Cos’è l’antiuniverso

E se esistesse un altro universo dove il tempo scorre a ritroso?

Ad ipotizzare l’esistenza di un altro universo è stato uno studio comparso su Physical Review Letters. Il nostro universo potrebbe essere l’immagine speculare di un universo di antimateria: l’antiuniverso.

I fisici dell’istituto Permiter in Canada hanno ideato un nuovo modello cosmologico che postula l’esistenza di un “antiuniverso“. Il gruppo di fisici teorici è coordinato da Neil Turok, con la sua teoria, il team ha cambiato la nostra visione sull’intero universo.

Neil Turok è un grande esponetene della teoria delle stringhe, detta anche teoria del tutto. La teoria delle stringhe è la parte di fisica teorica che concilia la meccanica quantistica alla relatività generale.

Turok oltre ad essere il direttore del Perimeter Institute for Theoretical Physic’s, ha ricoperto anche una cattedra alla Cambridge University, fino al 2008.

L’antiuniverso è in coppia con il nostro poiché conserva una regola fondamentale della fisica chiamata simmetria CPT. La simmetria CPT implica che esiste un’immagine speculare del nostro universo, con configurazione spaziale opposta, con antimateria al posto della materia e con il tempo che scorre all’indietro.

Nonostante la proiezione opposta, l’antiuniverso evolverà esattamente come il nostro universo. Secondo questo principio fisico fondamentale, qualsiasi processo fisico rimarrà lo stesso nonostante l’inversione di tempo, spazio e materia.

Storia dell’universo

Che cos’è l’antimateria?

La fisica quantistica ha dimostrato che anche le particelle stesse tengono conto di un principio di simmetria. Per ogni particella può esisterne la sua “particella specchio”, identica all’altra ma di carica elettrica opposta.

Ad ogni particella corrisponde quindi una “antiparticella” di segno opposto. Per produrre le antiparticelle si può generare un urto tra due particelle ad alta energia. In questo caso una parte di energia si converte in materia e antimateria.

Questa teoria induce a pensare che in qualche parte dell’universo possano esistere mondi di antimateria, abitati da cose completamente simmetriche e quindi opposte dal nostro universo.

All’interno di quest’immagini ci sono circa 15mila galassie

L’antiuniverso

Ben 14 miliardi di anni fa il Big Bang ha dato origine al nostro universo, e quindi a galassie, gas, stelle e pianeti. Questo momento per la teoria dell’antiuniverso è il momento nel quale ha prevalso la materia sull’antimateria.

Ma l’antimateria, nonostante la sua non manifestazione, si è conservata in un’altra dimensione: l’antiuniverso. Nell’antiuniverso il tempo scorre a ritroso. Se tale teoria trovasse riscontri fondati, si potrebbe spiegare anche la natura di un elemento ancora molto misterioso come la materia oscura.

Anche se la teoria dell’antiuniverso può sembrare una teoria abbastanza ideale e bizzarra, con materia oscura non ci riferiamo di certo alla magia o a qualcosa di mistico, bensì di quella parte della materia che ci appare invisibile perché incapace di emettere radiazioni elettromagnetiche.

Ovviamente lo studio è ancora in corso data l’impercettibilità dell’esistenza di un’altro universo.

Secondo gli autori della nuova teoria cosmologica, la presenza di questo antiuniverso darebbe vita a un numero elevatissimo di neutrini sterili massicci: le misteriose particelle che potrebbero essere alla base della materia oscura.

Il problema di questa teoria è che non spiega realmente cosa accadde all’inizio di tutto. La cosa grandiosa della scienza è che non importa affatto con quanti scienziati sei in disaccordo. Alla fine, vince l’idea giusta.

La scienza non è democratica, non ha a che vedere col consenso, con la popolarità. Galileo aveva ragione, anche se le sue idee non erano popolari ai suoi tempi“, spiega Neil Turok.

Resta il fatto, tuttavia, che l’Universo sia enormemente esteso e di ben altra natura rispetto a quello che emerge dalla singolarità iniziale. Da questa presa di coscienza, ci sono due filoni principali di teorie.

La prima teoria pensa che questa disomogeneità dell’universo sia solo apparente mentre la seconda teoria identifica la causa della disomogeneità proprio nella teoria dell’antiuniverso.

La teoria dell’antiuniverso

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