostrato un altro dato importante: con i pannelli solari c’è una crescita della capacità di produzione di energia che riduce l’energia utile per la produzione di un pannello e relative emissioni di CO2.

Questo significa che utilizzando un impianto fotovoltaico ci sarà una sempre maggiore efficienza energetica volta all’innovazione tecnologica che punta ad un’economia circolare e green.

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